Covid: speranze e paure

Covid, Natale 2020: zona rossa e stop spostamenti. Come sarà il 2021?

Come sarà il 2021? La speranza di un anno migliore è riposta nel vaccino anti-Covid ma la realtà ci mette di fronte ad un periodo ancora lungo di sacrifici

Covid, Natale 2020: zona rossa e stop spostamenti. Come sarà il 2021?

Il Covid ha reso surreale anche il Natale, con strade vuote e negozi chiusi nel giorno della Vigilia e un silenzio assordante nelle grandi città. È iniziato il lockdown generalizzato, che impone pesanti limitazioni durante le festività natalizie facendo diventare tutta Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni feriali fino all’Epifania.

 

Misure decise a meno di una settimana dal Natale, necessarie per evitare la terza ondata di contagi che altrimenti si abbatterebbe sull’Italia a gennaio 2021.

 

Come sarà il 2021?  La speranza di un anno migliore è riposta nel vaccino ma la realtà ci mette di fronte ad un periodo ancora lungo di sacrifici.

 

Natale 2020, al via lockdown: Italia zona rossa fino al 27 dicembre   

Al via le feste di Natale, ma senza corse dell’ultima ora allo shopping e cenoni tra parenti e amici. Quest’anno il Natale sarà all’insegna dell’intimità casalinga, della sobrietà, perché è iniziato il lockdown serrato che fa diventare l'Italia zona rossa fino al 27 dicembre per poi riprendere a intermittenza, come le luci dell’albero, dal 31 dicembre fino al 3 gennaio 2021.

 

Così è stato deciso con il decreto Natale 2020, che tinge di rosso l’intera Penisola nei giorni festivi e prefestivi e di arancione i feriali nel periodo che va dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, dalla Vigilia di Natale all’Epifania.

 

Pronta l'autocertificazione per uscire di casa, con pochissime deroghe al divieto di spostamento. Nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.  

Sempre permesso il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione e gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità.

 

Nei giorni feriali (28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio), invece, sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone, più minori, disabili e non autosufficienti.

Per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, sarà possibile spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

 

Molti figli non potranno andare a trovare i propri genitori che vivono in un’altra Regione, se in buona salute, molti fratelli non potranno scambiarsi gli auguri di persona: quello del 2020 sarà sicuramente un Natale diverso che tornerà a farci apprezzare le cose più vere, gli affetti e la famiglia.

 

Come sarà il 2021? Riflettori puntati sul Vaccine Day del 27 dicembre

L’attenzione, più che sul Natale, sembra concentrarsi sul 27 dicembre 2020, data scelta in Europa per il V-Day, o Vaccine Day. In Italia la campagna di vaccinazione di massa inizierà dall’ospedale Spallanzani di Roma con l’inoculazione del siero anti-Covid ad un’infermiera.

 

Secondo le indicazioni del Commissario straordinario, Domenico Arcuri, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, la campagna di vaccinazione inizierà dalle strutture sanitarie e Rsa per poi coinvolgere gli ultraottantenni ad aprile e over 60 fino a giugno. Solo a partire da ottobre 2021 il vaccino sarà disponibile per le persone giovani e sane.

 

Tutte le speranze che riponiamo nel vaccino per un 2021 migliore si scontrano dunque con la dura realtà: con le problematiche relative al trasporto e alla conservazione del siero, con una procedura che prevede la somministrazione di due dosi di vaccino a distanza di 21 giorni, con il fatto che si verranno a creare le solite criticità regionali.

 

La scoperta del vaccino anti-Covid ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo ma non ci siamo ancora resi conto che la strada da percorrere nel 2021 è ancora tutta in salita e che potremmo recuperare un po’ di fiato solo a partire dal 2022, varianti Covid permettendo.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA