Pagelle Serie A

Pagelle 17a giornata serie A 2020/21, promosse e bocciate

Il Milan trionfa con Leao e Kessie e rimane a più tre dai cugini nerazzurri, che si fanno recuperare al 90'. Juventus ok con Ramsey, la Lazio vince

11 gennaio 2021 09:53
Pagelle 17a giornata serie A 2020/21, promosse e bocciate

A poche giornate dal termine del girone d'andata la competizione agguerita prosegue, su tutti i fronti della classifica.

Vincono tutte le big tranne Roma e Inter che pareggiano. Il Milan rimane in vetta dopo la sfida di sabato sera, l'Hellas di Juric continua a sognare l'Europa.

D'Aversa parte male con il Parma, il Genoa conquista punti pesanti. Doccia sempre più fredda per Crotone e Torino.

 

Pagelle 17a giornata serie A, le bocciate:

Torino voto 5: Dopo tre prestazioni tutto sommato positive e senza sconfitte, i granata fanno un passo indietro, giocando una gara pressoché anonima. L'avversario era uno dei peggiori, se non il peggiore da affrontare in questo campionato e la sconfitta può essere più che giustificata. Nella seconda frazione però avrebbero potuto spingere di più, anche perché i rossoneri hanno lasciato diversi spazi. Arbitraggio vergognoso nei confronti del Toro, a cui è stato negato un rigore, che forse avrebbe riaperto la gara, mentre al Milan è stato dato un rigore alquanto dubbio.

 

Benevento voto 5: Totalmente annichiliti. I campani ci provano anche a mettere in difficoltà la Dea, ma la supremazia offensiva del team di Gasperini non conosce ostacoli, né limiti. Nel primo tempo riescono a gestire il risultato anche grazie al solito Montipò, che nonostante le quattro reti è stato uno dei migliori. Dopo il pareggio ( grande inserimento) di Sau, la gara è diventata ancora più in salita e la difesa non ha retto il colpo. Una sconfitta che ci può stare, ma assolutamente deve motivare la squadra per ripartire subito. Ora il calendario è dalla loro parte.

 

Udinese voto 5: Nuova sconfitta e vecchie situazioni già viste. L'Udinese deve avere la consapevolezza che in questa stagione si corre tanto e perdere anche un solo punto può risultare decisivo. I molti assenti non aiutano, ma questo Napoli era ferito e si poteva punire. Bene Lasagna nel segnare, poco rigoroso nelle altre occasioni avute. Musso è da big, un portiere affermato che presto farà il salto di qualità. Gotti sa far giocare a calcio, ma con questi risultati purtroppo è in bilico anche lui.

 

Bologna voto 5: Sesto risultato senza vittoria: a Bologna inizia a tirare una brutta aria. È assai peculiare vedere che accadono sempre le stesse dinamiche: il team di Mihajlovic predomina sul campo con belle giocate ed un gioco fluido, ma al momento di tenere duro, dietro si scioglie come neve al sole. La sconfitta di ieri è utopica se si pensa che gli ospiti abbiano tentato la conclusione svariate volte, senza però trovare mai la via del goal per una questione di centimetri. Bene Orsolini, male Soriano, il grande assente della serata. La scelta di lasciare fuori Barrows non paga. Questo non è il momento degli esperimenti, mister.

 

Crotone voto 5: Ancora una volta gli errori dei singoli pesano sulla prestazione generale. Ultimo posto che scotta e non poco, questa squadra sta vivendo in un limbo nero da inizio campionato. Si ha la sensazione che quando arriva il goal dagli avversari il team vada in crisi, commettendo tante ingenuità nell'impostazione di gioco. Messias segna ancora, unico vero riferimento del team. Nella prossima stagione deve in ogni caso rimanere in prima categoria, anche oggi con l’acrobazia volante lo ha ampiamente dimostrato. Il cambio di rotta sembra obbligatorio, altrimenti sarà fallimento.

 

Sassuolo voto 5,5: Una sconfitta che però lascia diversi spunti positivi per i neroverdi. Rimanere in dieci contro la Juventus nel primo tempo , per una entrata senza senso di Obiang, porta la gara in una direzione complicata, che però i ragazzi di De Zerbi fino alla fine tentano di gestire. Bene Oddei in difesa all’esordio, male Caputo davanti, che non rispecchia assolutamente le prestazioni viste pre infortunio. Defrel segna ancora, ma devono punti soprattutto quando si hanno delle palle goal importanti.

 

Parma voto 5,5: Spezziamo una spada in favore dei crociati, che oggi perlomeno hanno tirato fuori quell'orgoglio che non si era mai visto sino ad ora. D’Aversa non ha avuto a disposizione neanche un allenamento e la squadra non è esattamente la stessa che allenava nella scorsa stagione. Per un’ora hanno retto anche se pochissime sono state le occasioni create, limitando però gli attacchi biancocelesti. Il ritorno dello storico mister potrebbe portare una ventata di aria fresca, ma deve sbrigarsi a riportare la sua mentalità nel gruppo.

 

Pagelle 17a giornata serie A, le sufficienze:

Inter voto 6,5: Primo tempo sfortunato, in cui i ragazzi di Conte attaccano in continuazione non trovando la rete per centimetri, ma subendo le ripartenze dei padroni di casa. Il goal subito è frutto di una palla persa in fase offensiva. La seconda frazione invece viene giocata da grande Inter, con due goal pesanti che ribaltano la gara. Hakimi, sesta rete in questo campionato. È decisivo come un attaccante. Conte però decide di condannarsi da solo alla fine, scegliendo di effettuare delle sostituzioni alquanto incredibili. La Roma li riacciuffa nella prima vera occasione a disposizione al 90’. Due punti persi, gestiti male alla fine.

 

Roma voto 6,5: Una gara in cui il team di Fonseca gioca di astuzia, seppur soffrendo molto. L’Inter attacca pressando la difesa, che più volte va in difficoltà. L'eroe della giornata è Pau Lopez, che per la prima volta da quando è in terra romana si rivela fondamentale con miracoli veri e propri. Bene le ripartenze gestite dai centrocampisti Veretout e Villar, prospetto sempre più intrigante. Mancini la riacciuffa alla fine, portando in cassa un punto preziosissimo per la lotta campionato. 

 

Napoli voto 7: Vittoria all'ultimo respiro, ma quanta passività! Bakayoko segna alla fine di una partita lenta e piatta che sembrava destinata verso un pari giusto. Il riscatto dalla sfida persa con lo Spezia è arrivato e rilancia la squadra in zona Champions. Male Raahmani e Meret in occasione della rete friulana, poco pungente Insigne nonostante il rigore. Ribaltarla non era semplice e se servono brutte partite per ottenere un risultato positivo, allora ben vengano.

 

Pagelle 17a giornata serie A, le promosse:

Genoa voto 7,5: L’effetto Ballardini non ha fine e ancora una volta arrivano punti importanti. Il Bologna è un avversario in lotta per non retrocedere e questo dà ancora più peso ai tre punti. L'arrivo del nuovo allenatore ha cambiato tutto: dalla mentalità agli schemi che ammiriamo in campo. Bani in difesa è un muro e un pericolo costante in fase offensiva, Rovella e Behrami sono la diga del centrocampo, con alternanze continue nell'attaccare e nel difendere. Destro davanti è rinato, sesto goal in campionato. Un giocatore nel cuore di tutti gli appassionati del nostro campionato, che speravano di rivederlo così prima o poi.

 

Milan voto 7,5: Primo posto sigillato, ma per fortuna tornano gli assenti. La gara non è stata delle migliori per Pioli, che ha visto il suo team soffrire spesso nella seconda frazione. Segnano Leao su errore della difesa granata e Kessié, con un rigore che lascia più di qualche dubbio. Così come l'intervento di Tonali su Verdi che ha rischiato di causare il penalty avversario. Non si possono commettere certe ingenuità.

Bene Kjaer al ritorno da titolare, male Hauge che non trova mai lo spunto giusto. L'apparizione di Ibrahimovic è ossigeno per la fase offensiva, che vedrà in scena il bomber dopo un mese di stop.

 

Juventus voto 8: Primo tempo da grande squadra, seconda frazione meno bene considerando l’uomo in più. Una serata che inizia con grande sfortuna, con l’uscita per infortunio di Mckennie e Dybala, che diminuisce ancora di più le carte a disposizioni di Pirlo. Ramsey la decide a 10 dalla fine, Ronaldo la chiude definitivamente all’ultimo secondo. Una gara forse troppo complessa, che poteva essere chiusa prima. I tre punti arrivano e la rincorsa alla vetta continua.

 

Lazio voto 8: Gara alla portata sulla carta, ma il Parma ha appena cambiato guida tecnica e le cose sono state meno scontate del previsto. Molto palleggio con difficoltà ad immergersi nell'area dei padroni di casa. Per fortuna di Inzaghi in campo ci sono diversi elementi pronti a regalare la palla vincente per i tre punti. Questa volta non Immobile, oggi stranamente più in ombra, ma bensì Lazzarri che grazie alla sua infinita velocità fornisce l’assist che sblocca la gara. Ci pensa poi Caicedo a raddoppiare, chiudendo così la gara. Ultimi trenta minuti gestiti bene, attaccando senza subire. Una Lazio che se vuole, può.

 

Hellas Verona voto 8,5: Che bella questa squadra! Non manca nulla ad un gruppo che gioca a calcio come si deve: palleggio veloce, incrocio di ruoli, inserimenti e tocchi spettacolari. Kalinic si sblocca con un bel tiro dal limite, Dimarco raddoppia con un tocco d’esterno che spiazza Cordaz. Zaccagni spolvera magia, sta assumendo il ruolo di fantasista a tutto campo, capace di trascinare i suoi. Barak è la rinascita più vincente, il suo apporto in entrambe le fasi permette di poter far muovere in blocco il team da qualsiasi mattonella del campo. Il sogno Europa non è poi così utopico.

 

Atalanta voto 9: Bergamaschi che vincono, segnano e tornano in zona Champions. Ancora una volta quattro reti inflitte ad un avversario tosto, che non lasciava i soliti spazi su cui si affida Gasperini. Ci deve pensare Ilicic in versione alieno a creare le palle goal. Tutti le reti derivano da lui, che pian piano sta tornando ad essere devastante come un tempo. Ancora a segno Zapata e Muriel, che dalla panchina è una sicurezza per il team: entra e segna sempre reti di una bellezza pittoresca. Una squadra rinata, le scommesse fatte della società sono state ben ripagate. 

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