La maratona prenatalizia

Agenda Ue dicembre 2020, tra plenaria PE ed Eurogruppo. I temi caldi

Ultime novità da Eurocamera, Consiglio e Commissione Ue su Bilancio 2021-2027, Stato di diritto, risorse proprie, vaccini antivirus, cybersecurity ed altro.

17 dicembre 2020 12:08
Agenda Ue dicembre 2020, tra plenaria PE ed Eurogruppo. I temi caldi

Non si sa ancora se quella in corso al Parlamento europeo a Bruxelles sarà l’ultima plenaria del 2020, dato che Bruxelles è ancora impegnata nelle lunghe trattative per un accordo con il Governo Johnson sulla Brexit. Eppure, la capitale d’Europa vive giorni “di fibrillazione”, con l'avvicinarsi della fine dell’anno, in cui aumenta la tensione sui temi caldi rimasti aperti. Proliferano intanto gli hashtag sulle piattaforme Social: da #RuleofLaw, #QFP, #NextGenerationEU #RecoveryPlan fino a #UKdeal , #digital, #EUvaccine e #clima, solo per citarne un paio.

 

Vediamo cosa tiene occupati i vertici europei in una settimana decisiva di lavoro intenso dettato da scadenze multiple e fitte agende. È ormai chiaro che il primo giorno del 2021 sarà una data storica per l’Europa. Porterà grandi cambiamenti su tanti altri fronti, oltre a quelli causati dagli effetti della Brexit. Scopriamo il “perché” negli ultimi aggiornamenti della nostra corrispondente da Bruxelles.

 

Partiamo dal dibattito del 16 dicembre, ospitato al Parlamento europeo, in cui si sono dicussi i risultati dell’ultimo Consiglio europeo (in primis: Bilancio e risorse dell’Ue), accogliendo anche gli interventi di Ursula Von der Leyen e Charles Michel.

 

Parlamento europeo approva Regolamento sullo Stato di Diritto – le novità

L’Eurocamera ha approvato in via definitiva il Regolamento relativo al Bilancio pluriennale dell’Ue (2021-2027), sulla base di quanto stabilito al Consiglio europeo del 10-11 dicembre. Il regolamento in oggetto crea di fatto il collegamento tra fondi Ue e condizionalità sullo Stato di diritto, di cui si è già ampiamente parlato. Si tratta proprio di un set di norme e clausole a cui avevano fatto resistenza l’Ungheria e la Polonia, prima che si trovasse l’accordo al “pacchetto recovery” al Vertice Ue.

 

Ecco cosa cambia - come funzionano le nuove norme

I Governi Ue che violano lo Stato di diritto rischiano di perdere l'accesso ai fondi Ue, proprio perché il Regolamento ha la finalità di proteggere le risorse Ue da un uso improprio da parte dei Governi nazionali che non rispettano non ne rispettano i principi.

Gli eurodeputati hanno garantito che si applicheranno misure correttive alle “violazioni sistemiche” a partire dal primo giorno di entrata in vigore del Regolamento: il 1° gennaio 2021.

 

Secondo il nuovo Regolamento, i pagamenti del Bilancio dell’Ue possono essere sospesi per gli Stati membri in cui sono state accertate violazioni dello Stato di diritto che compromettono la gestione dei fondi erogati da Bruxelles. Allo stesso tempo, l’Ue garantirà che i beneficiari finali non finiscano per pagarne il conto.

 

“(…) Ci siamo assicurati che il Regolamento contenga tutti i punti necessari e che il testo rimanga intatto” – ha spiegato il relatore del dossier, il finlandese Petri Sarvamaa (PPE) e ha continuato – “Ci aspettiamo che la Commissione, in qualità di custode dei Trattati, inizi autonomamente l'attuazione di questo regolamento (…)” entro la scadenza stabilita, ha concluso l’eurodeputato.

“(…) Le sanzioni di Bilancio, previste dal Regolamento, sono rivolte direttamente ai trasgressori e non ai beneficiari finali. Studenti, ricercatori, aziende e ONG non saranno colpiti, perché il Parlamento europeo ha inserito una rete di sicurezza per proteggerli”, ha precisato l’altra relatrice, la spagnola Eider Gardiazabal Rubial (S&D).

 

Infatti, dopo aver accertato l’avvenuta violazione, la Commissione proporrà l’attivazione del meccanismo di condizionalità nei confronti dello Stato membro interessato e, successivamente, taglierà o congelerà i pagamenti a quello Stato membro dal Bilancio europeo. Il Consiglio disporrà quindi di un mese di tempo per votare sulle misure proposte dalla Commissione (o tre mesi in casi eccezionali), a maggioranza qualificata. I deputati europei sono anche riusciti ad accorciare i tempi per l’adozione delle misure in caso di rischi di violazione (massimo di 7-9 mesi anziché da 12 a 13 mesi).

 

Cosa dovrebbero sapere i beneficiari dei fondi Ue

Per garantire che i beneficiari finali del sostegno finanziario dell’Ue - come gli studenti, gli agricoltori o le ONG - non siano puniti per la condotta dei loro Governi, questi potranno presentare un reclamo alla Commissione attraverso una piattaforma Web, pensata per assisterli in modo tale da continuare a ricevere gli importi dovuti. La Commissione potrà anche effettuare una correzione finanziaria, riducendo l’importo della rata successiva prevista dei fondi dell’Ue al Paese sotto esame.

 

Su tutte queste delicate questioni politico-finanziarie, la Vice-Presidente del Gruppo degli europarlamentari S&D Simona Bonafè (Pd), ha commentato che il voto dell’Eurocamera del 16 dicembre è il concreto segnale di “via libera” per “ricostruire la ripresa delle nostre economie a partire da nuove fondamenta più sostenibili”, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Quanto alle nuove risorse proprie dell’Unione, ha poi precisato come quest’ultime “siano nuove tasse per i cittadini ma la possibilità di rimettere sui binari dell’equità il nostro sistema fiscale in Europa”.

 

Il punto sulla Brexit

Abbiamo già viso le ultime news sugli sviluppi della Brexit. In particolare, nel settore pesca, si segnala che il Consiglio Ue ha approvato le norme del piano di misure d’emergenza post-Brexit proposto dalla Commissione Ue (scenario no-deal). Se approvate dal Parlamento europeo (indicativamente, entro il 18 dicembre), costituiranno il Regolamento che entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2021.

 

“Premio Sacharov 2020” all’opposizione bielorussa

L’opposizione democratica bielorussa ha ricevuto il “Premio Sacharov 2020” per la libertà di pensiero il 16 dicembre presso l’emiciclo del Parlamento europeo. Sono quindi a Bruxelles, questa settimana, sia Sviatlana Tsikhanouskaya (leader della battaglia per la difesa della democrazia a Minsk), sia la collega Veranika Tsapkala. Le due vincitrici, accolte dal Presidente David Sassoli, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta a conclusione della cerimonia di premiazione.

 

 

Clima, Turchia, sicurezza e terrorismo

Questa settimana, il Parlamento europeo continuerà a discutere i risultati del Vertice Ue del 10-11 dicembre in materia di obiettivi 2030 e cambiamenti climatici, le relazioni con la Turchia e le nuove sanzioni da applicare, la lotta al terrorismo e all’estremismo violento (incluso il nuovo piano Ue per la sicurezza e contro il terrorismo proposto dalla Commissione).

 

EMA, vaccini e test covid-19

Oltre che all’ormai noto programma EU4Healt, tra i punti in agenda anche gli sforzi coordinati per affrontare il coronavirus, come procedere con il piano-vaccini ed esaminare gli aggiornamenti in itinere sui test di diagnostica del covid-19. Sul tavolo dei talk della settimana intesa di Bruxelles, anche gli aspetti legati all’autorizzazione – in dirittura d’arrivo (prevista indicativamente per il 21 dicembre) da parte dell’Agenzia europea del Farmaco (EMA). L’Ue, infatti, punta ad armonizzare anche le tempistiche dell’avvio delle campagne di vaccinazione nei 27, assicurando al tempo stesso l’accesso equo e univerale al vaccino antivirus (ad esempio, grazie alle iniziative del COVAX). “Iniziamo quanto prima con la campagna di vaccinazione, tutti insieme, noi 27”, ha dichiarato Ursula Von der Leyen. “Iniziamo lo stesso giorno”, ha ribadito la Presidente della Commissione nel suo intervento alla plenaria dell’Europarlamento sempre il 16 dicembre. L’Ue sa che quanto sia urgente premere l’acceleratore, anche a seguito del pressing di Berlino e Roma. L’ok alle prime dosi della Pfizer potrebbe arrivare quindi già prima di Natale.

 

 

Fondi strutturali per le Regioni e risoluzione su Pmi

Intanto, è stato già approvato pacchetto REACT-UE da 47,5 miliardi di euro per mitigare gli effetti immediati dell’emergenza economico-sanitaria nell’Ue. Le risorse saranno erogate nei prossimi due anni attraverso i Fondi strutturali europei e gli investimenti saranno concentrati sui settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia. Il 16 dicembre, i deputati hanno votato una risoluzione che chiede misure più efficaci ed urgenti per aiutare le piccole e medie imprese (Pmi) a sopravvivere o superare la crisi in corso.

 

Non solo misure e fondi, dal “rubinetto Ue” la risorsa più preziosa: l’acqua

Il Parlamento europeo chiede di approntare politiche e piani atti ad assicurare un miglioramento della qualità dell'acqua del rubinetto. Nella serata del 15 dicembre, i deputati europei hanno votato il dossier “acqua potabile” affinché si incoraggi le persone a bere ad evitare l’acqua in bottiglia, riducendo così i rifiuti di plastica. Per migliorare l’accesso, gli Stati membri dovrebbero impegnarsi a favorire la fornitura gratuita di acqua negli edifici pubblici.

 

Settimana del “digitale” e “cybersecurity”

Il 16 dicembre, l’Esecutivo Von der Leyen ha presentato la nuova strategia dell’Ue per proteggere la sicurezza dello spazio virtuale, in altre parole, un piano di cybersecurity. L’annuncio arriva un giorno dopo il lancio delle nuove norme che regoleranno i servizi e il Mercato unico del digitale. Gli account twittano con gli hashtag #digital e #cybersecurity che, in questi giorni tanto intensi a Bruxelles, vanno sembrano andare ‘a braccetto’. Le nuove proposte sono tese ad aggiornare il quadro legislativo in essere e adattare le relative politiche al decennio digitale di nuove e vecchie generazioni di utenti ed imprese europee.

Tra gli obiettivi prioritari, emerge il rafforzamento delle capacità di prevenzione e reazione agli attacchi informatici. The Italian Times ha infatti appreso che l’attacco informatico di hacker ignoti subito dai server dell’EMA è già in fase di “gestione” (sotto controllo) e “risoluzione” da parte delle autorità preposte. In nessun modo - si legge in una nota dell’EMA - ritarderebbe la ‘luce verde’ dell’Agenzia necessaria per la validità dei vaccini e procedere alla loro somministrazione.

 

Ultimo Eurogruppo del 2020 (16 dicembre)

I Ministri per l’economia e finanza dell’Eurozona si sono riuniti per l’ultima sessione dei lavori dell’Eurogruppo del 2020. Ma è al tempo stesso il primo Eurogruppo che prende in esame le “conclusioni tratte” sul “pacchetto recovery” (il maxi-fondo NextGenerationEU e il Bilancio pluriennale) approvate durante lo scorso Vertice Ue. L’Eurogruppo del 16 dicembre ha adottato una dichiarazione sulla valutazione dei documenti programmatici di Bilancio degli Stati membri della Zona euro per il 2021.

 

Dombrovskis sul “percorso del debito”: capitolo aperto post-pandemia

Nelle conclusioni della riunione dell’Eurogruppo si legge qualcosa a cui l’Unione europea tiene molto: il futuro del debito comune. Il documento parla chiaro: “Gli Stati membri devono continuare a sostenere l’economia e la ripresa” per superare l’emergenza da pandemia. Ma non appena la situazione epidemiologica ed economica lo consentirà (fase post-coronavirus), i Governi nazionali “dovrebbero abbandonare le misure d’emergenza”, per passare alla gestione delle conseguenze sociali del lockdown e della recessione. In sostanza, i Ministri dell’economia dei Paesi dell’Eurozona hanno messo nero su bianco che il confronto sul debito non è chiuso - ma solo rimandato al 2021.

 

Si deve infatti lavorare apolitiche fiscali prudenti nel medio termine, ma assicurando la sostenibilità del debito e gli investimenti allo stesso tempo”. L’Eurogruppo continuerà pertanto nelle sue attività di monitoraggio del “percorso del debito”, non solo perchè la crisi del deficit è persistente, ma anche perché permangono livelli elevati di debito pubblico in molti Paesi Ue. È quanto affermato anche da Valdis Dombrovskis il 16 dicembre rispondendo a una domanda su una delicata questione discussa alla conferenza stampa dell’Eurogruppo su come sostenere le banche senza aggravare il “fardello del debito”. Per il Vice-presidente estone dell’Esecutivo Ue, è importante che le capitali recepiscano – da subito - il fatto che “l’attuale sostegno all’economia” (attraverso gli strumenti e le misure del pacchetto recovery) “deve essere temporaneo e mirato”.


Dombrovskis ha poi aggiunto che per economie come quelle di “Francia, Italia, Slovenia e Lituania”, alcune misure non sono né temporanee, né di compensazione. Ecco perché si ricorrerà al Recovery Fund, che – ricorda Dombrovskis - “con le sovvenzioni viene incontro proprio a quei Paesi che hanno spazio limitato di risorse a Bilancio”, evitando di fargli cumulare nuovi debiti. “Dobbiamo continuare a monitorare gli andamenti del debito”, ha concluso.

 

Infine, sulla correlazione tra debito elevato e rischi di instabilità politica, il Commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, è andato dritto al cuore della situazione italiana, partendo dal presupposto che la Commissione europea si adopera continuamente per mirare alla stabilità dei Governi. “Ma questo non significa entrare nelle dinamiche nazionali”, ha spiegato Gentiloni. “(…) È qualcosa che compete ai Parlamenti, (quindi) all’ambiente politico e al dibattito politico italiano”, ha aggiunto Paolo Gentiloni, interrogato dai giornalisti che hanno chiesto quali siano i commenti della Commissione riguardo ad una potenziale crisi di Governo in Italia.

 

Ecco nel tweet ufficiale tutti i dettagli sugli esiti dell’incontro.

 

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