Pagelle Serie A

Pagelle 13a giornata serie A 2020/2021: il Milan regna in campionato

Inter e Milan prima e seconda e dopo tanti anni stanno di nuovo tornando a livelli alti. Bene la Lazio e la Juventus che si riscattano, male la Roma

Pagelle 13a giornata serie A 2020/2021: il Milan regna in campionato

Pagelle della 12a giornata serie A 2020/2021. 

Inter e Milan ancora in testa alla classifica, Juventus che si avvicina pian piano. La Roma annichilita da Gasperini e il Napoli perde nuovamente un big match.

Torino quando pensi di svegliarti? Con Crotone e Genoa le condanne aumentano. Pari per Cagliari e Udinese. 

 

Pagelle 12a giornata serie A 2020/2021: le bocciate

Parma voto 4: Disastro totale. Possiamo dare la colpa al livello elevatissimo dell’avversario o al fatto che manchino diversi giocatori a Liverani. Ma non ci si può nascondere davanti ad una prestazione in cui il solo Kucka (ancora una volta) sembra voler esprimere calcio. Questo Parma deve iniziare a capire cosa fare, dove vuole arrivare e chi effettivamente può essere un punto di riferimento. Liverani doveva riportare in alto lo spirito crociato, anche per i progetti della nuova società. Invece ad oggi è nel limbo salvezza, con diversi punti interrogativi.

 

Genoa voto 4,5: La fine dell’era Maran. Errori da seconda categoria come quello nell’occasione della prima rete da parte del giovane Cyborra. Il Genoa quest’anno non sembra nella condizione di riprendersi, ieri non sono riusciti a concludere praticamente mai, nonostante dopo il primo goal insaccato si potesse tirare fuori orgoglio e voglia di riscatto. Ad oggi non hanno un identità, non ci sono punti di riferimento e le sicurezze stanno a zero. L’ombra di Ballardini esce sempre più vistosamente.

 

Crotone voto 4,5: Va bene i complimenti per il gioco, ma a questi livelli e in certe gare bisognerebbe tirare fuori di più il coraggio, di interpretare le partite con “sporcizia”. Questo Crotone vince pochissimo per quello che crea e gli interpreti non sembrano essere dei più adatti. Simy, nonostante il penalty non riesce a dare risposte a chi ha riposto ogni fiducia in lui. Solo Messias, ancora una volta, si dimostra un giocatore duttile e generoso. Insieme a lui si possono nominare Ricci e Pereira, il terzino sta dimostrando un ottimo livello ed è dal bel prospetto, nonostante la sua prima esperienza italiana non fosse stata fortunata. In ogni caso Stroppa ha le ore contate e i sostituti si stanno per ridurre tutto ad un solo nome. 

 

Roma voto 5: Primo tempo da 6, con goal e ulteriori occasioni (tra cui il palo di Spinazzola clamoroso) che potevano chiudere la gara. Secondo tempo da 3, con errori al limite della legalità. Difesa ferma senza alcuna reazione sulle reti atalantine. Non si possono spiegare otto goal tra Napoli e la partita di ieri, ne poter affermare di essere grandi nelle sfide in cui le big dovrebbero vincere senza alcun problema. Sono queste le gare in cui bisogna tirare fuori gli attributi e troppe volte questa Roma di Fonseca sembra un bel dipinto senza tela. Vuota.

 

Napoli voto 5: Secondo big match fallito per la compagine di Gattuso. Ancora una volta non si riesce a portare il bottino pieno a casa per i soliti errori. Se nella prima rete il bijou di immobile era difficilmente limitabile, regalare il raddoppio ad Alberto in quel frangente di gara è stato un suicidio. Male il centrocampo che cerca poche palle tra le linee ad innescare le punte quasi inesistenti ieri. Il solo Petagna si dimostra ancora una volta valido nel dare alternative, nel far salire il team e di far uscire la grinta anche quando tutto sembra essere perduto. Gattuso era andato bene con una squadra diversa inizialmente, gli infortunati ora devono accelerare i tempi per ricreare il disegno ideale.

 

Sassuolo voto 5: Come cambiano in fretta le situazioni. Un giorno sei a -2 dal primo posto e tre giornate dopo fuori dalla zona Europa. De Zerbi ha perso tanti elementi (su tutti Caputo) ritrovandosi a dover fare scelte obbligatorie. Quello che non si spiega è perché Boga, Djuricic, Lopez insieme ad altri sono giocatori che dovrebbero fare la differenza nei momenti di difficoltà,  non riescono a dimostrare di poter fare il salto vero, per mancanza di sicurezza. I neroverdi avevano delle colonne portanti, bisogna inventarsi velocemente il modo per rimetterle in piedi.

 

Spezia voto 5,5: Oggi la tirata d’orecchio deve arrivare. È vero che questa Inter post uscita dalla Champions è forse la squadra più difficile da affrontare attualmente, ma mollare da subito non può essere una soluzione per quanto mostrato sino ad ora in campionato. Quando si ha la palla giusta il piede è tremolante, quando c’è un uno contro uno non si è abbastanza pazienti, perdendo il tempo. I Liguri sono veramente una bella squadra che merita la posizione in cui si trova, ma non sarà mica un crimine provare ad affrontare a testa alta anche le prime della classe.

 

Pagelle 12a giornata serie A 2020/2021: Torino, Bologna, Verona e Fiorentina voto 6

Torino voto 6: Sufficiente solo per la non sconfitta. Tutto il resto è il buio più completo. Forse in società non si rendono conto che c’è un problema serio nello spogliatoio in cui l’unico che ancora crede in questo progetto è un solo giocatore, che vale le migliori squadre del mondo. Ma è una bandiera e questo va oltre a tutto. Segnare senza tirare mai in porta è l’immagine del Torino di Giampaolo ,che a qualche giornata dal termine del primo girone non sfiora i 10 punti in classifica. Farsi recuperare per l’ennesima volta, per un totale di 24 punti è una statistica deludente per la storia di questo club. È il momento di fare delle riflessioni, tutti devono essere messi in discussione. 

 

Bologna voto 6: Prestazione ottimale, ma troppe occasioni sprecate. Punti così sono più persi che guadagnati, visto il predomino nel primo tempo e alcune grandi occasioni nella ripresa , anche per ribaltarla. L’errore di Da Costa può accadere, non è di certo lì che il Bologna non ha vinto la gara. Barrows talento puro al 90%, Mihajlovic ha ragione nel valutare che manchi ancora personalità nel talentino rossoblu. Applausi per Palacio, ancora il più vivace di tutti al 90’ nonostante i 39 anni. Un bel esempio per tutti.

 

Verona voto 6: Ancora un rallentamento, ancora un prestazione più grigia del solito. Il Verona aveva la possibilità di giocare una gara a suo favore, sfruttando gli spazi lasciati dalla Viola che si proiettava continuamente in fase offensiva. Invece aspetta, rischia, subisce e si fa schiacciare, creando poco. Inutile dire che se il Verona volesse veramente muovere la classifica e scalare gli obiettivi, dovrebbe tentare annichilire perlomeno tutte le squadre dalla 13 esima posizione in giù, ma anche questa volta battere una piccola è più faticoso del previsto. 

 

Fiorentina voto 6: Si comincia a vedere qualcosa, come nella scorsa gara. Ancora un pareggio, ancora un goal su rigore di Vlahovic e ancora la possibilità di vincerla, con occasioni che crescano intravedendo un gioco più fluido  o perlomeno maggiormente organizzato. Il problema rimane il saper sfruttare l’attimo che porta alla vittoria, che forgerebbe ancor di più una mentalità di squadra, generalmente fragile. Limitare il Verona non è semplice e questa è la prova che anche la difesa sta dando grandi risposte (portiere da sempre uno dei migliori). Prandelli sembrava già nel precipizio, ma pian piano sta uscendo in silenzio.

 

Pagelle 12a giornata campionato serie A: le prime della classe

Sampdoria voto 7,5: L’esperto Ranieri vince con la corazzata di giovani. Una squadra fresca e bella da vedere, che sta facendo riemergere giocatori che non sembravano essere in condizione ideale la scorsa stagione. Jankto in primis, con assist e goal, sta tornando ai livelli di Udine, per palleggio in mezzo al campo ed inserimenti in area. Quagliarella ancora una volta si dimostra immortale, con goal e leadership senza limiti. Insieme al gioiellino Damstagaard, con cui ha 18 anni di differenza, il divertimento è maggiore e le sorprese infinite. Piano piano si scala lontani dalle zone calde. 

 

Inter voto 7,5: Non bellissima nel giocare, ma dominante ed efficace. Vince ancora l'inter di Conte portandosi a pochi punti dalla capolista Milan. Grande prestazione di Hakimi, che segna di nuovo e mostra qualche pezzo davvero interessante. Lautaro sembra essere più tranquillo, sta acquisendo nuovamente fiducia. Piccola striglia a Bastoni, non eccellente nell’occasione della rete spezzina, con il suo solito problema di accelerare troppo il tempo di uscita sull’avversario. Terza vittoria di fila per nerazzurri. 

 

Milan voto 8: Possono esserci tutte le assenze del mondo, ma questo Milan è colmo di risorse. Il goal di Leao dopo solo 6, 2 secondi che stabilisce così il nuovo record nel campionato è segno che anche chi, solitamente gioca meno è sempre pronto a dimostrare di valere la maglia. Calhanoglu è strabiliante se in gara,:giocatore capace di inventare da qualsiasi mattonella del campo. Theo è uno dei migliori terzini del mondo, per prorompenza, tecnica e visione difensiva. Pioli rimane primo, se arriveranno i giusti regali a gennaio sarà un team difficilmente frenabile.

 

Benevento voto 8: Il Benevento è la squadra esempio per le piccole del torneo: con avversari alla portata, dominare su ogni pallone per assicurarsi il punteggio pieno. Con le grandi poi, racimolare il massimo dando spettacolo con grandi prestazioni. Insigne giocatore che si sta affermando, sta prendendo lui il ruolo di  riferimento del team. Montipò eccezionale, le uniche due occasioni rossoblu vengono fermate da interventi importanti. Lapadula deve migliorare il rapporto con la porta, ma ai fini della squadra è un pilastro insostituibile. Bella favola, il riscatto di Inzaghi.

 

Atalanta voto 8,5: Più si sono alimentate le voci sulle situazioni nello spogliatoio più l’Atalanta torna grande. Questo non significa che la presenza di Papu Gomez fosse un male, al contrario come detto da Gasperini nel post gara rimane il capitano e una bandiera della squadra. Gosens è infermabille, esterno che è più che completo. Zapata ritrova il goal, si dimostra anche fondamentale fisicamente contro la difesa giallorosso. L’eroe però è Ilicic probabilmente il più discontinuo tra i top players in Italia, ma è un top e quando lo dimostra può vincere da solo.

 

Lazio voto 8,5: Immobile re dei bomber, Inzaghi maestro. Risultato? Lazio straripante. Dall’inizio alla fine hanno dato la sensazione di strae sempre in partita, limitando ogni mossa dei ragazzi di Gattuso. Il bomber e capitano si inventa un goal straordinario, siglando la 12 esima perla nelle ultime 12 ufficiali. I punti sono ancora meno di quelli previsti, ma vista l’eccelso rendimento champions e le prestazioni di alcuni elementi come Reina, Caicedo o Escalante(ottimo ieri) che hanno aumentato le pedine in una rosa ancora da rinforzare. Per il momento però si attendono passi falsi altrui, per scalare dove merita di stare la Lazio.

 

Juventus voto 9: È questa la Juve di Pirlo? Perché se dovesse iniziare ad avere tale forma allora le carte saranno totalmente rimescolate. Non si tratta solo dei numerosi goal o della mentalità da vincente, ma la maniera di esprimere calcio, raffinato e totalmente funzionante. Il gioco sugli esterni permette agli attaccanti non solo di poter riempire l’area, ma anche di decidere l’imprevedibilità del gesto. Lo si è visto in tutte e quattro le reti. Kulusewki torna la goal, Cristiano è il Re del campionato, lo conferma per l’ennesima volta.

 

Ecco tutte le altre pagelle della Serie A 2020/2021:
Pagelle 11a giornata campionato serie A;

Pagelle 10a giornata serie A;
Pagelle 9a giornata Campionato serie A;
Pagelle 8a giornata di serie A;
Pagelle 7a giornata di serie A;
Serie A pagelle 6a giornata di campionato.
Pagella 5 giornata serie A 2020/2021;
Serie A 2020/2021, le pagelle della 4 giornata:
Serie A pagelle della 3 giornata di campionato.
Serie A pagelle della 2a giornata;
Serie A pagelle della 1a giornata.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA