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Brexit, visto per lavoratori qualificati: come ottenerlo. La guida

Dall'entrata in vigore della Brexit cambiano le regole per recarsi nel Regno Unito per motivi di lavoro. La guida per il visto “lavoratori qualificati”

13 gennaio 2021 20:16
Brexit, visto per lavoratori qualificati: come ottenerlo. La guida

Effetto Brexit: cosa cambia per gli italiani che desiderano recarsi nel Regno Unito per lavoro?

Dal 1° gennaio 2021 sarà necessario ottenere un visto a punti: alcuni sono negoziabili, mentre altri obbligatori.
Una delle opzioni per poter vivere e lavorare in UK è quindi ottenere un visto per Skilled Workers, ossia per lavoratori qualificati, di 70 punti.

 

Questa però non è l'unica strada: ci sono anche i visti intra-company transfers, lo status di "posted worker", gli short-terms business e i detached workers.

 

Brexit, visto per skilled workers: i requisiti

Quali sono i requisiti per il visto lavorativo secondo il sistema Brexit a punti? I requisiti obbligatori forniscono 50 punti e sono i seguenti:

  • aver ricevuto un’offerta di lavoro da un datore di lavoro con licenza di sponsor;

  • l’occupazione offerta deve essere al livello RQF 3 o superiore. In Italia corrisponde all’esame di maturità;

  • un livello di inglese B1 o superiore secondo il CEFRL (Common European Framework of Reference for languages).

Ci sono tre modi per dimostrare il proprio livello di inglese: la cittadinanza di un Paese in cui la lingua principale è l’inglese; un titolo accademico ovviamente in inglese; il superamento di un test di inglese apposito; aver già soddisfatto questo requisito in una richiesta di visto precedente.


I requisiti negoziabili, che possono essere scelti a seconda delle richiesta che si riesce a soddisfare e con cui raggiungere i 70 punti necessari per il visto, sono:

  • un salario maggiore di £25,600 annui e del salario annuale medio (going rate) per il proprio ruolo

oppure, in alternativa, se il salario dovesse risultare più basso:

  • 20 punti per un dottorato rilevante per l'occupazione offerta, se il salario è superiore alla cifra di £23,040 e del 90% della going rate per il ruolo;

  • 20 punti per un dottorato in discipline scientifico-tecnologiche, sempre rilevante per il ruolo, se il salario è maggiore di £20,480 e dell’80% della going rate;

  • 20 punti se il lavoro è di natura sanitaria o educativa, e il salario maggiore di £20,480 e della going rate;

  • 20 punti se è una professione con carenza di lavoratori, con salario superiore a £20,480 e dell’80% della going rate per il ruolo;

  • 20 punti se il lavoratore entra per la prima volta nel mercato del lavoro e il salario è maggiore di £20,480 e del 70% della going rate per quel ruolo. Per poter rientrare in questa ultima categoria, oltre al salario minimo, è però necessaria una di queste condizioni: avere meno di 26 anni; aver richiesto il cambio di visto da studente (o laureato) a lavoratore qualificato; lavorare in modo da conseguire una qualifica professionale; scegliere di passare direttamente a una posizione di post-dottorato.

Il Governo potrà in futuro continuare ad ampliare le richieste che possano fornire i 20 punti negoziabili previsti.

 

Visto lavorativo post Brexit: ulteriori richieste

Ogni lavoratore che intende trasferirsi nel Regno Unito per lavorare nell'era post Brexit dovrà, oltre a fornire i propri dati, dimostrare di possedere le risorse per mantenersi. Al momento non è ancora stata comunicata una cifra precisa.


Al rilascio di questo visto si dovrà pagare l’Immigration Health Surcharge, ossia una tassa che dà accesso ai servizi sanitari NHS; mentre lo sponsor dovrà pagare la Immigration Skills Charge. Per poter restare a vivere nel Paese il governo britannico richiede ora il settlement status: i 5 anni trascorsi con il visto "Skilled Workers" vengono conteggiati a questo scopo.


È possibile portare con sé anche il coniuge o il partner? La risposta è sì, insieme ai figli minori di 18 anni al momento dell’arrivo.

 

Brexit, come richiedere il visto per lavoratore qualificato?

La richiesta di visto può essere effettuata comodamente online. I cittadini europei con passaporto elettronico hanno inoltre l’opportunità di inviare la domanda attraverso l’app "UK Immigration: ID Check".


Una volta ottenuto il visto, oppure se già in terra britannica con un permesso di lavoro Tier 2, sarà necessario presentare una nuova richiesta se dovessero verificarsi questi 3 casi:

  • cambiare categoria di lavoro;

  • cambiare datore di lavoro;

  • prolungare il proprio soggiorno nel Regno Unito.

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