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Basta violenza

Due nuovi femminicidi nel giorno contro la violenza sulle donne

Due donne uccise nel giorno contro la violenza di genere da uomini che dicevano di amarle. I delitti sono avvenuti a Padova e in provincia di Catanzaro

25 novembre 2020 15:39
Due nuovi femminicidi nel giorno contro la violenza sulle donne

Due donne sono state uccise nella Giornata internazionale nella lotta alla violenza di genere.

Due femminicidi avvenuti uno a  pochi chilometri da Padova, l’altro nella provincia di Catanzaro. Ancora donne massacrate da uomini che dicevano di amarle.  

 

A Cadoneghe (Padova), un marocchino di 39 anni, magazziniere, ha accoltellato la moglie, anche lei marocchina: le ha trafitto il cuore mentre i loro tre bambini dormivano nella stanza accanto, poi ha chiamato la polizia, e ha confessato di avere ucciso la madre dei suoi figli per gelosia. I piccoli sono stati affidati a una vicina. 

 

Il corpo di una donna di 51 anni  è stato trovato tra gli scogli  a Staletti (Catanzaro), l’assassino l’ha pugnalata e ha cercato di fare sparire il cadavere in mare, ma il corpo è rimasto impigliato tra i massi.  Di lei  si erano perse le tracce da un giorno.  Anche il femminicidio di Staletti  è un delitto passionale. La donna era sposata, ma da tempo aveva una relazione con un uomo di 36 anni, originario di Badolato. 

 

L’amante è stato fermato e accusato di omicidio  premeditato, con l’aggravante  di avere commesso il fatto nei confronti di una persona a lui legata affettivamente, e di occultamento di cadavere (i nomi delle vittime sono stati omessi per rispetto della privacy familiare). 

 

Nei primi dieci mesi del 2020 i femminicidi sono aumentati del 7,3 per cento. 

Secondo i dati del rapporto Eures, in Italia  sono 91 le donne vittime di omicidio da gennaio a ottobre, una ogni tre giorni. 

 

“In una democrazia le donne non devono avere paura - sostiene il presidente Sergio Mattarella – le istituzioni hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza". 

 

“Il  lockdown  ha visto triplicare i femminicidi – ha spiegato il premier Giuseppe Conte- il percorso da fare è ancora lungo”.

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