Bilanci e previsioni

Capodanno 2021: si spera nel vaccino ma l’economia resta a terra

Anche il 2021 sarà un anno difficile nonostante l’avvio del piano di vaccinazioni. L'economia faticherà a riprendersi: ci vorranno anni nonostante Recovery

31 dicembre 2020 10:39
Capodanno 2021: si spera nel vaccino ma l’economia resta a terra

Il 2020 è finito: è tempo di bilanciprevisioni. Dopo un anno disastroso per via della surreale pandemia da Coronavirus festeggiamo in solitaria l’arrivo del 2021 nella speranza che possa essere migliore di quello appena trascorso.

 

Siamo pronti a percorrere quello che pensiamo sia l’ultimo miglio del tunnel, ma la scritta exit è ancora lontana, abbiamo ancora molta strada davanti prima di tornare a vedere la luce.

 

Non facciamoci illusioni, anche il 2021 sarà un anno difficile nonostante l’avvio del piano di vaccinazioni che impiegherà quasi tutto l’anno per essere portato a termine, almeno in Italia.

 

L’economia tricolore, invece, avrà bisogno di molto più tempo per riprendersi, almeno tre anni per tornare ai livelli pre-pandemia, con la scadenza di marzo 2021, quella che sancirà lo stop al blocco dei licenziamenti, sempre più vicina e sempre più pericolosa.    

 

Capodanno 2021: Italia in zona rossa, quasi 600 i decessi

La voglia di festeggiare la fine del 2020 è davvero tanta, ma l’umore degli italiani non è da festa e non solo per le restrizioni agli spostamenti e ai cenoni imposte dal governo per evitare una terza ondata di contagi. L’Italia da oggi torna in zona rossa fino all’Epifania, con tutti i divieti e le limitazioni che ne conseguono, con la sola eccezione del 4 gennaio 2021 quando si colorerà di arancione.

 

Quest’anno passeremo il Capodanno 2021 in solitaria, con la presenza di sole due persone estranee al nucleo familiare da poter invitare al cenone, senza festeggiamenti di piazza e veglioni nelle ville e nei locali. Sarà un Capodanno all’insegna della responsabilità anche perché il numero dei contagi e dei decessi è ancora molto alto, siamo a 575, proprio mentre in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti si registra un record di morti con cifre che in alcuni casi oltrepassano la soglia dei mille al giorno.

 

I primissimi effetti positivi delle severe restrizioni natalizie saranno visibili solo a partire dalla fine delle festività, quando il governo tornerà a decidere il da farsi, con la ormai sempre più certa possibilità che venga prorogato il regime del lockdown a colori.

 

Capodanno 2021: le speranze riposte nel vaccino anti-Covid

Le speranze per un futuro migliore si riaccendono grazie al vaccino anti-Covid, a quello che speriamo tutti possa rappresentare il siero della libertà, per poter tornare ad una vita “normale” il prima possibile senza divieti e restrizioni.

 

Il piano di vaccinazione è iniziato il 27 dicembre 2020, con un Vaccine Day europeo super sponsorizzato, per invitare tutta la popolazione a vaccinarsi, visto che per il momento non è obbligatorio farlo.

 

Si inizia dal personale medico per passare poi alle Rsa e agli ultraottantenni, poi ai soggetti che hanno già altre patologie per arrivare solo ad ottobre alle persone giovani e sane. Sarà un percorso lungo e più difficile di quanto si pensa, non solo per l’approvvigionamento del siero ma anche per la logistica e l’organizzazione del piano vaccini Covid Italia.

 

Se tutto andrà liscio, magari il prossimo Capodanno, quello del 2022, potremmo festeggiarlo alla vecchia maniera, con tavolate infinite di amici e parenti e concerti e brindisi nelle affollate piazze delle principali città italiane.

 

Capodanno 2021: l’economia italiana continuerà ad arrancare per anni

Se il vaccino ci salverà dal Covid, l’economia italiana resterà malata ancora a lungo. Ci vorranno anni, forse tre, per tornare ai livelli pre-pandemia, che diciamocelo francamente non è che fossero proprio buoni.

 

Secondo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, le proiezioni per i prossimi anni, seppur circondate da un’incertezza senza precedenti, suggeriscono che nel nostro paese il PIL non recupererà il livello registrato alla vigilia dello scoppio della pandemia prima della seconda metà del 2023.

Ancora più tempo sarà necessario per riuscire a tornare ai valori del 2007, precedenti la doppia recessione causata dalla crisi finanziaria globale e da quella dei debiti sovrani dell’area euro. Si tratterà quindi di un sostanziale ristagno dell’attività economica nel complesso di circa un ventennio, peraltro dopo un lungo periodo di crescita in media già debole.

 

L’unica speranza di accelerazione nella ripresa economica è rappresentata dal Recovery Fund, dai 209 miliardi di euro di aiuti in arrivo dall’Europa per ricostruire il nostro Paese dopo la devastazione del Coronavirus, puntando su ricerca e innovazione, digitalizzazione e green economy, settori nei quali l’Italia ha accumulato un grave ritardo rispetto agli altri paesi europei.

 

Purtroppo, come denuncia anche Confindustria, sul Recovery il governo è indietrissimo su progetti e governance, e la tempestività in questi casi è fondamentale.

 

Nell’immediato c’è da affrontare un altro tema scottante: quello della fine della cassa integrazione Covid e dello stop al blocco dei licenziamenti fissato al 31 marzo 2021, che rischia di far detonare una vera e propria bomba sociale.

 

Il 2021 potrebbe sicuramente allentare la pressione sui contagi ma di certo non potrà fare miracoli sull’economia.

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