Verso la nomina

Nuovo capo di Unicredit: la “rosa” dei nomi si è ristretta a tre

Banca Unicredit: Valeri in pole, poi Orcel e Gallia a pari merito. I criteri: innanzitutto, non ripetere il modello dell’investment banker Mustier

Nuovo capo di Unicredit: la “rosa” dei nomi si è ristretta a tre

La battaglia per la scelta del prossimo amministratore delegato di UniCredit sta entrando nel vivo e, secondo gli osservatori più vicini al dossier, la rosa si è già ristretta a tre candidati: Fabio Gallia, Andrea Orcel e Flavio Valeri, in rigoroso ordine alfabetico. Dal punto di vista invece dei “contenuti”, ricavabili dalle esperienze di ciascuno, ci sono molte differenze che vedrebbero quindi una griglia di partenza così composta: Valeri in pole, e poi Gallia e Orcel appaiati in seconda fila. 

 

Quali sono infatti le valutazioni che i decisori (il comitato nomine della banca, più  il presidente in carica, Bisoni, e il presidente designato, Padoan, quest’ultimo informalmente) stanno facendo? Eccole: tutti e tre i candidati hanno curriculum prestigiosi, ma Orcel proviene dall’investment banking, dove si lavora con staff ristretti a qualche decina di persone, mentre Unicredit ha 85 mila dipendenti e abbisogna di una strategia da banca commerciale, fatta di rapporti con il territorio e le imprese, quella che Mustier non ha saputo darle fino in fondo e l’ex presidente di Ubs Investment Bank rischierebbe di replicare. Oltre ai problemi del contenzioso con Santander e l’aver consigliato qualche anno fa Monte dei Paschi di comprare Antonveneta ad un prezzo fuori mercato, Gallia conosce bene la banca commerciale avendo guidato sino a fa la Bnp Paribas, ex Bnl, fino al 2015 prima dell’esperienza di Cassa depositi e prestiti. Valeri infine ha guidato Deutsche Bank Italia per 12 anni e quindi, questa la peculiarità che attualmente lo colloca in cima alla lista, conosce molto bene il mercato di banca commerciale italo-tedesco, cosa affatto secondaria visto che il 60 per cento del gruppo Unicredit è germanocentrico.

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