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Il perdono di Trump

Trump, la grazia ai figli e le presunte tariffe per ottenere perdono

Trump sarebbe pronto a graziare i suoi figli, non se stesso. Il NYT: alcuni personaggi vicini al tycoon avrebbero ricevuto soldi per ottenere il perdono

Trump, la grazia ai figli e le presunte tariffe per ottenere perdono

Prima di lasciare la Casa Bianca, Donald Trump sarebbe pronto a firmare una valanga di provvedimenti di grazia oppure a commutare la pena di 100 persone a suon di migliaia di dollari. E il dipartimento di Giustizia apre un’inchiesta per un presunto giro di tangenti.

Nell’elenco che il presidente uscente è pronto a siglare domani, ultimo giorno del suo mandato, non ci sarebbe però il suo nome.

La notizia è stata riportata dalla Cnn, che spiega che fra i nomi dei beneficiari della grazia preventiva ci sarebbero anche quelli del suo avvocato Rudolph Giuliani, dei suoi tre figli e del consuocero Charles Kushner.

 

Trump, la grazia ai suoi familiari e a Rudolph Giuliani

Nessuno di loro è indagato. Il figlio maggiore, Donald Jr, era finito sotto inchiesta per il Russiagate, riguardo presunti contatti con emissari russi che avevano offerto la possibilità di danneggiare la campagna di Hillary Clinton, ma Donald Trump Jr non è mai stato incriminato.

Kushner, invece, avrebbe fornito informazioni false alle autorità federali circa i suoi contatti con alcuni stranieri ma la sua posizione è stata archiviata. Di cosa potrebbero essere accusati Eric e Ivanka, invece, non è chiaro.

La figlia è stata chiamata in causa per una presunta frode fiscale messa in piedi assieme al padre, attraverso la Trump Organization, ma la grazia presidenziale non copre i reati statali o locali. Anche per Giuliani non ci sono accuse specifiche ma l'ipotesi del New York Times, è che l’avvocato potrebbe dover rispondere in futuro della sua attività in Ucraina alla ricerca di prove per screditare Biden e il figlio Hunter in piena campagna presidenziale.

 

Trump e la grazia a pagamento

Secondo quanto scrive il New York Times, molti amici di Trump stanno ricevendo soldi per ottenere il perdono del presidente. Per il quotidiano ci sarebbero "vere e proprie tariffe pagate a personaggi vicini al tycoon per avere accesso al Presidente ed essere graziati o vedere commutata la propria pena". Nelle ultime settimane la Casa Bianca avrebbe accettato 41 richieste di grazia "apparentemente pagate a peso d'oro". Il New York Times rivela che fra i nomi ci sarebbero anche quelli dell’ ex responsabile della sua campagna elettorale Paul Manafort, dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn e dell’ex consigliere strategico Steve Bannon.

"Un'attività grazie alla quale ha incassato migliaia di dollari per ogni domanda di grazia approdata sulla scrivania dello Studio Ovale”, sostiene il quotidiano, "un ex responsabile della campagna di Trump - sostiene il quotidiano statunitense - sarebbe stato pagato 50 mila dollari per cercare di far ottenere la grazia a un ex funzionario della Cia condannato per aver svelato illegalmente informazioni top secret”.

Il dipartimento di Giustizia Usa ha aperto un'inchiesta su presunte tangenti pagate a personalità della Casa Bianca o affiliate alla Casa Bianca in cambio della grazia da parte del presidente Trump. Emerge da documenti giudiziari divulgati dal tribunale distrettuale del Distretto di Columbia. 

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