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Serie A, i 5 attaccanti in cerca di riscatto nel 2021

Serie A, i 5 attaccanti che devono riscattarsi Victor Osimhen (Napoli), Kalinic (Verona), Muriqi (Lazio), Callejon (Fiorentina), Borja Mayoral (Roma)

3 gennaio 2021 15:32
Serie A, i 5 attaccanti in cerca di riscatto nel 2021

Nella scorsa sessione di mercato sono arrivati in Italia (o si trasferivano da un club all'altro dello stesso campionato) diversi attaccanti, che avrebbero dovuto portare la loro impronta risultando decisivi, ma che ancora non hanno dimostrato di valere il prezzo pagato. Se un attaccante non è incisivo, difficilmente le prestazioni verranno sempre salvate o giustificate: va bene giocare bene, ma senza goal l'attaccante pecca comunque. Ecco chi in questo nuovo anno deve ritrovarsi e rimettersi in gioco per mutare una stagione ancora lunga, tutto sommato.

 

I 5 attaccanti in cerca di riscatto nel 2021:

  • Victor Osimhen (Napoli) : Indubbiamente su due lui ci sono molte premesse da fare, seppur il rendimento non sia stato eclatante sotto il punto di vista realizzativo. Tra infortuni, Covid (con la bravata di capodanno che lo terrà lontano dai campi ancora un pò) e l’arrivo da un campionato diverso, sono attenuanti che bisogna darli per preservarlo. L’investimento da parte del Napoli è storico (70 milioni complessivi) e aver siglato solo 2 reti è troppo poco. Gattuso deve motivarlo per trovare rigorosità e cattiveria sotto porta, se vuole renderlo più completo e pronto in Serie A. È vero che il team con lui ha giocato meglio, con maggiore profondità e un gioco quasi più divertente, ma per essere top team si necessita di un top player, a cui manca la spinta decisiva per diventare definitivamente affermato. 

  • Nikola Kalinic (Verona) : Ogni anno la stesso storia: si ricordano i bei momenti vissuti del calciatore alla Fiorentina (ormai 4 anni fa) e gli si dà fiducia di nuovo, seppur da quel periodo in viola non ha mai più dimostrato nulla. Un attaccante che è effettivamente mancato alla rosa di Juric, obbligato a optare solo su giocatori che non sono veri e propri nove, limitando così la possibiltà di segnare. Le alternative però non ci sono e aspettare l'attaccante (anche se non si esclude l' ulteriore arrivo dal mercato invernale di un giocatore in più) è necessario, se si vuole aggiungere quel elemento alla rosa. Non si aspettano fiumi di goal, non fa parte del DNA del croato, ma un apporto alla fase offensiva soprattutto per lo stile Verona, molto contropiedista e palleggiatore,  sarebbe oro in virtù delle caratteristiche d'incontrista che possiede. Dopo Madrid, Roma ecco Verona, ma attento Nikola, i treni importanti non durano per sempre e forse questo potrebbe essere l’ultimo…

  • Vedat Muriqi (Lazio): Non è la prima volta che Igli Tare si addentra in operazioni molto rischiose, investendo pesantemente su giocatori mai sentiti nominare da nessuno. Spesso ci prende sia chiaro, ma stavolta rischia di aver ricevuto un pacco più grande di lui. Muriqi è arrivato in capitale a luglio per la consistente cifra di 20 milioni di euro (più bonus esclusi), non realizzando alcuna rete sino ad oggi. Il problema principale non riguarda tanto la zona goal, quelli magari prima o poi arrivano. Il fatto è che si tratta di un giocatore invisibile, che non riesce a portare nulla alla Lazio. Ha visto sempre più Sempre più panchine ,  a causa anche delle opzioni in attacco a disposizione di Inzaghi. I tifosi sono ancora spiazzati dal prezzo e dalla probabile vendita di Caicedo (secondo miglior cannoniere della squadra) per far spazio al grosso investimento effettuato, lui dovrà riscattarsi per prenderesi la scena.

  • José Maria Callejon (Fiorentina): SOS Viola, il “torero” di Napoli si sta nascondendo più del previsto. Arrivato per non far pesare l’addio di Chiesa, non ha inciso assolutamente nella squadra, tanto da arrivare a fare prima la seconda punta, poi il trequartista ed infine l’esterno di centrocampo.  Passato da dover trascinare la squadra alla vittoria, facendo da spalla a Vlahovic a tornare in difesa per chiudere gli spazi sui cross. Un brutto declino se di base si nasce come attaccante dominatore dell’area di rigore. Forse è la cosa che gli è mancata di più: la presenza in zona avversaria. Poche conclusioni, nessun inserimento (grande marchio di fabbrica dello spagnolo) e soprattutto meno incisività della sua leadership. Lui che è un carismatico, un capitano quasi, per mentalità e atteggiamento perfetto in campo e fuori. Serve di più, anche per dimostrare che a Napoli si sbagliavano.

  • Borja Mayoral (Roma): Tra tutti è quello che ha fatto meglio, per essere arrivato in un nuovo campionato, ma deve capire effettivamente quale è il suo posto in squadra. In capitale c’è un attaccante che ormai fa parte della storia giallorossa, Edin Dzeko, che però sta iniziando a mollare un pò il colpo, tra l’età e  voci che ogni anno lo vedono lontano dalla sua amata Roma. In questa stagione è arrivato il giovane spagnolo, pubblicizzato da Zidane come un grande talento. Fino ad oggi è riuscito ad andare in rete (soprattutto in Europa League) senza però lasciare quella impronta che lo farebbe rimanere un semi titolare fisso. Gli manca un pochino di cattiveria agonistica e la voglia di divorarsi il campo, lasciandosi andare troppe volte ad ingenuità che non consentono a Fonseca di cambiare ancora visione su di lui (ad oggi è considerato il sostituto di Dzeko). L’anno prossimo la Roma cercherà una punta, Borja potrebbe essere in lista se farà quello scatto in più.

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