Ricerca - Horizon 2020

Ue: 8,25 mln a 55 progetti innovativi. Nella ricerca, l’Italia fa goal

Italia al terzo posto con 17 progetti, tra cui micro-reattore per produrre idrogeno, sensori per la neurochirurgia, alternativa alle lastre dei raggi X.

Ue: 8,25 mln a 55 progetti innovativi. Nella ricerca, l’Italia fa goal

Portare i risultati della ricerca al mercato: è questo l’obiettivo dei 55 ricercatori assegnatari di un totale di 8,25 milioni di euro (150.000 euro ciascuno) attraverso il programma Proof of Concept del Consiglio europeo della ricerca (l’ERC). Il programma di finanziamento dell’Ue sostiene le attività di studiosi, specialisti, esperti, scienziati e organizzazioni che esplorano il potenziale commerciale e sociale di progetti di ricerca tesi a fare passi avanti nella corsa globale all’innovazione.

 

Le practiche “eccellenti” di Horizon 2020

Un nuovo test a basso costo – ma ad altissima precisione – per il depistaggio del covid19, nuovi metodi di trattamento per le malattie degenerative della retina o la cecità, tecnologie avanzate per produrre energia pulita, un sensore per le operazioni al cervello, un microscopio ottico delle cellule nervose, nuovi sistemi di condivisione delle competenze culturali, sempre più diversificate, al fine di risolvere i conflitti e proteggere le categorie svantaggiate: sono solo alcuni esempi di come i cosiddetti “ricercatori di frontiera” dell’Unione europea stanno impiegando quest’iniezione di contributi provenienti da Horizon 2020, il maxi-programma per la ricerca e l’innovazione (per il periodo 2014-2020), per finanziare la loro best practice.

 

17 nuovi beneficiari portano l’Italia al terzo posto

Con questo round di bandi conclusi dall’Ue, aumentano i beneficiari dell’iniziativa che attrae l’attenzione su una nuova classifica. Con ben 17 grant, l’Italia ottiene il terzo posto alla pari dell’Olanda. Il secondo posto va alla Germania, mentre al primo c’è il Regno Unito (30 progetti) che, a solo un mese dall’inizio dell’era post-Brexit, si conferma ancora un partner forte della ricerca europea. 15 progetti portano la Francia in quarta posizione, seguita dalla Spagna (12), Israele (11), Belgio (8), Svezia (8) e Svizzera (8). Tra i beneficiari, anche i ricercatori di Austria e Turchia, Portogallo (2), Cipro, Grecia, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Polonia e Slovenia.

 

Nell’elenco dei beneficiari pubblicato dalla Commissione europea c’è l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), premiato per le soluzioni altamente innovative dei sensori per interventi di neurochirurgia e per un detector flessibile di raggi X che rimpiazzerebbero le lastre fotografiche.

I progetti di successo degli hub universitari

Il Politecnico di Milano si è aggiudicato il finanziamento di due progetti: un tool innovativo che studia le reazioni di catalisi e il micro-reattore per la produzione di idrogeno, che va ad alimentare quelle politiche di ecosostenibilità promosse dall’Ue. L’Università di Milano si è distinta invece per il trattamento dei disturbi del sistema nervoso periferico attraverso nuovi sistemi tecnologici. L’Università di Pisa richiama l’attenzione europea grazie alle stampanti ad alta precisione per l’elettronica. Dall’Ateneo di Firenze, spunta il sistema di microscopia 3D e, infine, l’Università Federico II di Napoli diventa caso di successo con materiali innovativi per l’efficienza delle celle fotovoltaiche.

 

 

Limiti di budget: sinergie tra ricerca e Recovery Fund

Alla vigilia del lancio del #EUCancerPlan nella #WorldCancerDay, si riaccendono i riflettori sull’importanza degli investimenti su studi e sperimentazioni di soluzioni, non solo contro la pandemia, ma anche contro altre patologie, in primis i tumori.

Martedì a Bruxelles, il presidente dell'ERC, Jean-Pierre Bourguignon, ha ospitato un dibattito virtuale dell’ERC su come mobilitare Horizon Europe (ossia i fondi Ue per la Ricerca post-2020) e NextGenerationEU per contribuire ad un’Europa competitiva, specialmente nel settore sanitario.

 

Il budget è limitato (...) in modo frustrante”, ha detto il Presidente dell’ERC Jean Pierre Bourguigon congratulandosi con i ricercatori e spiegando che il Consiglio europeo per la Ricercanon può finanziare” tante delle proposte eccellenti che sono state presentate, per via di un bilancio destinato a contrarsi.

 

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