Il pagellone del lunedì

Pagelle 18a giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

Un campionato che regala emozioni e tantissime reti ogni settimana: Napoli capotto, Inter e Lazio vincono i derby con Juve e Roma. Bene Crotone e Spezia

Pagelle 18a giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

A due giornate dalla fine del girone di andata le carte si mescolano ancora, ma la classifica inizia ad avere un'ossatura. L'Inter vince il derby d'Italia e si porta in testa per una notte. La Lazio annichilisce la Roma e il Napoli sigla sei reti in casa contro la Fiorentina. Torino, saluta Giampaolo e ad Udine rischia molto Gotti dopo la sconfitta con la Samp. Sfortunate Sassuolo e Atalanta.

 

Pagelle 18a giornata serie A, le bocciate:

Fiorentina voto 4: La squadra di Prandelli gioca probabilmente una delle gare peggiori della sua storia. Sei goal e una partita a senso unico dal primo all’ultimo minuto. Prestazione da incubo di tutti, ma in primis di Castrovilli, che almeno in tre occasioni regala la rete avversaria. Una discesa senza senso del numero dieci viola, in estrema difficoltà. Così come Amrabaat, che continua a non dimostrare nulla, quello di Verona è solo un ricordo. La faccia di Ribery a fine gara è l’immagine del pomeriggio della Fiorentina: scuro e senza nessun riferimento salvabile. Tutto da rifare e anche in fretta.

 

Roma voto 4,5: Così fa male, Roma bella. Si poteva prevedere una gara non facile, un derby combattuto in cui nulla poteva essere dato per scontato. Invece i giallorossi giocano la peggior partita della stagione, facendosi umiliare dagli eterni rivali. Ibanez horror, regala due reti su tre, Veretout lento e prevedibile, Pellegrini svogliato e Dzeko mai decisivo. Fonseca prende altri 3 goal da una big (18 in totale questa stagione) e dimostra ancora una volta che questo team è grande solo con le piccole. Ma non basta, se si vuole sognare bisogna sapersela giocare

 

Torino voto 4,5: Assolutamente imbarazzante. Il voto dovrebbe aggirarsi tra il 2/3, ma visto che alla fine almeno il punto è arrivato, cerchiamo di non distruggerli totalmente. Giocare contro lo Spezia (che con tutto rispetto non si tratta del Barcellona) in superiorità numerica dal 7’ del primo tempo e non fare nemmeno un tiro in porta è un risultato da squadra di Serie B. Giampaolo deve lasciare Torino e anche Cairo deve rivedere la propria posizione. Un buco nero dove non filtra alcun filo di luce. 

 

Hellas Verona voto 5: Questa settimana sono stati fatti diversi passi indietro. Molta, forse troppa la sofferenza sulle palle dentro l’area, dove gli attaccanti del Bologna riescono sempre ad anticipare i centrali veronesi, che si ritrovano più volte in grande difficoltà. Davanti pochi sussulti, il solo Di Marco spinge ad oltre fascia nella speranza di creare la palla giusta. Se le sfide non riesci a vincerle bisogna provare almeno a non perderle e il rigore è stata un’ingenuità regalata. Se vuole essere una big, questo Verona deve saper superare partite di questo calibro. 

 

Udinese voto 5: La storia non cambia mai: primo tempo da fenomeni, secondo in cui spengono l’interruttore. Questa è l’Udinese di Gotti, sempre più in bilico sulla panchina friulana. Il gioco vi è, la prima frazione poteva terminare tranquillamente 2 o 3 a zero. Ma se poi si finisce per perderle certe partite, allora il bel gioco non ha più senso. La zona salvezza è molto calda e il team non sembra mai capace a chiudere una gara definitivamente, subendo rimonte continue e perdendo punti chiave. Bene De Paul, negativi Pereyra e Lasagna.

 

Juventus voto 5: Nella gara da vincere assolutamente per tornare vicini alla vetta si è persa la possibilità di dimostrare che nonostante le difficoltà, questa squadra abbia sempre l’anima che scoppia per la vittoria. Invece si vedono tratti di debolezza, inusuale per la mentalità del club e dei giocatori che lo rappresentano. La difesa sembra essere a pezzi, il centrocampo privo di idee e senza nessun riferimento per palleggiare fino all’area. Gli attaccanti sono spenti, poco lucidi al momento di concludere. Brutta risposta di Pirlo, che perde credibilità in certe sfide.

 

Pagelle 18a giornata serie A 2020/2021, le sufficienze:

Atalanta-Genoa (0-0) voto 6: Una gara che si chiude a reti bianche dopo tante occasioni per segnare. Il Genoa di Ballardini prosegue la sua scia di risultati positivi: il team è rinato, riesce ad essere compatto, soffrendo con intelligenza e mettendo in qualche frazione di gara in difficoltà gli avversari. L’assenza all’ultimo minuto di Destro non ha demoralizzato i rossoblù, che conquistano un punto molto importante. I padroni di casa invece sono più imprecisi del solito, nonostante siano stati più propositivi in entrambe la frazioni. Zapata ha diverse palle goal, ma ragiona di meno, sbagliando alcuni tocchi in ripartenza non da lui. Ilicic è nella sua giornata no: inventa con alternanza, ma è perlopiù invisibile, soprattutto nel farsi trovare tra gli spazi. Gasperini rischia con la scelta di giocare a trazione offensiva, dimostrando comunque di voler attaccare fino alla fine, anche a costo di perdere. La gara da recuperare mercoledì con l’Udinese è una buona occasione per tornare subito alla vittoria. 

 

Parma voto 6: Due punti persi per come è arrivato  il pareggio avversario, ma complessivamente il punto visto l’andamento della gara. Il Parma si porta in vantaggio con il solito Kucka, soffre tanto, dovendo ringraziare più di una volta i pali e il proprio portiere Sepe, indubbiamente il migliore i campo. Qualcosa è cambiato con il ritorno di D’Aversa, seppur le ferite da ricucire siano ancora tante, vi è più concretezza nel giocare e soprattutto nel difendere, soffrendo. Manca ancora qualcosa davanti, serve che arrivi un numero nove concreto. Il fallo di Busi è molto ingenuo, peccato perché sarebbe stato un trionfo.

 

Sassuolo voto 6: Fortunati nel riuscire a pareggiare nel finale, seppur il risultato rimanga molto stretto ai neroverdi. Una gara dominata dall’inizio alla fine, con un ritorno ad un bel gioco dopo tanto tempo. Inserimenti dei terzini davanti, attacchi dal centro impostati sugli esterni ed imbucate degli attaccanti, che hanno incontrato uno straordinario portiere avversario. Una gara poco fortunata (al di fuori del rigore regalato dal Parma), tra legni colpiti e fuorigiochi millimetrici. Una bella rinascita nel gioco, ora testa per tornare a vincere.

 

Spezia voto 6,5: Che cuore, che anima, che squadra. Un team che non ha nulla da invidiare alle altre che lottano per la salvezza, anzi dopo le critiche a inizio anno per il mercato “fragile”, stanno dimostrando di essere la vera sorpresa della stagione. In dieci dopo 7’ minuti a causa di un erroraccio di Vignali, i ragazzi di Italiano hanno il giusto carattere per gestire la gara e rendersi addirittura più pericolosi del Toro. Bene Piccoli e Agoumé, giovani neanche ventenni che portano qualità e sprazzi di talento. Senza Nzola, e per come si era messa la gara, questo punto è oro che cola.

 

Pagelle 18a giornata serie A, le promosse a pieni voti:

Sampdoria voto 7,5: Bene la vittoria, ma il primo tempo è stato troppo sofferto. Davanti c’era una squadra molto alla portata e i doriani nella prima frazione non hanno mai superato la propria metà campo. Nella ripresa meglio, soprattutto quando è uscito Quaglliarella, che non riesce più a dare i riferimenti di una volta. A deciderla sono stati in primis il solito Candreva, grande acquisto per i liguri e il neo arrivato Torregrossa, che lascia subito il timbro dopo pochi giorni dal suo arrivo in squadra. Tre punti importanti, ma prestazione da rivedere.

 

Bologna voto 8: Finalmente si torna alla vittoria! Dopo sei partite in cui i bolognesi stavano continuando a sprofondare sempre più, ecco la luce contro un avversario molto complesso. Goal di Orsolini su rigore e tantissime occasioni sprecate dopo, ma con il controllo totale dall’inizio alla fine. Una gara gestita con il fisico e l’intelligenza, seppur ancora le grandi qualità di certi giocatori faticano ad emergere. Che sia l’inizio di un nuovo campionato, in cui si possa finalmente rivedere il vero Bologna di Mihajlovic.

 

Inter voto 9: L’Inter è grande e a questo punto della stagione non si può permettere di nascondersi. Una vittoria assolutamente grandiosa, che lancia i nerazzurri in vetta per una notte. Una gara giocata con precisione da tutti: difesa che è muraglia, Bastoni che imposta e fa assist, i centrocampisti che giocano rotando e mutando la posizione e attaccanti veloci. Hakimi corre come un treno e sta imparando a difendere sempre meglio, Barella è il leader del centrocampo. Lautaro si divora troppe reti, ma tira fuori artigli e passione. Lukaku invece è il solito condottiero, determinante in tutte le azioni. 

 

Napoli voto 9,5: Assolutamente devastanti. Una giornata perfetta, che ha rivisto il vero Napoli di Gattuso. Difesa imperforabile, con Koiulibaly che con il tempo sta ritornando la roccia di una volta. A centrocampo Demme si sta riconquistando il posto da titolare con merito e con Bakayoko creano una vera e propria diga. Zielinsky si sta affermando ogni settimana che passa un top player, così come Lozano: entrambi in qualche modo lasciano il segno in tutte le gare. Petagna dà garanzie, il suo acquisto si sta rivelando fondamentale. Infine il capitano, che con una doppietta ed un assist “alla Maradona” si prende la scena da vero leader. Una squadra perfetta in ogni settore. 

 

Lazio voto 9,5: La partita perfetta. Vincere un derby 3-0, dominando e non subendo neanche un tiro in porta fino al 85’ è la prova lampante che la classifica in certe gare c’entra poco o nulla. 

Immobile la sblocca segnando per l’ennesima volta di fila (14), Luis Alberto fa gli altri due, dimostrando che seppur discontinuo è un pilastro per Inzaghi. L’uomo copertina però è senza dubbio Lazzari, che propizia tutti i goal della Lazio, giocando una gara “monster”. Tanti sono gli elementi fenomenali della rosa, ma la mentalità a volte va a mancare e questo è l’unico aspetto su cui bisogna lavorare, per fare il salto definitivo. 

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