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La Fenice rinasce

Teatro la Fenice, il Maestro Francesco Grollo “una grande occasione”

A 25 anni dall’incendio che distrusse il Gran Teatro di Venezia, il primo concerto eseguito dalla banda dei vigili del fuoco e dal tenore Francesco Grollo

Teatro la Fenice, il Maestro Francesco Grollo “una grande occasione”

Un concerto alla Fenice, eseguito dalla banda dei vigili del fuoco, 25 anni dopo l’incendio che distrusse il Gran Teatro di Venezia: non si può immaginare niente di più evocativo per un nuovo inizio. Sul palco il tenore Francesco Grollo ha cantato le arie di alcune tra le opere più famose. Niente pubblico in sala per rispettare le norme anti-Covid. “Cantare senza pubblico è un’esperienza strana”, dice Francesco Grollo, “manca quella parte del teatro che è fondamentale, il contatto umano. Con il pubblico a distanza non ci sono vibrazioni, ma l’immaginazione può in qualche modo colmare questo vuoto”.  

 

Maestro, per lei questo concerto ha un significato particolare.  

“Per me é stata una grande occasione. Esattamente 25 anni fa, dopo l’incendio che distrusse il Teatro ho debuttato al palaFenice con la Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Fu un’emozione fortissima, il PalaFenice era una tensostruttura che di fatto sostituiva la Fenice e venne realizzata per salvare la stagione musicale. Fu anche il primo segno della rinascita”.

 

Un concerto per ricordare, e non solo l’incendio.

Maestro Francesco Grollo: “E’ stata sicuramente un’edizione inconsueta. Durante il programma musicale,  sulle note dell'Ave Maria di Gounod, abbiamo ricordato tutte le vittime della pandemia, in particolare il nostro grande tenore Angelo Mori, scomparso da poco, che aveva debuttato proprio alla Fenice, il teatro a cui è rimasto legato per tutta la vita”.

 

25 anni fa l'incendio che distrusse il Teatro la Fenice

E’ la notte del  29 gennaio 1996 quando il fuoco divampa all’interno del Teatro la Fenice e lo divora. E’ un incendio doloso. In pochi minuti il  rogo diventa mostruoso, il forte vento che soffia su Venezia fa allungare le fiamme fino ai tetti delle abitazioni vicine, tutta la città è in pericolo. Per la prima volta i veneziani vedono un elicottero sorvolare la laguna per spegnere il fuoco anche dall’alto. I vigili e i cittadini  lavorano tutta la notte per evitare che Venezia bruci come il suo Teatro. Dopo il rogo incominciano le operazioni di ricostruzione, il motto è: "Com’era, dov’era”. Così è stato. 

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