L'Irpef dei ricchi

Gli italiani con redditi elevati versano il 16% di tutta l’Irpef

Italiani con redditi lordi oltre 120mila euro versano il 16% dell'Irpef nazionale, stiamo parlando di dirigenti, imprenditori, professionisti e magistrati

Gli italiani con redditi elevati versano il 16% di tutta l’Irpef

Riflettori puntati sulla Riforma del Fisco, che partirà gradualmente quest’anno con l’assegno unico per poi continuare ed arrivare alla tanto attesa Riforma Irpef, che mira ad abbassare il peso delle tasse su imprese e ceto medio.

 

Intanto si osservano i dati: Bankitalia ha mostrato numeri preoccupati sull’evasione fiscale da Irpef mentre secondo una ricerca Elexia i contribuenti più ricchi pagano una buona fetta dell’Irpef nazionale.

 

Fisco, Elexia: italiani più ricchi versano il 16% di tutta l’Irpef, in media 6.600 euro al mese

Allo studio del governo, in particolare del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, una seria Riforma del Fisco che passa per una rivisitazione completa dell’Irpef.

 

Per mettere a punto una buona Riforma Irpef bisogna prima analizzare i dati. In questi giorni Bankitalia ha comunicato che nel 2018 l’evasione fiscale Irpef ammontava a circa 38 miliardi di euro neel 2018, pari al 41% del totale delle tasse evase. Più di quattro quinti erano riconducibili a redditi da lavoro autonomo e d'impresa, il resto al lavoro dipendente irregolare.

 

Importanti anche i numeri della ricerca Elexia, associazione di avvocati e commercialisti, secondo cui i cittadini che dichiarano un reddito lordo oltre i 120mila euro versano ben il 16% dell'Irpef nazionale, stiamo parlando di dirigenti, imprenditori, professionisti e magistrati.

 

Dal 2009 al 2018, i contribuenti italiani sopra i 120.000 euro lordi annui sono cresciuti del 31% passando da 249.313 nel 2009 a 325.424 nel 2018. Gli italiani che rientrano in questa categoria sono appena lo 0,8% degli oltre 41 milioni di contribuenti italiani e percepiscono l'8% del reddito complessivo, pagando in media oltre 79.000 euro annui di Irpef, quasi 6.600 euro al mese.

 

Secondo Nicola Cinelli, managing partner di Elexia, questi dati “sfatano un mito diffuso: i proventi dei super-contribuenti non derivano dai patrimoni, ma vengono da lavoro e pensioni, che rappresentano la fonte primaria per oltre il 90% dei soggetti”.

 

Riforma Irpef: allo studio tutte le ipotesi da flat tax a modello tedesco

Crisi di governo permettendo, la Riforma aliquote Irpef avverrà nel 2022. Da tempo si discute su quale possa essere la soluzione migliore per abbassare il carico fiscale, specie su imprese e ceto medio.

 

Per ora nessuna ipotesi è esclusa a priori. Il centrodestra preme per una flat tax, ossia un sistema fiscale di tipo non progressivo basato su un’aliquota fissa al netto di eventuali deduzioni e detrazioni fiscali.

 

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ribadisce l’importanza della “no tax area” mentre il ministro dell’Economia Gualtieri sembra maggiormente orientato verso il modello tedesco.

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