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Scenari futuri

Perché le infrastrutture di rete saranno il motore della ripartenza

La Commissione europea ha fissato come obiettivo per l'anno 2025 la connettività per tutte le famiglie. E il 5G ne sarà la “rivoluzione silenziosa”

Perché le infrastrutture di rete saranno il motore della ripartenza

Le infrastrutture di rete sono oggi un elemento decisivo per la competitività, l’occupazione e la coesione sociale di ciascun Paese, e dunque asset essenziali per una crescita duratura, inclusiva, equilibrata e sostenibile. Durante l’emergenza Covid-19 abbiamo avuto una prova tangibile dell’importanza fondamentale di disporre di infrastrutture di rete performanti; di come la mancanza di ricorso agli strumenti digitali andasse a influenzare ancor più che in passato le opportunità e le chances socio-economiche dei cittadini.


Realizzare una rete realmente performante e capillare, non soggetta a fenomeni di congestione del traffico e che risulti in linea con i gli obiettivi europei della Gigabit Society in termini di prestazioni garantite e quindi nel pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, è condizione strategica e imprescindibile in un Paese che intenda assicurare al proprio tessuto produttivo e alla propria popolazione connessioni adatte, non solo rispetto alle difficili sfide presenti, ma anche e soprattutto, rispetto a quelle future.

 

La disponibilità di un’infrastruttura che garantisca velocità e una connessione stabile è, e non c’è bisogno di spiegare perché, condizione essenziale non soltanto per permettere a milioni di lavoratori di operare in smart working, agli studenti di seguire le lezioni da casa, ai malati di godere dei servizi di e-health e alle strutture sanitarie di scambiarsi dati. Essa è funzionale anche a realizzare nuovi modelli di digital transformation in cui le città siano più sicure, efficienti, sostenibili e inclusive, pensate per il bene dei cittadini, anche in contesti di emergenza come quella legata all’epidemia Covid-19.


La Commissione Europea non a caso ha fissato quale obiettivo strategico al 2025 che “tutte le famiglie europee, nelle aree rurali e in quelle urbane, dovranno avere accesso a connettività Internet che offra un downlink di almeno 100 Mbps, potenziabile a velocità Gigabit”. Sempre la Commissione afferma che le reti ad altissima capacità sono indispensabili per far sì che cittadini e imprese possano svilupparsi, fornire e utilizzare prodotti, applicazioni e servizi online in tutta Europa. Reti infrastrutturali, come le reti 5G e quelle ad altissima capacità (di cui quella FTTH-fiber to the home-rappresenta ad oggi l’apice di un percorso), dotate di dispositivi di trattamento locale dei dati come l’edge cloud computing o il fog computing, avranno tutti i requisiti tecnologici richiesti per l’utilizzazione dei servizi, dei prodotti e delle applicazioni propri della Gigabit Society.

Si stima che entro il 2035 l’economia abilitata dal 5G varrà nel mondo 12 trilioni di dollari e per gli operatori si prevede una crescita dei ricavi del 36% entro il 2026. Questa nuova tecnologia avrà effetti sulla vita quotidiana delle persone perché permetterà di connettere ad altissima velocità una moltitudine di dispositivi utilizzati sia dai cittadini, sia dalle imprese, sia dalla pubblica amministrazione. Il 5G interverrà nello spazio europeo come una “rivoluzione silenziosa” che entrerà ovunque nelle vite delle persone, un nuovo sistema nervoso mondiale che andrà a innervare ogni casa e ogni strada, ogni device e ogni azione della quotidianità.

 

Tra gli obiettivi che consentirà di raggiungere vi sono:

  • crescita esponenziale nella velocità di trasmissione delle informazioni;

  • connessione senza fili, permanente e simultanea tra miliardi di luoghi, oggetti e persone; 

  • efficienza spettrale e dei segnali significativamente potenziata; 

  • copertura ancor più capillare rispetto al 4G;

  • latenza significativamente ridotta rispetto al LTE.

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