Promosse e bocciate

Pagelle 16a giornata di Serie A: promosse e bocciate

Una giornata dalle mille emozioni, con entrambe le milanesi che cadono a Genova e con la Juventus. Vince Roma, Sassuolo e Lazio, il Verona si ferma di nuovo

7 gennaio 2021 17:00
Pagelle 16a giornata di Serie A: promosse e bocciate

Una sedicesima giornata che vede diversi risultati incredibili: il Napoli di Gattuso viene fermato in casa dallo Spezia, con Nzola uomo copertina della gara. Il Milan perde la sua prima gara di questa stagione, contro la Juventus che è trascinata da un super Chiesa. Stop per Inter a Genova, Sassuolo e Lazio ritrovano i tre punti.

 

Pagelle 16a giornata di Serie A, le bocciate:

Crotone voto 4,5: Male dall’inizio alla fine. Dopo 45 minuti la gara era già sul 0-3, con speranze di rimonta alquanto difficili. Le possibilità per segnare ci sarebbero pure, con errori della difesa avversaria che però non sono mai sfruttati dal Crotone. Simy che perde palla nell’occasione della seconda rete è segno di poca fiducia, lui che dovrebbe essere il trascinatore si sta mostrando fragile. Messias, ancora una volta, si dimostra utile nella profondità, causando più di un problema ai giallorossi. Si rischia troppo e Stroppa è in bilico più che mai.

 

Parma voto 4,5: Se l’unica occasione della gara è un cross che per poco non diventa pericoloso, per di più al 93’ , allora ci sono diverse cose che vanno assolutamente riviste. In primis la posizione di Liverani, che sembra non avere minimamente un riferimento su cui far ripartire il team, sempre più in basso. Una difesa che si fa infilare ad ogni occasione atalantina, un centrocampo che non copre, ma allo stesso tempo rimane statico quando c’è da pressare e un reparto offensivo in totale ombra. Una squadra da risvegliare velocemente. 

 

Napoli voto 5: Perdere con una squadra che è in piena lotta per la retrocessione, in casa, dopo aver dato inizio ad una sorta di rinascita (visti i risultati scadenti alla fine del 2020) e essersi divorato 16 palle goal nitide, o è sfortuna o manca ancora lucidità a certi giocatori. Un primo tempo in cui i partenopei ci hanno provato in ogni modo, trovando però Provedel e la sfortuna sulla strada verso il goal. La sblocca il solito Petagna, ma in poco tempo vengono rimontati, senza riuscire a raddrizzarla sino alla fine. Manca quella sicurezza dell’inizio, vi è una perdita di fiducia nei mezzi?

 

Inter voto 5: Che grande occasione persa! Un crollo improvviso dopo diverse vittorie che stanno riportando il team ai vertici della classifica. Gli “ex” puniscono, ma la difesa si comporta davvero male, non gestendo mai gli spazi e concedendo la giocata agli esterni doriani. Sanchez sbaglia il 7 rigore su 11 calciati in carriera, forse dimostrando che i penalty di un certo peso devono essere lasciati ad altri. Lautaro spento, Lukaku ci prova senza però penetrare il muro avversario. I passi falsi delle rivali gli tengono a galla. 

 

Genoa voto 5,5: Se volessimo guardare il bicchiere non sarebbe neanche totalmente vuoto, perché perlomeno il team inizia ad avere una inquadratura più chiara e con guizzi interessanti. Contro un Sassuolo che era in un brutto momento e con la motivazione dei due ultimi risultati positivi, si poteva fare dei più seppur l’avversario fosse tosto. Scammacca ha diverse palle per insaccare, ma senza riuscire a trovare il bersaglio. Shomurodov va ancora in rete però si vede di meno, soprattutto nell’uno contro uno. Ora subito testa alta alla prossima gara in cui l’atteggiamento deve essere lo stesso, ma con le occasioni da concretizzare.

 

Milan voto 5,5: Ecco la prima sconfitta dopo quindici giornate per la compagine rossonera, che crolla contro la rivale per il titolo. Sfidare la Juventus non è mai facile, se poi manca anche metà squadra allora la montagna da scalare è molto più ripida. Troppe le assenze, poche le scelte a disposizione. Singoli anche un pò stanchi, tra cui Hernandez che ha giocato una delle gare più difficili della sua carriera rossonera. Chiesa è stato infermabile. Delude Hauge davanti, meglio Leao. 

 

Fiorentina voto 5,5: Un passo indietro sia nel gioco che nell’atteggiamento. Una gara che sembrava essere chiusa, ma che con un pò di cattiveria in più si poteva recuperare. La difesa è disattenta e ci deve pensare il solito portiere a tenere in galla la barca. Sui calci piazzarti si subisce troppo. Serve più organizzazione sulle palle alte. Davanti Vlahovic è caparbio, tenta  più volte la conclusione. L’assenza di Ribery ha pesato, mancava fantasia. 

 

Pagelle 16a giornata di Serie A, le sufficienze

Verona voto 6: Forse la prestazione più brutta della stagione, sotto il punto di vista tecnico. Intelligente indubbiamente, ma nessun tiro in porta, oltre il goal, contro una squadra alla portata è troppo poco se si vuole ambire all’Europa. Barak è il motore del team, trascina i suoi con grande passo da una parte all’altra del campo. Un giocatore ritrovato, che sta dimostrando maturità. Di Marco invece si inventa il goal della giornata, con un tiro defilato di prima su cui Sirigu non può nulla.

 

Torino voto 6: Per la classifica attuale è un punto guadagnato, per quello visto in campo si possono considerare due punti persi. I granata giocano un primo tempo spento, dovuto anche ad un Belotti che sembra più stanco del solito. Nella ripresa riesce a schiacciare il Verona, ma sono troppo lenti nel creare palle goal. Bonazzoli dovrebbe giocare di più, Verdi invece si continua a dimostrare deludente. Una squadra che si sta ritrovando, ma a cui manca il guizzo decisivo. 

 

Lazio voto 7,5: Ritrova la vittoria la squadra di Inzaghi, soffrendo e sfruttando le occasioni giuste. Nella prima frazione domina, trovando prima il goal con Caicedo ( che esulta facendo intendere di voler rimanere) e non sfrutta qualche grande occasione per raddoppiare. Ci pensa Immobile nella ripresa, con il suo undicesimo goal in campionato a chiudere la gara sugli sviluppi di calcio d’angolo. La difesa dopo il 2-0 inizia a rilassarsi, commettendo errori che più volte rischiano di riaprire la gara. Una vittoria pesante, che rimette in careggiata i bianco celesti.

 

Sassuolo voto 7,5: Bravi e fortunati. Dopo la pesantissima sconfitta nella scorsa giornata, la vittoria era fondamentale per poter tenere il passo in classifica. Il gioco non è ancora tornato quello di inizio campionato, ma i pezzi si stanno ricomponendo pian piano. Boga in forma superlativa, segna e fa segnare. De Zerbi lo aspetta da un pò e ora può tenerselo stretto. Caputo ancora in ombra, mancano i suoi guizzi. Raspadori il goleador che non ti aspetti, ma che da continuità alla sua crescita. Se si riuscirà a recuperare Djuricic allora la strada non sarà più così in salita.

 

Pagelle 16a giornata di Serie A, le Promosse:

Roma voto 8: Una prestazione generale da voto massimo, ma troppi i regali fatti agli avversari che rischiano di costare caro. Un primo tempo perfetto, in cui i giallorossi chiudono con tre goal di vantaggio grazie ad un Mayoral che è in giornata santa. La sblocca con un tap-in, raddoppia con un tiro da fuori all’incrocio dei pali e si procura il rigore poi trasformato dall’armeno. Dietro come detto si soffre però più del previsto: i difensori sono distratti e Pau Lopez non sembra essere mai certo delle sue azioni, dando un impressione di insicurezza. Ora arrivano Inter e Lazio, due prove del nove. 

 

Juventus voto 8,5: Quando i giochi si fanno duri, i duri iniziano a giocare. La Juventus di Pirlo ha ricordato chi è e quali sono le sue potenzialità. La gara da vincere a tutti i costi è stata portata a casa e questa è la prova che chi ha esperienza, adrenalina e talento naturale alla fine prevale sul potenziale altrui. Chiesa in serata perfetta, con una doppietta (tra cui un goal molto bello), tanto movimento, furbizia nel non dare riferimenti ad altrui. Il giocatore che la squadra stava aspettando . Così come Dybala che esegue una prova da dieci, con tocchi che solo lui può permettersi il lusso di provare. Una rinascita che arriva con l’inverno?

 

Spezia voto 8,5: Contro ogni pronostico i liguri si portano a casa una vittoria che rimarrà memorabile. Allo stadio Diego Armando Maradona lo Spezia si impone dopo aver sofferto molto nel primo tempo , ma tirando fuori cuore e attributi la gara è stata ribaltata e sigillata. L’eroe è il solito Nzola, che prima sigla la rete del pareggio su calcio di rigore e poi contribuisce al goal di Pobega per il vantaggio spezzino. L’idea di voler esprimere un calcio bello da vedere, con molta umiltà e dedizione, può essere un progetto non impossibile per le potenzialità del mister e di certi elementi.

 

Atalanta voto 9: Come gioca la dea. Di prima, paleggiando, sugli esterni, per vie centrali o in profondità. Sanno attaccare in tutti i modi possibili e tentare di trattenerli è alquanto complesso. Muriel rimarrà il jolly delle certezze fino a quando rimarrà, la sua presenza è fondamentale per il suo apporto al team. I suoi tocchi di magia diventano sempre più incredibili. Zapata si sta ritrovando, era il pezzo mancante del puzzle e Gosens si conferma un giocatore offensivo al 100% nonostante nasca come terzino. Un treno che sta trascinando il Gasp nel mondo dei sogni. 

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