Spese detraibili Piano cashless

Cashback Natale spese detraibili e no a lotteria scontrini. Faq app IO

Faq App IO per il cashback: sì a spese detraibili. Faq Agenzia delle dogane e monopoli per la Lotteria degli scontrini: no spese in detrazione o deduzione

Cashback Natale spese detraibili e no a lotteria scontrini. Faq app IO

Tutti pazzi per il cashback di Natale, una delle iniziative del Piano Italia Cashless previste dalla Legge di Bilancio 2020 insieme alla Lotteria degli scontrini che sta dominando la scena di fine anno.

 

Si tratta di misure legate agli acquisti effettuati essenzialmente tramite bancomat o carte di credito, sistemi di pagamenti facilmente rintracciabili dal Fisco, pensate per ridurre la circolazione di contante e per contrastare l’evasione fiscale.

 

Osservando le faq dell’App IO utilizzata per il cashback e quelle dell’Agenzia delle dogane e monopoli per la Lotteria degli scontrini si notano però delle importanti differenze relativamente alle spese che partecipano alle iniziative. Il cashback vale anche per le spese detraibili, escluse invece dalla Lotteria degli scontrini, almeno nella fase di avvio del concorso a premi.

 

Cashback di Stato anche per le spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni fiscali

Il cashback offre la possibilità di ottenere un rimborso in denaro pari al 10% degli acquisti effettuati, entro un certo periodo e a titolo privato, con strumenti di pagamento elettronici, fino ad un massimo di 150 euro nel mese di dicembre e di 150 euro a semestre per il 2021. Il bonus bancomat si applica solo agli acquisti realizzati tramite dispositivi fisici presso gli Esercenti che partecipano al Programma sul territorio nazionale, pertanto, sono esclusi dal Programma:

  • tutti i pagamenti effettuati online (es. e-commerce, etc.);

  • tutti i pagamenti effettuati per acquisti nell’ambito di qualsiasi attività d’impresa, arte o professione;

  • tutti i pagamenti effettuati per acquisti presso gli Esercenti che non dispongono di un “Acquirer Convenzionato” per partecipare al Programma;

  • tutti i pagamenti per acquisti effettuati fuori dal territorio nazionale, ivi inclusi la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano;

  • le operazioni eseguite presso gli sportelli ATM (es. prelievi, ricariche telefoniche, etc.);

  • i bonifici effettuati tramite SDD (Sepa Direct Debit), cioè gli addebiti diretti su conto corrente;

  • le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente;

  • ogni altra operazione che non risulti compresa ai sensi del Decreto 24 novembre 2020, n.156 emesso dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Questa la descrizione contenuta nelle domande frequenti (faq) dell’App IO relativamente alle spese per le quali è possibile ottenere il rimborso. Come vediamo la partecipazione all’iniziativa non riguarda tanto la tipologia di acquisto ma piuttosto il sistema di incasso dell’esercente.

Non c’è alcun esplicito riferimento alle spese detraibili, quindi partecipano all’iniziativa anche gli acquisti che comportano detrazioni e deduzioni fiscali, come l’acquisto di farmaci, le visite mediche, le prestazioni di artigiani, idraulici, elettricisti e liberi professionisti (medici, veterinari, avvocati, notai, etc).

 

Lotteria degli scontrini, faq: non ammesse spese detraibili e deducibili

Stessa cosa non possiamo dire per la Lotteria degli scontrini, concorso a premi che prenderà il via il 1° gennaio 2021 e che almeno in questa prima fase non prevede la possibilità di far partecipare all’iniziativa le spese detraibili e deducibili.

 

Leggendo tra le faq dell’Agenzia delle dogane e monopoli ci rendiamo conto che non tutti gli acquisti permettono di partecipare alla Lotteria degli scontrini. In particolare, non lo consentono:

  • gli acquisti di importo inferiore a un euro;

  • gli acquisti effettuati online;

  • gli acquisti destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione;

  • nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche;

  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio gli acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.);

  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all'esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Alla base del problema sembra esserci il doppio codice, quello della Lotteria degli scontrini e quello fiscale. Le spese detraibili o deducibili, infatti, per essere tali devono contenere il codice fiscale della persona che acquista il bene o il servizio, andando in contrastato con la possibilità di inserire il codice lotteria, ossia quello generato tramite il nostro codice fiscale per partecipare al concorso a premi.

 

Nelle faq è espressamente sottolineato che “nella fase di avvio” non rientrano detti pagamenti, come a specificare che in un secondo momento le cose cambieranno e che risolto il problema di natura tecnica potranno partecipare alla Lotteria degli scontrini anche le spese detraibili e deducibili.

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