Top e Flop

Classifica giocatori: i 5 migliori e i 5 peggiori 1a giornata ritorno

Partite inusuali, risultati decisi da giocatori chiave, positivamente e negativamente. Quagliarella in calo, il Verona ancora male davanti. Eriksen ok

Classifica giocatori: i 5 migliori e i 5 peggiori 1a giornata ritorno

Tante sorprese, goal inaspettati e errori condannanti: la prima giornata del girone di ritorno è stata molto emozionante, con diversi colpi di scena. Lazio corsara con gli attaccanti, Inter forza 4. De Paul con lo Spezia a due facce, Destro è ormai infermabile. Si aspetta ancora una reazione di Ronaldo e Ibrahimovic, in difficoltà psicologica dopo diverse prestazioni insufficienti per loro.

 

Classifica giocatori, i 5 migliori della settimana: 

1. Alessio Cragno (Cagliari): Assolutamente insuperabile, riesce a fermare tutto ciò che arriva dalle sue parti. Ormai non è più una sorpresa, è una certezza. Due super interventi nel primo tempo, decisive come un gol. Si ripete ad inizio ripresa, con un intervento spettacolare sulla linea, quando il pallone sembrava già entrato.  Battuto solo in pieno recupero, il migliore in campo del Cagliari per distacco.

 

2. Juan Cuadrado (Juventus): Attivo, veloce, decisivo e prorompente. Il colombiano è un punto fermo del team, la sua presenza in campo è mutevole su tutti i frangenti, dando spazio sia ad una grande fase difensiva che un apporto supersonico all’attacco. Ennesimo assist, ennesima prestazione in cui il vero top player sembra lui. Sì perché ad oggi è senza dubbio l’unico inamovibile tra le fila bianconere,

 

3. Cristian Eriksen (Inter): Dopo la magia nel derby di martedì scorso, si inventa un’altra punizione che spinge avanti l’Inter. Detta i tempi grazie agli  spazi che gli vengono concessi per dettare i tempi e il paleggio. Il danese sforna lanci e passaggi con i giri giusti. La regia bassa è in alta frequenza, il tiro ad un passo dalla gloria: peccato per la traversa. Giocatore che sta ritrovano continuità e che può rivelarsi devastante.

 

4. Joaquin Correa (Lazio): Il ritorno del Tucu. Molto attivo per tutta la partita, riportando velocità alle manovre offensive della Lazio, a cui mancavano questi inserimenti dentro l’area. Ha il grande merito di rimanere lucido e freddo in occasione del secondo gol, dove supera Gollini salutandolo di netto e chiudendo di fatti la gara.

 

5. Mattia Destro (Genoa): E sono otto in otto partite. L’attaccante del Genoa ha deciso di non fermarsi più per la gioia di Davide Ballardini e dei tifosi rossoblu. Il suo peso in attacco e la spensieratezza con cui riesce ad insaccare in rete, lo stanno riaffermando come un tempo. Prova sempre a sporcare la giocata ai difensori, pressando alto e limitando il palleggio avversario. L’uomo copertina di questo Genoa.

 

Classifica giocatori i 5 peggiori della settimana:

1. Lorenzo Montipò (Benevento): Continua ad alternare grandi interventi ad errori clamorosi, soprattutto quando deve giocare in fase di possesso. Lukaku scarta l’inatteso regalo e fa 3-0. Si fa beffare sul suo palo da un tiro non irresistibile di Lautaro. Riesce ad essere l’arma in più di Inzaghi in certe gare in cui salva il risultato, ma in un team in cui il paleggio è fondamentale, la sua strada è ancora in salita.

 

2. Lisandro Magallan (Crotone): Molta apprensione e molti svarioni anche in situazioni banali. Sul primo gol è impreciso nel disimpegno per ben due volte. Il suo arrivo nel team ad inizio stagione era di ottima prospettiva, soprattutto perché nonostante le sconfitte del Crotone non sfigurava mai. Troppi gli errori ieri, ripetuti e quasi insensati. Poca lucidità che deve far riflettere Stroppa.

 

3. Nikola Kalinic (Verona): pessima partita dell’attaccante ex Atletico Madrid. Non si fa trovare mai dai suoi compagni e tocca pochissimi palloni in mezzo al campo. Viene sostituito subito dopo la prima frazione. L’arrivo di Lasagna dovrebbe svegliarlo, dargli la carica carica per riprendersi una carriera che va sempre di verso il fondo. È invece non cambia mai.

 

4. Fabio Quagliarella: La gara non era delle più facili, ma il capitano della Doria non dà più risposte. L’età non aiuta, ma troppe volte sparisce dal campo lasciando i suoi con l’uomo in meno. Dopo un brutto primo tempo, si fa vedere dalle parte di Szczesny provando due conclusioni e la sua gara termina lì. Serve di più, se non vuole terminare male il suo ciclo.

 

5. Matteo Ruggeri (Atalanta) Un ragazzo con poca esperienza, che aveva promesso bene nelle prime uscite, ma contro Lazzari a tutta fascia è stato demolito: ci sono stati tutti i presupposti per non riuscire a giocarsela, e in effetti non ci sono sorprese. Esce dopo 45’ minuti.

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