Misure anticrisi

Covid, Aiuti di Stato Ue: esteso lo schema con misure per vitivinicolo

Per Confagricoltura, importanti le proroghe fino al 31 dicembre per concessioni e misure a sostegno della produzione. Bene le misure per mercato del vino.

Margrethe Vestager, Commissaria europea per le politiche della Concorrenza, ha annunciato il prolungamento, fino al 31 dicembre, dello schema temporaneo (approvato nella primavera del 2020) agli aiuti di Stato in una serie di comparti delle economie colpite dall’impatto della pandemia. Si tratta di concessioni sotto forma di sovvenzioni dirette, vantaggi fiscali, garanzie sui prestiti e prestiti pubblici agevolati destinati alle imprese.

L’obiettivo è continuare a sostenere la produzione e alimentare l’export durante la crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria.

 

Estensione delle misure Ue a favore del vitivinicolo

Prorogate di un anno anche le misure eccezionali di sostegno al settore vitivinicolo, che la Commissione Ue ora fa applicare fino al 15 ottobre 2021 e retroattive fino al 16 ottobre 2020.

 

Non solo le chiusure del lockdown e le restrizioni alla convivialità tra bar e ristoranti, ma anche i dazi statunitensi sul vino europeo hanno acuito le difficoltà del mercato con conseguente calo della domanda generale. Adotatte e già autorizzate nel 2020, queste misure consentono di accedere al budget con cui si finanziano i programmi nazionali di sostegno alla produzione e commercializzazione del vino. Forniscono anche assistenza finanziaria diretta ai beneficiari per ridurre al minimo gli impatti negativi sui prezzi al consumo. Tra le misure, c’è l’uso della distillazione di crisi e degli aiuti allo stoccaggio, un contributo europeo più elevato - dal 50 al 70% - ai programmi di sostegno nazionali.

 

Giansanti (Confagricoltura): cogliere le opportunità dall’Ue

Uno dei primi a “inoltrare” gli ultimi aggiornamenti da Bruxelles in materia di aiuti di Stato dall’Ue ai potenziali beneficiari (imprese) o intermediari (consorzi, associazioni, ecc.) è stato Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura. “Avevamo sollecitato (questa decisione) le scorse settimane nei colloqui con la Commissione Ue e in ambito COPA, il Comitato delle organizzazioni agricole europee”, così ha affermato Giansanti in un’intervista rispetto alle opportunità che si possono trarre in Italia dall’estensione del regime straordinario degli aiuti di Stato. Ad esempio, l’aumento degli importi da erogare alle aziende agricole.

Va poi approfondita a livello nazionale la possibilità concessa dalla Commissione europea di rivedere gli aiuti già stanziati per trasformarli a fondo perduto”, ha spiegato Giansanti, in modo da capitalizzare le somme già erogate, “migliorando le condizioni finanziarie e di liquidità delle imprese”.

 

Impatto della pandemia su export vini

Confagricoltura conferma che la crisi covid19 non colpisce solo i consumi interni, ma anche l’export che, come si legge negli ultimi dati pubblicati dall’Ue, ha provocato forti contrazioni anche nei fatturati del vino italiano.

 

I dati riportati nel nostro speciale dedicato all’ultimo rapporto della Commissione europea sull’andamento del commercio globale nel settore agroalimentare, emerge che il primo anno di coronavirus ha avuto i suoi immediati effetti sui trend di import/export soprattutto nei settori del vino, delle bevande spiritose e dei liquori. Anche se la bilancia commerciale dell’Ue è complessivamente in surplus (rispetto a gennaio-ottobre 2019), il valore delle esportazioni di alcolici e liquori dell’Ue è diminuito di 1,53 miliardi di euro ed è calata di 1,43 miliardi di euro anche la performance del vino.

 

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