Bonus veterinario 2021

Bonus animali 2021: aumentano le spese veterinarie detraibili

Grazie alla Manovra finanziaria 2021 è stato aumentato il tetto massimo delle spese veterinarie da portare in detrazione, ma solo per pagamenti tracciabili

11 gennaio 2021 13:48
Bonus animali 2021: aumentano le spese veterinarie detraibili

La legge di Bilancio 2021 ha riconfermato e approvato molti aiuti e bonus 2021 per le famiglie italiane, ricordandosi anche degli animali domestici che vivono nelle nostre case visto che ci sono alcune spese da sostenere per mantenere in salute il nostro cane o un gatto.

 

Grazie alla Manovra finanziaria 2021 è stato aumentato il tetto massimo delle spese veterinarie da portare in detrazione, ma solo per i pagamenti tracciabili.

 

Vediamo cos’è e come funziona il bonus animali 2021.

 

Bonus animali 2021: aumenta la detrazione per le spese del veterinario

Avere un cane, un gatto, una tartaruga o un pappagallo in casa è un piacere per molti italiani ma a volta diventa molto costoso prendersi cura della loro salute.

 

Il governo ha deciso di venire incontro a queste famiglie aumentando il tetto massimo delle spese veterinarie da portare in detrazione nella Dichiarazione dei redditi 2021.

 

La legge di Bilancio 2021, infatti, ha elevato il tetto massimo di spesa per la detrazione delle spese del veterinario a 550 euro, 50 euro in più rispetto a quanto poteva essere portato in detrazione nel 2020.

 

La notizia è stata ben accolta da coloro che amano gli animali domestici anche se l’incremento è piuttosto contenuto.

 

È bene ricordare che la detraibilità delle spese è pari al 19% del totale e solo sulla cifra che eccede la franchigia posta a 129,11 euro.

 

Bonus animali 2021: spese veterinarie detraibili solo se pagate con mezzi tracciabili

Non tutte le spese veterinarie potranno essere portate in detrazione nel 2021. Secondo quanto precisato dalla stessa Agenzia delle Entrate, potranno essere calcolate solamente le spese sanitarie e veterinarie sostenute con mezzi di pagamento tracciabili, ossia carte di credito, debito, bancomat, versamento bancario o postale associate alla Tessera Sanitaria.

Quest’obbligo non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN.

 

Molte famiglie potranno così prendersi cura dei propri animali domestici ricevendo un piccolo aiuto da parte dello Stato, con una misura tesa a scoraggiare coloro che abbandonano o che decidono di non far curare i propri animali da compagnia quando la spesa diventa troppo onerosa.

 

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