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Saturimetri gratis in farmacia: cosa sono, prezzo, per chi sono

Per gestire i pazienti Covid sono in arrivo 30mila saturimetri nelle farmacie. Chi ne ha diritto, quanto costano, come dotarsene e perché sono utili

12 gennaio 2021 11:15
Saturimetri gratis in farmacia: cosa sono, prezzo, per chi sono

Sono 30mila i saturimetri disponibili fin dalle scorse ore in 1.200 farmacie italiane, gratuitamente. A confermarlo è lo stesso ministero della Salute, che sul proprio sito conferma l’iniziativa lanciata insieme alla società italiana di pneumologia (Sip) in collaborazione con Federfarma. I destinatari, infatti, sono i nuclei familiari “di cui faccia parte almeno una persona affetta da patologie respiratorie” come chiarito dal Ministero. Ecco cosa sono, a cosa servono e perché possono essere utili in caso di Covid, contagio o nei soggetti a rischio.

 

Cos’è il saturimetro

Il saturimetro è di un piccolo strumento che permette di misurare l’ossigenazione del sangue, che gli esperti considerano particolarmente utile per prevenire le complicanze gravi legate a Covid-19, soprattutto per i pazienti con patologie respiratorie pregresse. Consiste in una sorta di “molletta” in cui inserire un dito (generalmente l’indice) che permette di rilevare la saturazione arteriosa e la frequenza cardiaca, dunque il battito.

Non è doloroso né richiede particolari competenze nell’uso. Vanno però seguite alcune raccomandazioni: la mano va tenuta ferma, non deve essere troppo fredda e l’unghia deve essere pulita e senza smalto, che altrimenti rischia di rendere inefficace la misurazione.

 

Quanto costa il saturimetro e per chi è gratis

Normalmente un saturimetro ha un costo che oscilla tra i 15 ei 20 euro. L’iniziativa della Sip e di Federfarma prevede la distribuzione gratis di saturimetri a soggetti con patologie respiratorie o a nuclei familiari al cui interno ci siano persone con problemi di questo genere. Si tratta soprattutto di anziani o cittadini con asma, broncospasmo, malattie polmonari croniche o progressive, che in Italia sono circa 1 milione.

 

Perché i saturimetri sono utili contro il Covid

I soggetti con malattie respiratorie sono più a rischio complicanze da Covid, in caso di contagio. Questo strumento permette infatti di rilevare un eventuale riduzione del livello di ossigeno nel sangue causato da disturbi respiratorie tipico di una possibile polmonite interstiziale da Covid.


Come funziona e quando chiamare il medico

Il saturimetro (o pulsossimetro) funziona con normali batterie che vanno periodicamente cambiate perché la misurazione sia affidabile. Il Ministero, sul proprio sito, raccomanda di prendere nota dei dati rilevati, in modo da poterli poi comunicare al proprio medico di fiducia che effettua un monitoraggio da remoto: “È bene non affidarsi alla memoria, ma annotare i dati e tenere un diario dei parametri rilevati. È bene informare il medico curante, il quale fornirà indicazioni sui valori da prendere come riferimento e la soglia sotto la quale è raccomandato consultarlo” consiglia il Ministero. Questo perché ciascun paziente può avere dei propri valori di riferimento in base alle eventuali patologie pregresse. I parametri ottimali normali di ossigenazione, però, sono quelli intorno al 97/98%, con un ritmo cardiaco che generalmente oscilla intorno alle 75 pulsazioni al minuto. In genere è considerata una soglia a rischio quella al di sotto del 95/94%. 

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