La resa dei conti

Renzi duro attacco a Conte: “Lei ha avuto paura di salire al Colle”

Crisi di governo e fiducia Senato, Renzi attacco duro a Conte: “spero che nei prossimi giorni lei metta al centro le idee e non solo lo scambio di poltrone”

Renzi duro attacco a Conte: “Lei ha avuto paura di salire al Colle”

"Signor presidente, se lei parla di crisi incomprensibile, le spiego le ragioni che hanno portato la nostra esperienza al termine. Non è il governo più bello del mondo: pensiamo ci sia bisogno di un governo più forte, non pensiamo possa bastare la narrazione degli altri paesi ci copiano', così Matteo Renzi leader di Italia Viva nel suo discorso al Senato. Ora si attende l’esito del voto di fiducia dopo le 20: 30.

 

Crisi di governo, il discorso di Renzi al Senato:

"Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale perché lei non si è dimesso" ha chiosato Renzi contro il premier Conte.

 

"Lei ha avuto paura di salire al Colle perché ha scelto un arrocco che spero sia utile per lei ma credo sia dannoso per le istituzioni", ha aggiunto il senatore Renzi. "La crisi istituzionale non è aperta ma l'Italia vive una crisi sanitaria ed economica", e come sottolineato dall'agenzia Ansa, Renzi ha poi ricordato al premier che l'Italia è il Paese con il "più alto numero di morti di Covid in rapporto alla popolazione". "Sono mesi che chiediamo una svolta, non è vero che siamo stati irresponsabili, siamo stati fin troppo pazienti. Questo è un "kairos", un momento opportuna, ora o mai più si può fare una discussione", ha proseguito il leader di Iv.

 

Spero che nei prossimi giorni "lei metta al centro le idee e non solo lo scambio di poltrone perché il Paese non si merita questo mercato indecoroso", specifica un'agenzia Adnkronos.

 

"Ha cambiato la terza maggioranza in tre anni, ha governato con Matteo Salvini. Oggi so che è il punto di riferimento del progressismo e ne sono contento, ma ha firmato i decreti Salvini e quota 100. Ora si accinge alla terza maggioranza diversa ma ci risparmi di dire che l'agenda Biden è la sua agenda dopo aver detto che l'agenda di Trump era la sua sua agenda. Se va all'assemblea generale dell'Onu e rivendica il sovranismo, non può dirsi antisovranista, se va alla scuola di Siri e si dice populista, ora non può dirsi antipopulista. Non può cambiare le idee per mantenere la poltrona". Così Matteo Renzi al Senato.

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