L’arrivo di Orlena

Usa, New York e la tempesta di neve “Orlena”: stop alle vaccinazioni

Una bufera paralizza il traffico nella Grande Mela. Ferme le vaccinazioni, cancellati i voli aerei. Colpa di una perturbazione che ha colpito la costa est

Usa, New York e la tempesta di neve “Orlena”: stop alle vaccinazioni

Strada deserte e innevate, mezzi pubblici di superficie praticamente fermi, voli aerei cancellati e stessa sorte anche per le prenotazioni delle vaccinazioni, annullate. Tutto a causa di una tempesta di neve, ribattezzata “Orlena”, che ha paralizzato New York, colpendo anche diverse località della costa orientale statunitense. Un appello alla prudenza è arrivato dal Governatore di New York, Andrew Cuomo: "Questa tempesta invernale sta già producendo grandi quantità di neve e creando condizioni di viaggio pericolose, e si prevede che continuerà anche domani" (oggi in Italia, NdR).

 

La neve ferma le vaccinazioni

Sono ben 5 i siti vaccinali a New York ad essere stati fermati a causa della bufera di neve che ha interessato anche la Grande Mela. "Per la sicurezza sia dei lavoratori che delle persone in attesa di vaccinazione, rinvieremo gli appuntamenti per domani in diversi siti di vaccinazione che sono stati colpiti da questa tempesta. Per essere chiari, nessuno sta perdendo un appuntamento, saranno tutti riprogrammati quando le condizioni sono più sicure" ha chiarito Cuomo.

 

Il sindaco De Blasio: “Chi può resti a casa”

Se fino a qualche settimane fa l’invito a resta a casa era legato all’emergenza Covid, a complicare la situazione in queste ore è la tempesta polare “Orlena” che si è abbattuta sulla costa est americana, da Boston a Washington, e in particolare a New York. Chiuse le scuole, dal sindaco è arrivato un appello agli abitanti: “Questa è una tempesta da non sottovalutare. Va presa seriamente, è molto pericolosa, invito chi può a non uscire da casa”. Alla vigilia erano attesi 60 centimetri di neve e fiocchi continuano a ricoprire strade e grattacieli. Al lavoro circa 2.000 tra spalaneve e mezzi blindati. Ridotte al minimo le corse dei mezzi pubblici, compresa la metro. Nella Grande Mela era da cinque anni che non si registrava una nevicata di tali proporzioni c’è chi si chiede se l’evento atmosferico non sia da ricondurre al fenomeno della Nina, che porta al raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico.

 

Temperature polari

Il termometro ha fatto segnare un brusco calo, con la colonnina di mercurio che segna -5°C. Raffiche di vento sferzano l’East River a 60 km/orari. Sotto molti lampioni si sono formare stalattiti di ghiaccio e il 90% dei negozi è stato costretto a chiudere anche a Manhattan. Secondo i meteorologi la perturbazione potrebbe portare ancora più neve di quella caduta nel 2016 e che ad oggi rappresenta un record con i suoi 70 centimetri di coltre bianca.

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