Ibra a Sanremo

Il caos Ibrahimovic continua: ora Sanremo 2021 è in bilico per Zlatan

Zlatan Ibrahimovic, dopo l’episodio di martedì sera nel derby con Lukaku rischia di perdere la possibilità di partecipare al famoso festival di Sanremo 2021

Il caos Ibrahimovic continua: ora Sanremo 2021 è in bilico per Zlatan

«Nel mondo di Zlatan non c’è posto per il razzismo. Siamo tutti della stessa razza, siamo tutti uguali, siamo tutti giocatori, alcuni meglio di altri», ha twittato la punta del Milan dopo la scena apocalittico del derby di Coppa Italia di martedì sera, nel silenzio irreale dello stadio di San Siro. La lite furibonda tra Ibrahimovic e Lukaku, dove sono volati pesanti insulti razzisti e non solo, rischia di avere effetti che vanno oltre il campo di calcio. Nel mondo di Zlatan potrebbe non esserci più posto per Sanremo. La leggenda svedese era stato invitata da Amadeus come ospite speciale per quattro delle cinque serate.

 

Ma il karma di Amadeus è sicuramente pesante riguardo alla kermesse: già lo scorso anno il conduttore si era ritrovato al centro di una furiosa polemica a causa di una sua frase sbagliata e sessista detta in conferenza stampa a Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi. Ma nulla al confronto di quello che si sta profilando all'orizzonte. Il Codacons interviene subito a gamba tesa dopo le proteste sollevate da più parti sull'opportunità della presenza della star del calcio all’Ariston:«Dopo gli insulti razzisti da parte di Ibrahimovic nel corso del diverbio con Lukaku appare impensabile far intervenire il calciatore come ospite d’onore al Festival», afferma con forza il presidente Carlo Rienzi. «La Rai rischierebbe di far passare l’errato messaggio che l’azienda avalla il razzismo, dando un posto d’onore ad un calciatore che si è reso protagonista di un episodio odioso.

 

Al contrario Sanremo 2021, così come lo sport e gli spettacoli in generale, dovrebbe essere tempio dell’uguaglianza e del rispetto di ogni individuo e di ogni diversità. Per tale motivo inviamo oggi una formale diffida alla Rai, dove si chiede, nel caso in cui il Festival dovesse svolgersi regolarmente, di non consentire la partecipazione di Ibrahimovic alla kermesse». Anche il tribunale dei social ha già emesso sentenza e il pollice è inesorabilmente verso: «Razzista, non venga a Sanremo», «Dopo la frase infelice di ieri sera, siamo ancora convinti che #Ibrahimovic sia l’uomo adatto a condurre #Sanremo con Amadeus?», «Non vedo l’ora di sentire che insulti razzisti il bomber rivolgerà ai cantanti», «Io non lo vorrei pagare coi miei soldi, grazie»». Dalle stelle dell'Ariston all' hashtag #Ibranograzie, che diventa subito trending topic, è un attimo.

 

Ma per chi ha la memoria lunga le polemiche a Sanremo ci sono sempre state, così per la partecipazione nel 2005 di un altro discusso sportivo, Mike Tyson, campione del mondo dei pesi massimi, condannato per stupro, che alla fine venne e si comportò come un barboncino da salotto. Seduto su un trespolo si sorbì l'intervista di Paolo Bonolis e stonando cantò pure Volare.

Ma questa volta le cose sembrano assai più complicate. I riferimenti ai riti voodoo (voodoo shit), alla madre dell'attaccante interista e l'appellativo di little donkey, piccolo asino, sono stati ritenuti assolutamente razzisti. Peraltro ribattuti dal centravanti dell'Inter in un signorile e intraducibile (per decenza): «I fuck you and your wife». I mister, Conte e Pioli, gettano acqua sul fuoco, liquidando la faccenda come cose da ragazzacci, robaccia da spogliatoio, battute spiacevoli e sciocche.

 

Secondo Fabio Capello, grande allenatore e uomo di mondo:«Come può essere razzista uno che ha la mamma bosniaca e il padre musulmano, uno che ha visto la guerra di Jugoslavia?». Ma la percezione esterna è stata totalmente diversa. E i social sono i migliori termometri di questo ampio dissenso: «Ibra è un grande giocatore. Ma in quanto a sportività non è mai stato un buon esempio. Farne un ospite fisso al Festival è stata un'idea veramente pessima».

 

A questo punto un colpo da maestro per Amadeus, grande tifoso interista, sarebbe portare Lukaku all'Ariston e lì siglare la storica pace tra i due ex compagni (per un breve periodo) del Manchester United. «Così sfioriamo lo share dello sbarco sulla Luna», postano su Twitter. Ma per ora la notte è ancora buia e tempestosa e sembra addirittura che il conduttore voglia ritirarsi se non ci sarà la possibilità di avere un pubblico o dei figuranti a causa della pandemia. Se vedremo Ibra su quel palco? È ancora presto per dirlo.

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