Arriva SuperMario

I mercati brindano a Draghi: Piazza Affari in rialzo, spread in calo

Effetto Draghi a Piazza Affari: FTSE Mib +3%, spread in calo di 10 punti sulla notizia del possibile governo Draghi. Mattarella lo convoca al Quirinale

I mercati brindano a Draghi: Piazza Affari in rialzo, spread in calo

La prima fiducia al governo Draghi arriva dai mercati finanziari. Effetto Draghi, così viene chiamata la reazione che hanno avuto stamane i mercati finanziari alla notizia del possibile arrivo dell’ex governatore della Banca centrale europea (Bce) alla guida dell’Italia.

 

Mario Draghi è una figura internazionale di grande rilievo che brilla di luce propria, proprio per questo potrebbe essere la persona giusta al momento giusto per il nostro Paese.

 

Il presidente della Repubblica Mattarella ha pensato di affidargli l’incarico di formare un governo tecnico di alto profilo, nella convinzione che saranno le sue competenze a traghettare l’economia italiana fuori dalla selva oscura della crisi sanitaria, economica e sociale da Coronavirus.

 

Come sarà l’economia del governo Draghi?

 

Piazza Affari brinda a Mario Draghi: FTSE Mib +3%. In calo di 10 punti lo spread

I mercati finanziari conoscono bene Mario Draghi e le sue competenze, proprio per questa ragione hanno deciso di brindare al suo possibile arrivo.

Stamane, Piazza Affari festeggia SuperMario con un rialzo che arriva al 3%.

 

In frenata di quasi 10 punti lo spread tra Btp e Bund, a 107 punti dai 116 della chiusura di ieri, a conferma che agli occhi degli investitori l’enorme debito sovrano dell’Italia appare ora meno rischioso, proprio perché Draghi sa bene come gestirlo, distinguendo la parte “buona” da quella “cattiva”.

Sì, perché il debito non è tutto uguale, ha spiegato con semplicità proprio l’ex numero uno della Bce, la parte “buona” è quella che serve per le riforme strutturali di un paese in difficoltà, quella che ridarà slancio all’economia.

 

Crisi di governo: Draghi al Quirinale per salvare l’Italia dalla crisi sanitaria, economica e sociale

Sfumato il Conte ter per le distanze incolmabili tra le forze di maggioranza, Mattarella ha deciso di non perdere altro tempo e di passare all’azione schierando in campo Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, ex governatore della Banca d’Italia, personaggio di rilievo internazionale le cui competenze sono note ed apprezzate da tutti.

 

L’uomo dei salvataggi, che in passato ha protetto l’Europa dalla crisi del debito sovrano, è stato chiamato dal presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale, con la consapevolezza che per senso di dovere non potrà rifiutarsi di assumere l’incarico da premier e formare un governo di alto profilo.

 

Il Capo dello Stato nel suo discorso di ieri ha ricordato che “siamo in un momento cruciale per le sorti dell'Italia”, con la pandemia che ha colpito il Paese su più fronti: quello sanitario, economico e sociale.

 

Le sfide che ci attendono sono molte, dalla gestione della crisi sanitaria e del piano vaccini, alla ripresa economica per non parlare poi della bomba sociale che rischia di deflagrare a marzo con la fine dello stop al blocco dei licenziamenti.

 

In ballo ci sono poi i soldi del Recovery fund, oltre 200 miliardi di euro che l’Europa ha messo a disposizione dei paesi membri per superare gli effetti catastrofici della pandemia Covid, e che l’Italia deve riuscire a gestire al meglio per tornare ad avere un ruolo di rilievo nel Vecchio Continente. È un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire, anche perché non ce ne saranno altre.

 

Chi meglio di Mario Draghi può gestire questa complessa macchina con il motore ingolfato ormai da tempo? Del resto Draghi è l’uomo dei salvataggi, colui che ha risolto con successo altre importanti crisi come quella del debito sovrano europeo.  

 

Governo Draghi piace ai mercati finanziari. Come sarà l’economia?

Solo Draghi può ridare credibilità all’Italia, quel SuperMario che in passato ha salvato l’Europa dalla crisi del debito sovrano europeo.

 

Draghi è considerato l’uomo dei salvataggi, proprio per questo ci auguriamo che decida di accettare l’incarico perché in questo momento è proprio di un salvataggio che abbiamo bisogno.

 

L’economia italiana continua ad essere fortemente penalizzata dalle restrizioni Covid, con il tanto atteso rimbalzo del PIL 2021 già in parte compromesso. C’è poi un importante appuntamento che non possiamo mancare, quello con il Recovery fund e Draghi sa bene che il debito non è sempre nemico di un Paese e che c’è un tipo “buono” che serve per sostenere l’economia di una nazione in difficoltà, quello dedicato alle riforme strutturali.

 

L’economia italiana del governo Draghi si baserà proprio su queste fondamenta.

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