Il ricordo

Muore a 96 anni Emanuele Macaluso siciliano, comunista e giornalista

Amava scrivere e lo ha fatto sino alla fine firmandosi Em.ma. Siciliano trapiantato a Roma, Macaluso è stato un grande dirigente politico del Pci.

Muore a 96 anni Emanuele Macaluso siciliano, comunista e giornalista

Si firmava Em.ma Emanuele Macaluso ed era la firma di analisi politiche lucidissime, era un grande dirigente politico meridionale, siciliano. Era del Pci, ma questo non gli ha mai impedito di essere un riferimento più ampio, anche dopo aver lasciato la politica attiva. Ha scritto un riformista come Sergio Scalpelli su Facebook: “Scompaiono i protagonisti del ‘900 italiano, coloro che hanno costruito la Repubblica, hanno insegnato, proprio Emanuele più di tanti altri, durante le lotte contadine nella Sicilia degli anni ‘50, a milioni di persone sfruttate e umiliate a conquistare dignità ed emancipazione. È stato il più determinato, con Gerardo Chiaromonte e Giorgio Napolitano ad indicare la via della ricomposizione delle forze di ispirazione socialista in Italia. Lucido, ironico, diretto, appassionato. Quella dei dirigenti del PCI, nati negli anni ‘20, formatisi negli anni ‘40, nella lotta al fascismo, nella ricostruzione democratica e nella costruzione di un partito di popolo e’ la vicenda collettiva e individuale di un gruppo ampio di uomini e donne, noti e meno noti, ai quali in tanti dobbiamo moltissimo".

Aveva 96 anni, ma si svegliava molto presto, leggeva il pacco di quotidiani comprati all'edicola di Testaccio a Roma e poi scriveva su Facebook con l’aiuto di un amico. Si dice che non avesse nemmeno un computer, ma le sue analisi colpivano il segno. Aveva cominciato a 18 anni a scrivere.

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