La crisi tra i pali

Crisi portieri serie A: mancano le certezze tra i pali?

Una stagione di Serie A 2020/2021 che sta continuando a regalare sorprese, in positivo, ma anche talvolta in negativo. Tra i pali le certezze mancano

29 dicembre 2020 07:53
Crisi portieri serie A: mancano le certezze tra i pali?

In Italia tradizionalmente vi è sempre stata grande fiducia per chi indossava i guantoni, poiché il ruolo del portiere è un timbro nazionale.

In questa stagione molti stanno deludendo le aspettative, non dando più le garanzie che facevano dormire sonni tranquilli, soprattutto nei top team.

Spuntano già i nuovi nomi, sostituti che possano riportare certezze alle squadre in difficoltà a causa dei numerosi goal subiti.

 

Le delusioni tra i portieri della stagione 2020/2021

Samir Handanovic, fine di un ciclo? Già lo scorso anno il capitano nerazzurro aveva cominciato meno bene del solito, mostrando incertezze che mai gli erano appartenute. In questa stagione, forse anche per via dell’età non più giovanissima, non ha più le stesse certezze, soprattutto per quanto riguarda le uscite alte, dove l’Inter soffre sempre molto. Diversi sono stati gli errori che sono costati cari a Conte a causa del suo numero uno (tra Torino, Parma e gare di Champions League). Marotta sta visionando Radu e Musso per il futuro, puntando dunque anche ad una qualità tecnica nel passaggio da parte del goalkipper. Handanovic rimane ancora un punto di riferimento nello spogliatoio, ma non tutte le storie d’amore proseguono per sempre.

 

Wojciech Szczesny, anche il migliore perde colpi? Indubbiamente non è l’unico colpevole delle numerosi reti che la Juventus ha subito in questo campionato: la difesa è stata assolutamente meno sicura del solito e gli errori individuali spesso hanno condizionato le gare. Il polacco però anche negli anni scorsi, seppur le cose non andassero bene, metteva sempre una pezza rivelandosi decisivo. Gli errori non sono mancati neanche per lui, che si è visto più spesso del previsto in panchina per lasciare spazio a Gigi Buffon, soprattutto sulle uscite basse dove si fa anticipare spesso, non riuscendo a leggere in tempo la profondità degli attaccanti avversari che si inseriscono tra le linee (come si è visto nell’ultima gara con la Fiorentina). Un portiere ancora giovane che però deve alzare i toni, riprendendosi le redini della retroguardia.

 

Roma: la combo non convince. Nella Capitale si è passati da avere Alisson e Szczesny come reparto portieri, che componevano probabilmente la coppia più forte d’Europa, a non conoscere più certezze nelle ultime stagioni. Pau Lopez doveva rappresentare il futuro, per il prezzo pagato e per la giovane età. Il suo investimento si è però rivelato fallimentare, con un livello non adeguato alle ambizione dei capitolini. Il salvatore per un periodo è stato dunque Antonio Mirante, che grazie alla sua grande esperienza ha aiutato il team a limitare i danni, con anche 2 assist forniti da lanci lunghi. Anche lui però commette molte disattenzioni, in particolare modo sulle prese, dove troppe volte i giallorossi hanno subito una rete su ribattuta a causa della poca prontezza nel trattenere la sfera. Fonseca si trova in difficoltà, non è da escludere che nel mercato in arrivo  vi sarà una nuova rivoluzione.

 

Salvatore Sirigu, da simbolo a ostacolo. Sul discorso riguardante lo spogliatoio granata vi sarebbero da farsi diversi quesiti, tra chi non rende come una volta a chi non si trova più a suo agio nelle vesti di giocatore del Toro. Il portiere, che da anni è insieme a Belotti il simbolo della squadra, si è ritrovato in mezzo a queste due situazioni. Se da una parte il suo atteggiamento non è stato consono con il gruppo, tra liti con i compagni e voglia di cambiare aria, anche le sue prestazioni sono calate tanto da finire in panchina, lasciando spazio a Savic. Troppe insicurezze sui cross e su tiri che un tempo erano polvere per lui. Troppo fermo, poco grintoso nel lanciarsi. 

Non è un caso che le discussioni siano arrivate proprio con il capitano, che non apprezza più questi comportamenti da un giocatore di questa esperienza. Il suo destino ormai pare sempre più distante da Torino, ma si rischia di lasciarsi male. 

 

Thomas Strakosha, bisogna ritrovare la fiducia. Un portiere altalenante, che ha alternato miracoli veri e prorio ad errori dilettantistici. La giustificazione che gli si concedeva è sempre stata la giovane età, con speranza e fiducia continua che un giorno farà il grande passo, anche livello di personalità. Forse un atteggiamento troppo passivo e una concentrazione che talvolta sembra vacillare hanno messo Inzaghi in una posizione scomoda, arrivando alla fine a lasciare l’albanese in panchina per far spazio al nuovo arrivato Reina. Il nuovo titolare sta rispondendo nel modo migliore, anche grazie alle sue capacità tecniche che lo rendono partecipe nel gioco bianco azzurro. Per Strakosha, che ha come difetto principale i passaggi e i lanci, la strada diviene sempre più sbarrata e questa posizione potrebbe aumentare i malumori. Le offerte non mancano, ma la Lazio non vuole ancora rinunciare al suo numero uno cresciuto nel vivaio. Probabile un riadattamento progressivo, in cui si dovrà dimostrare maturità e voglia di riscatto.

 

Questa invece la classifica dei giocatori di Serie A 2020/2021.

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