Terzo giorno al Quirinale

Consultazioni: terzo ed ultimo giorno. Tocca al centrodestra e M5s

Oggi saliranno al Colle il centrodestra e il M5s. Zingaretti conferma sostegno a Conte mentre Renzi resta sulle sue. Servirà secondo giro consultazioni?

Consultazioni: terzo ed ultimo giorno. Tocca al centrodestra e M5s

Terzo ed ultimo giorno di consultazioni al Quirinale per dirimere la crisi di governo apertasi con le dimissioni del premier Conte dopo il ritiro dalla compagine di governo di due ministre di Italia Viva.

 

Saliranno al Colle il centrodestra e il M5s, con i primi orientati verso il voto e i secondi convinti che il Conte ter possa prendere forma grazie al gruppo di Europeisti nato al Senato.

 

Cosa succederà? Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già sabato potrebbe affidare un mandato esplorativo oppure potrebbe decidere di fare un secondo giro di consultazioni.

 

Crisi di governo: Renzi non apre a Conte

Oggi si apre il terzo e ultimo giorno di consultazioni al Quirinale per la costruzione di un nuovo governo dopo la fine del Conte bis.

 

Ieri sono saliti al Colle Pd e Italia Viva, con Zingaretti che ha confermato l’appoggio al premier dimissionario mentre Renzi ha dichiarato che non c’è nessun veto personale ma neanche un via libera ad un incarico a Conte.

Il senatore toscano ha parlato di una distanza politica e non umana con l’avvocato degli italiani nonostante le indiscrezioni continuino a sostenere che se tra i due non c’è odio non c’è neppure simpatia.

 

Renzi avrebbe dato la disponibilità ad un mandato esplorativo, dichiarando però di voler sapere se M5s, Pd e Leu “vogliono stare con noi”, “poi discuteremo dei nomi”. Un nome però è già stato pronunciato, proprio da Renzi, quello di Mario Draghi, mentre si ragiona anche sulla figura del presidente della Camera, Roberto Fico.

 

Consultazioni verso la conclusione. Oggi centrodestra e M5s. Poi decisione Mattarella

Oggi si chiudono le consultazioni al Quirinale, con il centrodestra che salirà compatto al Colle per chiedere nuove elezioni anche se il leader della Lega Matteo Salvini sembra aver aperto nelle ultime ore ad un esecutivo di larghe intese ma non con il premier Conte.

 

Poi sarà la volta del M5s, che chiuderà ufficialmente le consultazioni chiedendo un Conte ter formato da M5s, Pd, Leu ed Europeisti. La quarta gamba della nuova maggioranza sarebbe proprio il nuovo gruppo di responsabili nato al Senato, che però conta ancora solo 10 senatori, tra l’altro quelli che hanno già votato la fiducia al Governo Conte.

 

Il Capo dello Stato Mattarella potrebbe decidere già sabato di affidare un mandato esplorativo a Conte o a una figura super partes oppure potrebbe fissare un secondo giro di consultazioni prima dell’affidamento di un incarico.

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