Cronaca Champions League

Barcellona-Juventus: 0-3 Doppio Ronaldo e Mckennie! Juventus prima.

Ecco la grande Juve di Pirlo! Primo posto conquistato distruggendo un fragile Barcellona. Ronaldo sigla due rigori e Mckennie si ripete in rete. La cronaca

Barcellona-Juventus: 0-3 Doppio Ronaldo e Mckennie! Juventus prima.

Torna a distanza di anni il confronto tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

 

Prima volta che si incontreranno ai gironi, dopo l’assenza causa covid del portoghese all’andata. Una sfida per il primo posto, ma che non scombinerà i piani delle due compagini vista la qualificazione agli ottavi già ottenuta.

 

Barcellona-Juventus: dove vederla in televisione

  • Sky Sport 1 

  • Sky Calcio 2

  • In chiaro su Canale 5

 

Barcellona-Juventus: Le formazioni ufficiali 

BARCELLONA (4-2-3-1): Ter Stegen; Dest, Araujo, Lenglet, Jordi Alba; Pjanic, De Jong; Trincao, Messi, Pedri; Griezmann. Allenatore: Koeman. 

 

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Cuadrado, Arthur, McKennie, Ramsey; Morata, Ronaldo. Allenatore: Pirlo

 

Barcellona-Juventus: 0-3 (Ronaldo, Mckennie, Ronaldo)

La Juventus vuole riscattare le sue ultime brutte prestazioni, affrontando non solo Messi, ma anche  l’ex di turno Pjanic. Nei primi minuti vi sono subito gli attacchi dei ragazzi di Pirlo, che cercano con insistenza Ronaldo. E proprio il portoghese che al 12’ si fa atterrare da Arajo guadagnando un penalty. Il contatto non era eccessivo, ma l’arbitro ha indicato il dischetto senza dubbi. Dagli undici metri lo stesso giocatore non sbaglia portando in vantaggio i suoi.

 

La sfida diviene più nervosa e i blaugrana lasciano diversi spazi ai bianconeri che non si fanno pregare: McKennie prima allarga per Cuadrado e poi si inserisce dentro raddoppiando. Venti minuti e 2-0 per la Juventus. Barca che non è sceso in campo. La prima azione degli spagnoli arriva con Messi, che si trova però Buffon sulla sua direzione.

 

La Juventus stringe molto gli spazi, lasciando la possibilità agli avversari di tirare solo da fuori e il piano funge. Pjanic ci prova due volte, ma tira alto. Messi invece continua a toccare pochi palloni, tentando conclusioni passive. Una squadra da ritrovare, che non sembra essere in simbiosi con le idee di Koeman. Una partita dai pochi tiri nello specchio, con gli ospiti che aspettano il Barcellona senza un pressing frenetico. Finisce così la prima frazione, con la Juve che può sorridere, ma non deve abbassare la guardia se vuole il primo posto.

 

Il secondo tempo inizia con un cambio per i padroni di casa, con Braitwaite al posto del giovane Trincao. La Juve però non cambia atteggiamento e dopo 5 minuti arriva il raddoppio: Ramsey calcia e Lenglet sfiora con il braccio. Secondo rigore che Ronaldo non sbaglia, portando la partita in una direzione positiva. Graziato il difensore francese che nonostante il tocco irregolare non riceve il secondo giallo. Messi è l’unico che tenta qualche assalto in una squadra che all’inizio della seconda frazione ha già smesso di giocare.

 

Buffon risponde due volte con sicurezza alle conclusioni dell’argentino. Molto duttile Morata, che pur avendo poche occasioni per segnare si rivela fondamentale nel ruolo di incontrista, permettendo ai suoi di rimanere sempre con il baricentro alto. Il Barca non riesce a sfondare questo muro che sale e inserisce Griezmann per il tutto per tutto. Il francese però ha subito un'occasione importante per accorciare le distanze, ma sbaglia clamorosamente da ottima posizione.

 

Un giocatore di top livello che si sta trasformando in mediocre. La Juve sostituisce un ottimo Arthur per Bentacourt, che entra con grande personalità nella posizione di schermo difensivo. Questo limita ancor di più gli attacchi del Barcellona, che stacca totalmente la spina, rinunciando così al primo posto davanti ad una Juventus (finalmente) superba. Viene annullato dal Var un goal di Bonucci che avrebbe siglato il poker, per posizione irregolare di Cristiano. La gara termina 0-3 per i bianconeri, che si ritrovano in testa dopo un bel percorso europeo. Ora l'obiettivo deve essere tutta sul campionato, dove le cose non vanno ancora alla perfezione..

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