La crisi di governo

Palazzo Chigi: “Se Renzi si sfila, impossibile nuovo esecutivo con Iv”

L’ex premier risponde a stretto giro: “Conte sostituirà le nostre ministre e poi chiederà la fiducia”. M5S e Leu e Pd fanno quadrato attorno a Conte

Palazzo Chigi: “Se Renzi si sfila, impossibile nuovo esecutivo con Iv”

“Se il leader di Iv si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il presidente Conte sarà impossibile rifare un nuovo esecutivo con il sostegno di Italia viva”. Il messaggio che trapela da Palazzo Chigi è lapidario e trova il pieno sostegno del Movimento Cinque Stelle che ritrova l’unità sul destino tracciato di questa maggioranza: “Nessun nuovo esecutivo con Italia Viva se Renzi ritira le ministre”. Dello stesso avviso Leu: “Con una crisi al buio diventa difficile ricostruire la stessa maggioranza con chi ha determinato questa situazione”. Intanto il Pd non smette di confidare in un rilancio dell’alleanza giallorossa. Dopo una riunione urgente, lo stato maggiore dei democratici “conferma la contrarietà all'apertura di una crisi” che, tra l'altro, impedirebbe di varare il dl ristori. E indica “la via maestra per servire l'Italia: approvare la bozza del Recovery Plan e da domani, su proposta del presidente Conte, dar vita a un patto di legislatura per affrontare i problemi aperti e per rilanciare l'azione di governo”.

 

Non si fa attendere la risposta di Renzi che mai come oggi intrattenendosi con i giornalisti in Senato non lesina commenti. “Se il presidente del Consiglio ha preso questa linea, evidentemente è convinto di avere i numeri e va bene così, si chiama democrazia parlamentare e noi si va all’opposizione”, dice ai cronisti. Il rottamatore non sembra scalfito dalla posizione di Palazzo Chigi o, almeno, non vuole darlo a vedere. Ma è evidente che caduto questo esecutivo un Conte ter con la stessa compagine di alleati è un’ipotesi che si allontana sempre di più. Il senatore prova allora a riportare la questione sui contenuti: “Io non volevo far fuori Conte, ma me stesso da questo governo. Ormai ci siamo. Non ci metto la faccia sullo spreco di denaro pubblico”. E si cimenta in una battura sarcastica sui numeri: “Se vogliono gli posso anche cedere qualcuno... Ma io me ne andrò all'opposizione”. Poi illustra quelle che a suo avviso sono le intenzioni del premier: “Penso che Conte sostituirà le ministre di Italia viva che si dimetteranno e poi andrà alle Camere per chiedere la fiducia. Non so se prima si recherà al Quirinale, comunque quando avrà dei nuovi ministri farà il passaggio parlamentare”.

 

L’appuntamento clou è alle 21.30 quando si riunirà il Consiglio dei ministri per l’adozione del Recovery Plan. Ma non è detto che lo strappo si consumi già stasera. In ogni caso per domani Renzi ha convocato una conferenza stampa. E per le comunicazioni che il ministro della Salute, Roberto Speranza, svolgerà in giornata in Parlamento, ha assicurato che darà il suo appoggio alla risoluzione finale. Insomma, è ancora la tattica dello stop and go ad accompagnare le mosse dell’ex premier, anche in queste ore di grande disorientamento e concitazione. Le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto sono comunque in campo, forse rinviate a domani. 

 

Quello che si sta consumando è un durissimo scontro politico ma anche una pervicace guerra di nervi tra Conte e Renzi

Il premier dopo il guanto di sfida lanciato all’ex sindaco di Firenze in occasione della conferenza stampa di fine anno quando aveva minacciato la conta in Aula, nei giorni a seguire ha scelto la strada del riserbo. Il tentativo è stato di non alimentare tensioni e di provare a ricucire su rimpasto e patto di legislatura. Ma le sue offerte, probabilmente tardive, non hanno smosso il capo di Iv. Che nel frattempo si è spinto troppo avanti.  E sul niet di Chigi a una nuovo esecutivo con i renziani risponde Ettore Rosato: "Mai più un governo con Renzi se apre la crisi? Va bene, vedremo, potrebbero scegliere di fare un governo con FI e FdI così hanno preso tutto l'arco costituzionale”.

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