Il piano

Recovery plan: cos’è e cosa prevede il Recovery Fund italiano

L’Europa ha messo a disposizione dell’Italia 209 miliardi di euro del Recovery Fund per rispondere alla crisi Covid. Cos'è e cosa prevede il Recovery plan?

12 gennaio 2021 10:43
Recovery plan: cos’è e cosa prevede il Recovery Fund italiano

Riflettori puntati sul Recovery Plan, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che porterà l’Italia fuori dalla recessione generata dalla pandemia da Coronavirus per farla tornare competitiva in Europa e nel mondo.

 

Questo dovrebbe essere lo scopo principale del Next Generation Italia, piano da 209 miliardi di euro che attende oggi il via libera del Consiglio dei Ministri, per passare poi all’esame del Parlamento ed essere inviato a Bruxelles.

 

Cos’è il Recovery Plan Italia e cosa prevede? Oggi bozza in Consiglio dei Ministri

Al centro dell’attenzione mediatica e politica il Recovery Plan, ossia il Recovery Fund italiano che oggi attende il via libera definitivo in Consiglio dei Ministri. La maggioranza di governo sembra aver trovato la quadra sulla bozza finale del piano, dopo un lungo braccio di ferro, specie con Italia Viva, che potrebbe portare ad una crisi di governo e ad un possibile Conte ter.

 

Cos’è e cosa prevede il Recovery Plan? È un importantissimo programma dettagliato di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

 

L’Europa ha messo a disposizione dell’Italia 209 miliardi di euro del Recovery Fund per rispondere alla crisi Covid, con un piano Marshall europeo complessivo da ben 750 miliardi di euro.

 

Recovery fund Italia del governo Conte: 222 miliardi di euro per le riforme

Come verranno spesi i soldi del Recovery Plan ma soprattutto per cosa? L’erogazione dei fondi del Recovery Plan è strettamente condizionata all’attuazione di una serie di riforme richieste direttamente da Bruxelles, illustrate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che l’Italia come ogni Stato deve presentare all’Europa entro aprile 2021.

 

Tra i punti principali del piano ci sono la transizione verde, la digitalizzazione e l’innovazione, la creazione di occupazione e l’inclusione sociale, puntando soprattutto sui giovani, sulle donne e sul Mezzogiorno. In focus anche la sanità, le infrastrutture per la mobilità, l’istruzione e la ricerca.

 

In totale verranno spesi 222 miliardi di euro, 196 miliardi provenienti dal Next Generation Eu e i restanti da altri fondi europei.

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