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Vaccino anti-Covid, sì gli over 80. Arcuri apre, Lazio al via

Il Commissario straordinario interviene sull’estensione del piano vaccinale. Nel Lazio già iniziate le somministrazioni delle dosi agli ultraottantenni

Vaccino anti-Covid, sì gli over 80. Arcuri apre, Lazio al via

Dopo il personale sanitario, medici e infermieri, e gli ospiti delle Rsa, tocca agli ultraottantenni ricevere le prime dosi. In alcuni casi, come nella Regione Lazio, le prime somministrazioni sono già partite, ma anche dal Commissario straordinario, Domenico Arcuri, è arrivata un’apertura: “C’è un piano nazionale di vaccinazione, non possiamo modificare l'ordine delle categorie. Ma è possibile anticipare le somministrazioni di queste dosi a un numero crescente di persone” ha spiegato proprio Arcuri.

 

Vaccino agli over 80 nel Lazio

A dare l’annuncio del via alle prime somministrazioni di dosi di vaccino anti-Covid agli ultraottantenni laziali è stato l’assessore alla Sanità regionale, Alessio D’Amato: “Iniziate negli hub le prime vaccinazioni a over 80 in regime di ricovero e day-hospital. Presso il San Camillo sono state effettuate le prime 90 vaccinazioni”. A confermarlo è stato anche il Governatore, Nicola Zingaretti, con un tweet: “Nel Lazio sono iniziate le vaccinazioni anti Covid per gli over 80. Avanti con quello che ci chiedono le persone, uniti contro il Covid”.

 

Arcuri, “Ora tocca ai più fragili”

“Tra pochissimo inizieremo la vaccinazione per le persone più fragili, presto cominceremo con le persone con più di 80 anni” ha confermato Arcuri, pur tenendo presente i vincoli del piano vaccinale nazionale. Il commissario straordinario all’emergenza Covid ha però rivendicato anche i successi ottenuti finora nel numero dei vaccini già inoculati: “Siamo il primo Paese in Europa per la somministrazione di vaccini” ha spiegato, parlando della somministrazione del 64% delle dosi arrivate e distribuite, a circa l’1,5% della popolazione. Il paragone è ancora con la Germania dove, con 840mila persone, è stato vaccinato l’1% della popolazione complessiva.

 

Quanti vaccini servono e quando arriveranno

A fare il punto è ancora una volta Arcuri: “Al momento possiamo contare su 60 milioni di dosi nel 2021 grazie ai vaccini di Pfizer e Moderna con cui potranno essere vaccinati fino a 30 milioni di italiani quest'anno, di cui 6 milioni nel primo trimestre”. L’attesa, dunque, è tutta per il vaccino AstraZeneca che, non appena disponibile, potrà permettere di arrivare “a 50 milioni di dosi e nel primo trimestre a 9 milioni”.

Le attenzioni sono puntante alla data del 29 gennaio, giorno in cui si attende che l’Agenzia europea per il Farmaco (Ema) possa dare l’autorizzazione alla distribuzione e commercializzazione del vaccino AstraZeneca. “Facciamo il tifo perché il vaccino sia efficace e possa essere approvato – ha concluso Arcuri - Per l'Italia significherebbe avere ulteriori 40 milioni di dosi nel 2021”. 

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