L'addio di Camilleri

Ferrari: Ad Camilleri lascia per motivi personali. Pesa disastro F1

La Casa di Maranello annuncia in un comunicato stampa le dimissioni a sorpresa del Ceo Camilleri con effetto immediato per motivi personali dopo Covid e F1

Ferrari: Ad Camilleri lascia per motivi personali. Pesa disastro F1

Notizia choc: l’Amministratore delegato della Ferrari, Louis Camilleri, lascia Maranello. Con un comunicato inatteso il Cavallino Rampante annuncia le dimissioni del Ceo con effetto immediato per motivi personali. Dietro la decisione del manager maltese potrebbe esserci la recente malattia Covid che lo ha costretto in ospedale per due settimane ma anche la pessima stagione della Rossa in Formula Uno.

 

Il Presidente Esecutivo della Ferrari, John Elkann, ha immediatamente assunto la carica di Amministratore Delegato ad interim, mentre il Consiglio di Amministrazione della Rossa ha già avviato l’iter di identificazione del successore. Quali nomi circolano? Le dimissioni di Camilleri potrebbero avere ripercussioni sul titolo Ferrari e sull’azienda?

 

Ferrari: dimissioni a sorpresa del Ceo Louis Camilleri dopo malattia Covid

La Ferrari ha fatto parte della mia vita e servirla come Amministratore Delegato è stato un grande privilegio – ha dichiarato l’Amministratore delegato del Cavallino rampante Louis Camilleri nella sua lettera di commiato -. La mia ammirazione per gli straordinari uomini e donne di Maranello, per la passione e la dedizione che mettono in tutto ciò che fanno è illimitata. Sono orgoglioso dei numerosi risultati raggiunti dalla Società dal 2018 e so che gli anni migliori della Ferrari devono ancora venire".

 

La notizia ha lasciato di stucco tutti. Louis Camilleri, 65enne dirigente d’azienda maltese, Ceo della Ferrari da luglio 2018 dopo la morte di Sergio Marchionne, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni con effetto immediato dal ruolo di Amministratore delegato e di membro del Consiglio di Amministrazione, “per motivi personali”, dopo essere guarito dal Covid, dicendo addio anche alla carica di presidente della Philip Morris International.

 

Preso atto con dispiacere di tale decisione, il Presidente Esecutivo della Ferrari, John Elkann, ha annunciato che assumerà la carica di Amministratore delegato ad interim, mentre il Consiglio di Amministrazione della Casa di Maranello gestirà il processo già avviato di identificazione del successore.

 

Ferrari, dimissioni Ad Camilleri: reazione azioni e ripercussioni su futuro azienda

La notizia delle dimissioni dell’Ad Camilleri per quanto inattesa non ha scosso il titolo in Borsa. Le azioni Ferrari a Piazza Affari hanno reagito all’annuncio con un timido ribasso, dello 0,65% a 175,05 euro, perdendo un euro e 15 centesimi rispetto alla chiusura della vigilia.

 

Negli ambienti della finanza circolano già i nomi del possibile successore: Vittorio Colao, manager incaricato dal governo italiano di guidare la task force della cosiddetta "Fase 2" per la ricostruzione economica del Paese dopo la pandemia di Covid-19; Stefano Domenicali, Ad della Lamborghini; alcuni manager della Apple come Luca Maestri, vicepresidente e direttore finanziario della Mela Morsa e Jonathan Paul Ive, ex Chief Design Officer; in corsa anche Diego Piacentini, dal 2016 al 2018 Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale per il Governo italiano.

Si sta cercando una figura capace di gestire al contempo i rovinosi effetti della pandemia sull’economia mondiale e la disastrosa stagione di insuccessi in Formula Uno.

 

Abbiamo una strategia chiara e ambiziosa e continueremo a seguirla”, ha scritto il presidente della Ferrari ai suoi dipendenti annunciando le dimissioni di Camilleri, parlando però anche di “tempi incerti e difficili a causa della pandemia da Covid-19”.

 

Il manager maltese aveva guidato l’azienda verso risultati “eccezionali, spesso raggiungendo o superando gli obiettivi impegnativi che lui stesso si era prefissato”, scrive Elkann, ma ora cosa ne sarà della Ferrari? Quale futuro l’aspetta?


Divisi gli analisti: quelli di Intesa SanPaolo parlano di una notizia “indubbiamente negativa” vista la strategia di successo attuata da Camilleri fino ad ora; gli esperti di Mediobanca ritengono che la strategia del gruppo rimarrà invariata, così come quelli di Equita Sim; Banca Akros si focalizza invece sui risultati del 4° trimestre, che dovrebbero essere “molto forti”.  

 

Ferrari: la storia dagli anni ’30 fino ad oggi

La storia della Ferrari comincia ufficialmente nel 1947, quando dallo storico portone di via Abetone Inferiore a Maranello uscì la prima vettura marchiata Ferrari, la 125 S. Ma le origini della Ferrari sono indissolubilmente legate alla vita del fondatore dell’azienda: Enzo Ferrari, nato a Modena il 18 febbraio 1898 e scomparso il 14 agosto 1988.

 

Il successo arriva con gli anni ’50: sotto il profilo sportivo si festeggiano i primi successi di una serie che porterà la Scuderia Ferrari a diventare il team più vincente di sempre nella storia della Formula 1.

 

In campo Endurance vince la sua prima Mille Miglia nel 1948, la prima 24 Ore di Le Mans nel 1949 mentre nella Formula 1 si aggiudica il primo Gran Premio valido per il Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1951, nel 1952 la Ferrari è Campione del Mondo con Alberto Ascari, che si ripeterà anche nel ’53.

 

Sul versante industriale, invece, inizia nel ’51 la collaborazione con la storica Carrozzeria Scaglietti per la produzione e montaggio dei telai delle Ferrari.

 

Il successo di pubblico è tale che tra il 1950 e il 1960 le vendite vengono più che triplicate.

 

Gli anni ’60 e ’70 vengono definiti come quelli del consolidamento. Enzo Ferrari, consapevole del fatto che lo sviluppo dell'attività industriale richiede un assetto societario moderno e strutturato, vara alcuni importanti cambiamenti: nel 1960 la Ferrari si trasforma in Società per Azioni, e nel ’69 stipula un accordo con il gruppo Fiat per la cessione del 50% dei titoli azionari Ferrari.

 

Il nuovo millennio inizia nel migliore si modi: con il dominio delle rosse in F1 dopo il periodo delicato seguito alla morte di Enzo Ferrari nel 1988.

 

Sotto il profilo commerciale sono anni che vedono il lancio di modelli di successo quali la Enzo Ferrari nel 2002 e la F430 del 2004 e, soprattutto, l’avvio di una politica di branding che dopo l’inaugurazione del primo Ferrari Store a Maranello avvenuta nel 2002, culminerà in una serie di aperture in Italia e all’estero portando il brand Ferrari in 30 punti vendita in tutto il mondo, tra cui San Pietroburgo, Dubai, Abu Dhabi, Singapore, New York e Miami.

 

Nel 2015 FCA mette in vendita il 10% delle proprie azioni Ferrari nel quadro di un'offerta pubblica iniziale e il 21 ottobre la Ferrari viene ammessa alla quotazione sul New York Stock Exchange (NYSE: RACE). Il 4 gennaio 2016 Ferrari viene quotata anche su Borsa Italiana, divenendo una Società indipendente.

 

Ferrari è l’eccellenza italiana che fa sognare il mondo. È un’icona dello stile italiano, le sue vetture sono gioielli invidiati in tutto il mondo.

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