Aumenta il debito

Nuovo scostamento di bilancio da 24 miliardi di euro per Ristori 5

Il primo scostamento di bilancio del 2021, il quinto in meno di un anno, sarà pari a circa 24 miliardi di euro ma potrebbe arrivare anche a 30 miliardi

Con l’arrivo di nuove chiusure e restrizioni alle attività commerciali per contenere la pandemia Covid con il Dpcm 16 gennaio 2021, arrivano anche gli indennizzi per mezzo del decreto Ristori 5.

 

Al provvedimento si lega la richiesta in Parlamento di un nuovo scostamento di bilancio da 24 miliardi di euro, forse anche 30 miliardi, per finanziare i nuovi contributi a fondo perduto generalizzati, la rottamazione quater e saldo e stralcio e un prolungamento della cassa integrazione Covid fino a giugno 2021.

 

Nuovo scostamento di bilancio 2021 da 24 miliardi di euro

Il meccanismo lo conosciamo bene, ci abbiamo fatto i conti molte volte nel 2020, e a quanto pare dobbiamo continuare anche nel 2021 a causa della recrudescenza della pandemia, di quella che un po’ tutti chiamano la terza ondata Covid, anche se in realtà il flusso è stato sempre più o meno continuo a far data da febbraio 2020.

 

Un’impennata dei contagi comporta nuove chiusure e limitazioni agli esercizi commerciali, che a loro volta portano a indennizzi per le attività maggiormente penalizzate. A volte però non ci sono risorse sufficienti per finanziare questi aiuti e si ricorre al debito, con la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio.

 

In arrivo primo scostamento di bilancio del 2021 per decreto Ristori 5

 Il decreto Ristori 5 richiede necessariamente un nuovo scostamento di bilancio, il primo del 2021, dopo i quattro già approvati nel 2020 per coprire le spese legate alla pandemia con un totale di debito extra pari a 108 miliardi di euro.

 

Il primo scostamento di bilancio del 2021, il quinto in meno di un anno, sarà pari a circa 24 miliardi di euro ma potrebbe arrivare anche alla cifra di 30 miliardi di euro. Queste risorse andranno a finanziare oltre ai contributi a fondo perduto, questa volta generalizzati e quindi riservati anche alle Partite Iva, anche nuove misure per il lavoro e le imprese, una pace fiscale con una rottamazione quater ed un probabile rifinanziamento della cassa integrazione Covid fino a giugno 2021.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA