Globe Awards 2020

Globe Soccer Awards 2020, chi ha vinto: da Ronaldo a Lewandowski

Globe Soccer Awards 2020 premi migliori del secolo giocatore, allenatore, club e allenatore, niente premio pallone d'oro, e i migliori del 2020, ecco i nomi

Globe Soccer Awards 2020, chi ha vinto: da Ronaldo a Lewandowski

Ieri a Dubai si è tenuta 12esima edizione del Globe Soccer 2020. Si tratta di un meeting annuale in cui i protagonisti principali per le scelte finali sono gli operatori di calciomercato. Un evento considerato esclusivo nel settore del pallone, che  vede  gli operatori di calcio mercato trovarsi ad affrontare diversi dibattiti con le società , le Leghe e le Federazioni e incontrano per discutere  chi merita i premi finali.

 

Da qualche anno il regolamento si è andato a sviluppare, aggiungendo il  Globe Soccer Awards: premi speciali che vengono consegnati al miglior dirigente, alla miglior squadra, miglior allenatore e al miglior agente di calciatori dell'anno. Nel corso delle varie edizioni del premio la lista delle categorie a cui viene conferitoun riconoscimento si è esteso, comprendendo tra gli altri anche il premio del giocatore, allenatore, agente e club del secolo.

 

Un'aggiunta assai discussa, soprattutto perché la definizione di secolo è stata rdefinita in maniera molto vaga, lasciando più di qualche dubbio alla critica. Per molti le scelte dovevano essere fatte in maniera più equilibrata per ogni settore, facendo caso anche al mutamento del calcio negli anni.

 

Globe Soccer Awards 2020, i migliori del secolo:

Globe Awards 2020, categoria Uomini del secolo:

  • Giocatore del secolo: Cristiano Ronaldo. Scelta che indubbiamente è stata delle più discusse, soprattutto per l’esclusione secca di Messi da questa competizione. Il portoghese comunque non ruba niente a nessuno, anzi: le sue prestazioni sono da leggenda del calcio e i numeri parlano a suo favore. Più di 750 goal calcolati dal 2001, inizi di carriera, con un numero di trofei vinti spropositato (58 tra titoli coi club, nazionale e personali) e un rendimento continuo che lo ha visto protagonista di questo mondo dal giorno in cui è entaarto su un campo di calcio. 

  • Allenatore del secolo: Pep Guardiola. L’inventore del bel calcio, rivoluzionario del paleggio e vincitore insuperabile. Dieci anni fa con il suo Barcellona del “tiki-taka” insegnava una nuova visione di come, vincere nel pallone potesse essere un concetto accompagnato dalla bellezza, dall’arte di voler giocare bene e dominare, facendo sembrare facile le cose. Gli ultimi anni sono stati per lui meno prolifici a livello di trofei, ma tutte le sue squadre hanno sempre avuto un timbro di dominio sul campo e questa cosa difficilmente sarà eguagliata da altrui.

  • Club del secolo: Real Madrid. E chi sennò? I blancos sono storicamente l’incarnazionone del calcio dei fenomeni. La squadra che ha sempre accolto leggende di ogni tipo e vinto tutti i trofei possibili. Sono 87  in bacheca, tra i quali le 3 Champions dal 2010 ad oggi, record solitario. Da qualche stagioni le performance in campionato sono calate e manca un pò la soddisfazione di tornare a stravincere in Liga. Da molto non avviene e sarebbe un bel traguardo in questa fase di mutamento del team.

  • Agente del secolo: Jorge Mendes. Dalla cantera di portoghesi, al tetto del mondo. Una figura di riferimento per alcuni dei migliori calciatori che ci siano in circolazione, riuscendo a far beneficiare sempre i suoi assititi. Indubbiamente la concorenza non era delle più facili (l'esclusione di Raiola ha perplesso molti, se la giocavano entrambi sulla stessa linea d'onda sino alla fine).

 

Globe Soccer Awards, i migliori del 2020:

Tutto accade in casa: miglior allenatore e miglior giocatore di questa stagione sono legati entrambi allo stesso club, che tra l’altro è stato giudicato anche esso il top of the year. Parliamo del Bayern Monaco, di Lewandowsky e di Flick.

  • Club dell’anno: Bayern Monaco. Inevitabile scelta, visto che tutto ciò che si poteva vincere lo hanno vinto loro. Un campionato che è stato recuperato nonostante il Dortmund fosse lanciatissimo e una Champions da campioni, con solo risultati positivi, sino all’alzata di coppa, dopo un paio di anni dall’ultima volta. L’idea che però trasmettono è il non volersi fermare, divenendo indistruttibili. Una macchina da guerra. E anche in questa stagione lo stanno dimostrando. 

  • Allenatore dell’anno: Hans-Dieter Flick da esordiente al migliore di questo 2020. Subentrato da vice a Kovac, esonerato nel dicembre del 2019. Da lì, seppur sembrasse una scelta temporanea, la squadra non si è mai fermata facendo una rimonta pazzesca in Bundesliga e ottenendo altri tre trofei (Champions, Coppa e Supercoppa di Germania). Non male come prima esperienza, soprattutto perché sa far giocare la sua rosa in modo ultra offensivo e devastante per le difese avversarie. Chapeau.

  • Giocatore dell’anno: Robert Lewandowski. Forse l’unico che rimarrà con un filo di rimpianto dentro. Ha vinto tutto, ha annientato ogni tipo di record con le sue reti, ma la decisione di non consegnare il pallone d’oro questa stagione è stato un brutto colpo, considerando che la sua vittoria sarebbe stata assicurata. Poco male, i riconoscimenti sono arrivati comunque in abbondanza: 55 goal nella scorsa stagione, una Champions League, tre trofei tedeschi e il Busto d’Argento 2020.

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