Elezioni USA

Il dem Warnock vince in Georgia e ferma Trump (definitivamente)

La vittoria dem al ballottaggio avvia l’era Biden, che può contare anche sul Senato. Trump costretto ad arrendersi, i suoi seguaci in piazza a Washington

6 gennaio 2021 11:44
Il dem Warnock vince in Georgia e ferma Trump (definitivamente)

Il democratico Raphael Warnock ha vinto al ballottaggio dello stato della Georgia, segnando di fatto anche la sconfitta (quasi) definitiva di Donald Trump, costretto a un passo indietro. Il voto, infatti, assegna gli ultimi due seggi al Senato. Resta in bilico il risultato della sfida tra David Perdue, senatore del Gop uscente, e il dem Jon Ossoff, che però sembra prevalere. Con la conferma del vantaggio, i repubblicani perdono la maggioranza del Senato. Il presidente eletto, Joe Biden, può dunque ricevere l’investitura definitiva da parte del Congresso (la Camera è già a maggioranza dem) e soprattutto può contare su un pieno appoggio per le riforme annunciate in campagna elettorale a partire da quelle delle tasse.

 

Il primo senatore afroamericano in Georgia

La vittoria di Warnack segna anche un primato: è infatti il primo senatore afroamericano eletto nello stato della Georgia. Pastore evangelista, ha frequentato per lungo tempo la chiesa di Martin Luther King jr, che ha accolto il risultato elettorale con entusiasmo. «Questa notte abbiamo provato che con la speranza, il duro lavoro e la gente dalla nostra parte, tutto è possibile – ha detto Warnack - Georgia, sono onorato dalla fiducia che hai dimostrato in me e io ti prometto questo stanotte: andrò al Senato a lavorare per tutti i georgiani». 

 

Joe Biden pronto alle riforme: dalle tasse alla giustizia

Il primo passo del Presidente eletto, Joe Biden, sarà l’insediamento ufficiale alla Casa Bianca, il 20 gennaio. Poi il via alle riforme: clima, tasse ed emergenza Covid sono tra i temi caldi nella sua agenda. Se il rientro degli Usa negli Accordi di Parigi riguarda soprattutto le relazioni internazionali, la riforma delle tasse avrà invece ricadute dirette sul popolo americano e in particolare per chi guadagna più di 400.000 dollari all’anno, che vedrà un aumento dell’imposizione fiscale. Gli altri interventi immediati riguarderanno anche la nomina di amministratori e giudici, compresa la Corte Suprema. Un campo delicatissimo riguarderà, invece, la riforma della polizia, invocata in occasione delle proteste antirazziste portate avanti dal movimento Black Lives Matters

Restano, però, le tensioni di strada con la grande manifestazione organizzata a Washington dai sostenitori di Trump.

 

I pro-Trump non si arrendono: oggi in piazza a Washington

Dopo l’arresto delle scorse ore del leader dei Proud Boys, i supporter di Trump, per aver bruciato una bandiera dei Black Lives Matters a Washington, proprio nella capitale Usa è oggi in programma un’altra manifestazione dei nazionalisti e suprematisti che sostengono il presidente uscente. La preoccupazione è che possano scoppiare disordini e scontri con la polizia. Per questo le autorità locali hanno mobilitato anche la Guardia Nazionale. 

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