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Pagelle 20a giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

Si riparte con la prima giornata di ritorno: Inter e Milan in testa con Juve e Napoli ad inseguire, si ferma l’Atalanta e il Verona. A Roma si festeggia

Pagelle 20a giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

Dopo la prima parte di campionato ormai conclusa, comincia il girone di ritorno. La Fiorentina riesce ad ottenere un punto miracoloso a Torino nella sfida del venerdì sera, Genoa e Udinese rispondono con la vittoria. Le milanesi non si fermano e continuano a dominare la testa della classifica, con Napoli e Juventus nei pressi, pronti al ribaltone. In Capitale si festeggia, il bel calcio di Juric e Gasperini viene annichilito.

 

Pagelle 20a giornata di Serie A 2020/2021, Le bocciate:

Benevento voto 4: Come i goal presi, seppur poteva finire molto peggio. I campani giocano la prima vera brutta gara contro una big, subendo per tutto il match e non riuscendo mai ad avvicinarsi all’area altrui. I primi dieci minuti (con il fallo dubbio su Lapadula) sembrava indirizzarli su una buona strada, ma si sono persi presto finendo tra le grinfie degli uomini di Conte. Buon esordio di De Paoli, unica nota positiva di un pomeriggio brutto e disattento per il team. Gli ultimi due goal se li sono fatti da soli e in ogni gara bisogna saper tenere alta la concentrazione, seppur il risultato sembri già perso. 

 

Hellas Verona voto 5: Stavolta male. In questa gara non sono riusciti ad esprimere il loro calcio, anche a causa delle scelte inedite di Juric di lasciare fuori giocatori come Di Marco. La partita è tendenzialmente terminata al 25’, quando i gialloblu hanno regalato il raddoppio agli avversari, subendo un uno-due, da cui non sono riusciti a riprendersi. Malissimo Temeze, troppo impreciso in mezzo. Delude Ilic lanciato titolare, così come Zaccagni che non si vede. Gunter dona due goal alla Roma, nonostante fosse stato fondamentale ad inizio frazione. Brutto Verona, ma una volta può capitare.

 

Atalanta voto 5: Dalla vittoria da campioni con il Milan alla prestazione buia e inesistente di ieri pomeriggio contro la Lazio. Due partite opposte, i ragazzi di Gasperini si sono fatti schiacciare, senza riuscire mai ad affondare il colpo. Dietro si soffre ancora troppo, la difesa rimane il punto più fragile della corazzata Atalanta, con errori a volte ingenui e rischiosi. Davanti mancano i riferimenti, con solamente Muriel che tenta di dare la scossa senza trovare però supporto. Bene il ritorno di Pasalic, importante per la qualità sulla trequarti e la rotazione di cui si necessitava. Può capitare in una stagione così densa, ma certi match point alla fine avranno il loro peso.

 

Spezia voto 5: Ancora una sconfitta, ma stavolta è mancata anche la prestazione. Se solitamente i liguri, seppur spesso perdendo, giocano gare aperte, rischiando il tutto per tutto nella speranza di mostrare il bel calcio di Italiano, stavolta non c’è stata reazione, neanche con l’uomo in più. Bravi nel limitare le offensive dell’Udinese, quasi inesistenti in attacco, senza il solito pressing fino all’area avversaria. Era una di quelle gare da vincere e invece stavolta deludono. Ora il calendario si scalda subito, non si possono perdere punti in una corsa contro il vento per la salvezza.

 

Pagelle 20a giornata di Serie A 2020/2021, Le sufficienti:

Torino voto 6: L’arroganza giusta c’è stata, le occasioni non sono mancante e l’intensità che sta portando Nicola si percepisce. Ma non riuscire a portare a casa i tre punti, in una partita che si plasma in loro favore, non può essere un risultato soddisfacente. In superiorità numerica per una buona durata di gara (con addirittura due uomini in più), con annesse due traverse e tantissime palle goal clamorose: questo è il disegno dei due punti persi dai granata. La base per fare bene c’è, la strada sembra giusta e gli arrivi dal mercato porteranno una grande mano. Più concretezza e le vittorie si vedranno.

 

Fiorentina voto 6: Partita complessa per i viola, che iniziano con coraggio, ma terminano la gara nelle peggiori condizioni. Il palo e il goal annullato di Vlahovic hanno un po’ destabilizzato la fase offensiva che nel crescere della gara, è andata scemando. 

Ribery sigla la sua prima rete stagionale in inferiorità numerica, dimostrandosi sempre un leader del team, nonostante le innumerevoli e talvolta inspiegabili critiche che gli giungono. Il portiere rimane una certezza, la difesa invece soffre troppo e non riesce a tenere botta sino alla fine. Un punto guadagnato, ma quando inizieranno ad esserci prestazioni continue che identifichino questo club?

 

Sassuolo voto 6: Ogni settimana la storia si ripete: fanno la partita, ma alla fine la vittoria non arriva. Da diverse giornate i tre punti non vengono conquistati con regolarità, facendo pian piano scendere giù in classifica i neroverdi. Le vittorie di inizio stagione non possono essere sufficienti per tutto il campionato, gli obiettivi rischiano di essere compromessi. Vi è da dire che le tante parate di Cragno e i tiri a fil di palo non sono stati di aiuto. Ci ha pensato Boga, in calo da tutta la stagione, ad ottenere un punto che al 94’ è positivo. Un inizio per il numero sette del team, che potrebbe essere l’uomo della rinascita.

 

Cagliari voto 6: Un punto d’oro se analizzassimo lo svolgimento generale della gara, ma ad un minuto dal triplice fischio stavano per compiere un’importante impresa. Il rammarico rimane, soprattutto vedendo come nel giro di un attimo la classifica per loro sia cambiata, rimanendo in zona caldissima. Cragno eroe assoluto: salva tutto quello che può, anche goal già fatti. Un portiere ormai affermato che può ambire al salto di qualità. Bene il ritorno al goal di J.Pedro e la prestazione di Nainggolan, che colpisce anche un palo. Di Francesco rimane in bilico, manca un po’ una spinta di fiducia a questo team. 

 

Pagelle 20a giornata di Serie A 2020/2021, Le promosse:

Napoli voto 7,5: Brutti da vedere, ma spavaldi e vincenti. La squadra di Gattuso ancora non ha risanato tutte le ferite, ma dopo la batosta di Verona, il gruppo ha saputo rialzarsi. Il 2-0 in casa non è stato dominante, poche occasioni create e tanta difficoltà nella seconda frazione. Elmas si inventa un goal di grande talento, mostrando finalmente le sue reali qualità. Petagna appoggia e fa giocare la squadra, la sua presenza è necessaria. Insigne sfortunato, Lozano impreciso. Il quarto posto è stato agguantato, bisogna però ritrovare lo spolvero.

 

Milan voto 7,5: Ennesima vittoria, seppur la prestazione resti ancora confusa a tratti. La squadra è stanca e lo si vede, le tante assenze erano destinate a farsi sentire. Ibrahimovic è fuori gara: errore dal dischetto (insiste nel voler tirarli nonostante siano già quattro errori in questa stagione), poca lucidità nelle scelte e tanto egoismo nei tiri. È ancora con la testa al derby. Malissimo Theo, peggior gara da quando gioca a Milano. Positivi Kessié e Rebic, che ritrova la rete dopo tanto tempo. Leao si sta affermando come vero punto di riferimento per il futuro: giocatore assolutamente completo. Pioli ancora primo.

 

Udinese voto 8: A questa squadra mancava solo la vittoria e ora cominciano ad arrivare anche quelle. Il bel gioco, la grandissima qualità offensiva e l’organizzazione verticale di Gotti stanno risalendo la china in classifica. Forse dove effettivamente deve stare un team troppo sfortunato in tante occasioni, in cui meritava di più. Anche con l’uomo in meno (espulsione dubbia) non soffrono, trascorrendo un pomeriggio tranquillo. De Paul leader, il rosso è stato troppo generoso, Deulofeu blasonato dal rinnovo, esalta con giocate da campione. Llorente darà una grande mano.

 

Juventus voto 8: Pirlo ottiene la quarta vittoria consecutiva tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, continuando la rincorsa alle milanesi. A segno Chiesa, che si sta assolutamente affermando nella nuova squadra e Ramsey, su assist al bacio del solito Cuadrado. Molto bene Morata, che tra assist e movimenti tra le linee aiuta il team nel raggiungere i tre punti, Cristiano Ronaldo crea diverse occasioni, ma per la terza partita di fila non lascia il segno sul bollettino. Team in crescita, che si sta di nuovo riportando sulla strada verso l’obiettivo finale.

 

Roma voto 8,5: Dzeko rimane in tribuna e la Roma continua a vincere. Dopo la vicenda Gomez a Bergamo, si sta riaffermando un nuovo caso di “esclusione del leader per giungere alla vittoria”. E effettivamente i giallorossi giocano con più tranquillità e maggiore lucidità. Si rivede la Roma offensiva, che triangola in mezzo al campo e che devasta le fasce avversarie. Mettere in ginocchio uno dei team più in forma del campionato come il Verona non era semplice, ma i numeri ad oggi danno ragione a Fonseca. Mayoral intanto si sta meritando ogni settimana che passa il posto da titolare. 

 

Inter voto 9: Straripante, magica e ambiziosa Inter. Una gara a senso unico, dove i giocatori di Conte hanno fatto ciò che volevano, annichilendo gli avversari. Lukaku dopo una prima frazione distratta si riscatta con una doppietta ed il solito apporto alla squadra. Sono 25 goal in stagione, quindici in campionato. Lautaro sugli scudi, sta ritrovando continuità nel mostrare talento, ma anche molta caparbietà. Eriksen gioca una gara elegante, precisa e sicura. Che sia giunto finalmente il suo inizio nella carriera da interista? La rincorsa al Milan prosegue.

 

Genoa voto 9: Dall’arrivo di Ballardini i risultati sono stati da Champions League: questo team fa tremare le gambe. Inimmaginabile se si ripensa ad inizio campionato dove stavano, ma la rosa aveva molta qualità che non veniva sfruttata e ora vengono finalmente fuori i risultati. Destro da paura, sono 8 goal nelle ultime 8 gare, il ritorno del bomber perduto. Bene Zajc, asso del mister come fantasista e creatore di palle goal. Pandev eterno, Perin insuperabile. Su questa strada, con queste prestazione, la salvezza arriverà con facilità.

 

Lazio voto 9,5: Semplicemente fantastici. Una gara perfetta che conferma la forte mentalità vincente del  team di Inzaghi, ogni anno che passa. Uniti, solidi e belli da vedere, per il podio ci sono anche loro. Correa inventa e torna al goal, la sua qualità (così come quella di Pereira) è necessaria per aumentare gli attacchi in area anche dall’esterno. Marusic si inventa il goal della domenica, Muriqi riconferma il sigillo dopo quello di giovedì, sempre alla Dea. Il vero mastino però è Milinkovic Savic, uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Lui con L. Alberto è un centrocampo da scudetto.

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