Impatto Covid su banche Ue

Moody’s, Banche europee con outlook negativo nel 2021 causa Covid

Moody’s conferma outlook negativo su banche europee. Quali sono i 50 istituti di credito più sicuri in Europa, come mai non ci sono banche italiane?

2 dicembre 2020 15:47
Moody’s, Banche europee con outlook negativo nel 2021 causa Covid

Banche europee sotto pressione per effetto della pandemia, con la situazione che rischia di degenerare nel caso di nuove ondate di contagi e di ritardi nella distribuzione del vaccino anti-Covid.

 

Moody’s ha confermato un outlook negativo per gli istituti di credito europei nel 2021 a causa degli effetti disastrosi sull’economia prodotti dal Coronavirus.

 

Quali sono le 50 banche europee più sicure e perché tra queste non svetta nemmeno un tricolore?

 

Moody’s resta pessimista sulle banche europee causa Covid

L’agenzia di rating Moody’s non se la sente di essere ottimista per il futuro delle banche europee, decidendo di mantenere l’outlook degli istituti di credito dell’area Euro negativo per il 2021, sulle aspettative di un indebolimento dei fondamentali del credito a seguito della pandemia da Coronavirus.

 

In particolare, gli istituti di credito del Vecchio Continente dovranno affrontare un clima economico difficile causato della lenta ripresa economica, dai crescenti problemi della qualità del credito e delle indebolite prospettive di redditività, spiega Moody’s confermando un outlook negativo per il 2021 per le banche dell'area Euro, della Gran Bretagna, dell'area nordica e dell'Europa Centrale e Orientale.

 

Commentando la decisione di mantenere una prospettiva negativa per le banche europee per il prossimo anno, Carola Schuler, Managing Director - Banking di Moody's, ha dichiarato nel rapporto che la performance dei prestiti si indebolirà, mentre la debole redditività dovuta alle inefficienze croniche sarà aggravata dall'aumento dei default e dalla contrazione dei margini di interesse netti.

 

Vista con gli occhi di oggi, la situazione non può che peggiorare a meno che non si decida di intervenire immediatamente puntando su una ulteriore riduzione dei costi e su un massiccio investimento nel digitale.

 

In tempi così incerti, capitale forte e liquidità saranno i punti di forza chiave per le banche, mentre le politiche monetarie accomodanti forniranno un certo supporto, osserva l’analista di Moody’s.

 

Dello stesso avviso gli esperti di Global Finance, segnalando che molti istituti europei stanno rispondendo alla crisi espandendo le piattaforme digitali, lanciando nuovi prodotti online e creando opportunità di fatturato al fine di controbilanciare la compressione sui margini, di migliorare l’efficienza operativa e razionalizzare le reti degli sportelli.

 

Moody’s: in Gran Bretagna peserà anche la Brexit

I devastanti impatti del Covid-19 sull’economia dell’area Euro peseranno come macigni sulle banche europee, con quelle della Gran Bretagna gravate anche dalla Brexit.

 

L’agenzia di rating americana, infatti, punta il dito contro l’Inghilterra, affermando che la contrazione economica del Regno Unito sarà più profonda della media dell'area dell'euro e che il recupero ai livelli precrisi richiederà più tempo, compromettendo le opportunità di business.

 

Quali sono le banche più sicure in Europa?

Mentre Moody’s segnala le difficoltà del settore del credito causa Coronavirus, Global Finance presenta le 50 banche più sicure in Europa.

Tra queste nemmeno una è italiana, segno che siamo ancora indietro sulla sicurezza nonostante lo sforzo fatto per ripulire i bilanci dai crediti deteriorati.

 

Causa Covid-19 gli stress test della BCE sulle banche europee sono stati rinviati almeno fino al gennaio 2021 ma proprio recentemente, in occasione dell’approvazione da parte dell’Eurogruppo alla riforma del Mes, il ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Roberto Gualtieri, aveva dichiarato che “l'Italia figura tra i Paesi che hanno compiuto progressi nel sistema bancario che oggi appare solido e non più collocato, come è stato per molto tempo, tra quelli con fragilità, un riconoscimento positivo che giudichiamo importante e che concorre a farci considerare positivo l'esito dell'Eurogruppo". 

 

Qualcosa stride visto che nella classifica di Global Finance non appare nemmeno un tricolore. Prendendo in considerazione i rating assegnati ai singoli istituti di credito da Fitch, Moody’s e Standard&Poor’s, la tedesca KfW risulta essere la banca più sicura d’Europa, seguita dalla svizzera Zuercher Kantonalbank e dall’olandese BNG Bank, tutte banche che vantano un giudizio a tripla A.

 

Nella classifica ci sono anche banche norvegesi, francesi, belga, della Repubblica Ceca, polacche, austriache, canadesi, del Regno Unito e spagnole.

Tra quelle più conosciute figurano Credit Agricole, BNP Paribas, Banco Santander, UBS ma nessuna traccia di quelle italiane. Come mai?

 

Moody’s e Standard & Poor's confermano rating Italia a Baa3 e BBB

Per capire come mai le banche italiane non primeggiano nella classifica sulla sicurezza in Europa bisogna tener presente che gli istituti di credito del Bel Paese, secondo quanto riferito da Reuters, detengono circa il 20% del debito italiano circolante, pari a 2,1 trilioni di euro. Un’altra bella fetta, pari al 25% dell’intero mercato dei BTP, invece è in mano alla Banca Centrale Europea.

 

A questo punto non possiamo che andare a guardare i giudizi delle tre sorelle americane sul rating sovrano italiano. Moody’s ha confermato un rating pari a Baa3, a un passo dal livello spazzatura (junk), con outlook stabile, mentre S&P ha confermato il rating sovrano BBB, due livelli sopra junk, alzando l’outlook da negativo a stabile.

 

Fitch sarà l’ultima della lista ad esprimersi sulla sostenibilità del debito pubblico italiano, decidendo se mantenere un BBB- o bocciare nuovamente l’Italia: il verdetto è atteso per venerdì 4 dicembre 2020.

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