La svolta

Rimpasto Regione Lombardia, Letizia Moratti al posto di Gallera

Per l’ex ministra anche il ruolo di vice presidente della Giunta Regionale. Salvini guida l’intera operazione: “Al lavoro, nelle prossime ore chiudiamo”

6 gennaio 2021 16:50
Rimpasto Regione Lombardia, Letizia Moratti al posto di Gallera

“Oggi sono a Milano, al lavoro perché nelle prossime ore si chiuda la squadra della Lombardia”. L’intenzione di Matteo Salvini è di ultimare il ritocco della Giunta lombarda in tempi rapidi. Ma la partita è ancora aperta. La sostituzione ormai certa dell’assessore al Welfare di Forza Italia, Giulio Gallera, con l’ex presidente Rai ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, porta con sé una girandola di nomi che ruotano attorno al cambio di casella della Salute. La Lega punta a un rimpasto ampio per rafforzare il governo di Attilio Fontana. Per il leader del Carroccio non basta sostituire il forzista, serve un cambio di passo e, se necessario, portare nell’esecutivo regionale personalità di comprovata esperienza di governo, anche nazionale.

 

La Lega e lo scontro con mister preferenze

Il caso Gallera da mesi agita il Carroccio della Lombardia fino a diventare una questione nazionale. Dopo la fallimentare gestione sanitaria della pandemia durante la prima ondata, la mancanza di vaccini antinfluenzali in autunno, e la gaffe – l’ennesima - dell’assessore azzurro sui ritardi della campagna vaccinale anti-covid attribuiti ai “medici in ferie”, la Lega impone il cambio. Salvini ha concordato con Berlusconi l’uscita dell’assessore e l’ingresso di Letizia Moratti. E’ probabile però che l’ex ministra chieda la vice presidenza di Giunta per ampliare i margini di manovra nella gestione del Welfare. E non è detto che Gallera, primo degli eletti in Consiglio regionale nel 2018, forte del suo record di preferenze non ottenga un altro assessorato, casomai di peso minore. Con il rimpasto Salvini punta a tirare dentro la sua ex ministra della Famiglia nel Conte I, Alessandra Locatelli, e l’ex sottosegretario Guido Guidesi. E avrebbe in mente il siluramento di altri due assessori azzurri: Melania Rizzoli e Alessandro Mattinzoli, ora rispettivamente al Lavoro e allo Sviluppo economico. Probabile anche un cambio allo Sport, dove potrebbe arrivare l'ex campione olimpionico di canoa Antonio Rossi, attualmente sottosegretario regionale ai Grandi eventi sportivi.  

 

Via Bellerio non vuole più passi falsi. Ma M5S e Pd attaccano l’ipotesi Moratti

Un ruolo assolutamente marginale in questo cambio di squadra lo sta avendo il presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Che pure avrebbe poco da stare tranquillo con l’entrata in scena di Letizia Moratti al suo fianco. C’è già chi sostiene che sarà lei la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione nel 2023. Ma Salvini stavolta non vuole passi falsi e si è messo al timone dell’intera operazione. Sia per non rischiare il commissariamento da parte del governo della sanità regionale, sia perché un prolungato flop nella gestione della pandemia e della campagna di vaccinazione rischia di macchiare indelebilmente l’immagine della Lega con un ruolo di governo. L’ipotesi Moratti però agita l’opposizione. Il M5s attacca e parla di “scelta incomprensibile e in totale continuità del peggior centrodestra, senza nessuna speranza per miglioramenti futuri”. I grillini incalzano: “Dopo quasi un anno di pessima gestione della pandemia a livello territoriale, con un sistema che si sta rivelando in difficoltà persino nel somministrare i vaccini, la presa di distanza da Gallera da parte della Lega risulta davvero tardiva. Per troppo tempo, il peso dell’incompetenza leghista è caduta sulle spalle dei cittadini lombardi. Salvini e i suoi, se hanno davvero a cuore la salute dei lombardi si sforzino quantomeno di far andare avanti le vaccinazioni, così come già succede in tante altre regioni d’Italia”. Per il Pd parla il vice ministro dell’Economia, il bergamasco Antonio Misani. “Il presidente Fontana”, dichiara, “può fare tutti i rimpasti di Giunta possibili e immaginabili. L'assessore Gallera è perfetto, come capro espiatorio. Se la Regione a guida leghista - che aveva già combinato disastri con la vaccinazione anti influenzale - non è in grado di attuare quella contro il coronavirus, è giusto che subentri lo Stato esercitando i poteri sostitutivi”.

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