La proroga

Rottamazione ter, Saldo stralcio, pace fiscale: scadenza 1 marzo 2021

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti (Faq) in merito alla Rottamazione ter e al Saldo e stralcio

1 gennaio 2021 11:52
Rottamazione ter, Saldo stralcio, pace fiscale: scadenza 1 marzo 2021

Scampata la scadenza del 10 dicembre 2020 i contribuenti italiani che in passato hanno fatto richiesta della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio torneranno a vedersela con il Fisco il 1° marzo 2021, quando si spera la morsa della pandemia rallenterà la presa sull’Italia. La misura in questione interessa ben 1,2 milioni di italiani.

 

All’orizzonte però si addensano nubi preoccupanti per una terza ondata di contagi, con seconda recessione inclusa, che potrebbero rendere necessaria una ulteriore proroga del termine per il versamento delle rate.

 

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più frequenti (Faq) in merito alla Rottamazione ter e al Saldo e stralcio in scadenza nell’anno 2020. Facciamo il punto della situazione. In arrivo anche la c'è pace fiscale omnibus nuovo saldo e stralcio.

 

Ristori quater proroga scadenze fiscali per 5 miliardi

Il decreto Ristori quater ha ridato ossigeno ai cittadini italiani sfiancati dalla pandemia, prorogando le scadenze fiscali di novembre e dicembre.

 

Grazie ad uno scostamento di bilancio, il quarto dell’anno, da 8 miliardi di euro è stato deciso il rinvio delle scadenze fiscali e a sorpresa una sanatoria fiscale. In particolare, è stato istituito un fondo perequativo da 5,3 miliardi di euro, per l’esonero totale o parziale delle tasse per alcune partite IVA e imprese che hanno subito una “significativa perdita di fatturato”.

 

Tra le scadenze fiscali oggetto del rinvio deciso con il Ristori quater, c’è il secondo acconto Irpef, Ires ed Irap (dal 30 novembre al 30 aprile 2021) per le aziende che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 33% nei primi sei mesi del 2020. Rientrano nella proroga anche le attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 aprile 2021 in un’unica soluzione.

Stesse disposizioni si applicano al versamento dei contributi e IVA, la cui scadenza era prevista a dicembre.

 

Prorogato al 10 dicembre anche il termine per la dichiarazione dei redditi 2020 (Modello Unico) e dell’Irap mentre la ripresa dei versamenti delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio in scadenza nel 2020 slitta al 1° marzo 2021, senza che si incorra nell’inefficacia della Definizione agevolata.

 

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: cos’è e come funziona

Il 10 dicembre 2020 doveva ripartire il pagamento delle rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio, ma con la proroga decisa nel decreto Ristori quater è stato rimandato tutto al 1° marzo 2021.

 

Cos’è la Rottamazione ter delle cartelle esattoriali e come funziona? La Definizione agevolata 2018, detta anche Rottamazione ter, prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento (dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017), versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Sono da aggiungere a quanto dovuto le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio, spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

 

Il saldo e stralcio, invece, riguarda esclusivamente le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica e consiste in una riduzione delle somme dovute al Fisco.

 

Si tratta di una vera e propria pace fiscale aperta a tutti coloro che hanno uno o più debiti con l’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Prevista anche la possibilità di rateizzare il debito con una riduzione degli interessi da pagare.

 

Il versamento delle rate della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio si era interrotto a causa del Covid a marzo 2020, e grazie alle varie proroghe si è arrivati ad uno stop fino al 1° marzo 2021, data in cui senza ulteriori rinvii ripartirà a pieno ritmo la riscossione.  

 

I pagamenti sospesi, spiega l’Agenzia delle Entrate, sono quelli in scadenza dall’8 marzo al 31 dicembre 2020, e riguardano il versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

 

Agenzia delle Entrate-Riscossione: Faq sulla Rottamazione ter e Saldo e stralcio

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono state pubblicate delle risposte alle domande più frequenti (Faq) sulle misure introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti legislativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria Covid-19. Vediamo quelle sulla Rottamazione ter e Saldo e Stralcio, per chiarire alcune cose e fare il punto della situazione dopo il varo decreto Ristori quater che posticipa la ripartenza del meccanismo al primo marzo 2021.

 

Da tenere presente che coloro che hanno una cartella esattoriale scaduta dopo l’8 marzo 2020 dovranno versare le somme dovute entro il 31 gennaio 2021 mentre coloro che hanno fatto domanda per la Rottamazione ter e Saldo e stralcio, potranno aspettare fino al 1° marzo 2021 (precedentemente il termine era stato fissato al 10 dicembre 2020) per saldare le rate in scadenza nel 2020.

Per quelle relative all’anno 2021 e successivi, restano confermati i termini di pagamento riportati sulla comunicazione ricevuta dal contribuente, specifica l’Agenzia delle Entrate.

 

Per effettuare il pagamento si possono continuare a utilizzare i bollettini contenuti nella "Comunicazione delle somme dovute" anche se si effettuerà il versamento in date differenti rispetto a quelle originarie. 

 

Estesa la possibilità di chiedere la rateizzazione del debito anche a coloro che avevano già perso i benefici delle misure agevolative della “prima Rottamazione” e della “Rottamazione-bis”, non avendo pagato le rate in scadenza entro i termini previsti.

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