Mercato salvezza

Calciomercato invernale: corsa salvezza, chi è pronto alla rinascita?

In Italia il mercato si è acceso molto negli ultimi giorni, soprattutto da chi deve lottare sino alla fine per salvarsi. Tanti acquisti e nuove scommesse

Calciomercato invernale: corsa salvezza, chi è pronto alla rinascita?

Si è chiuso lunedì 1 febbraio il calciomercato delle italiane, con colpi di scena e trattative sino al momento del gong finale. Un mercato diverso dal solito, meno carico di grandi investimenti a causa della pandemia globale che economicamente ha messo al tappeto, anche, il calcio. 

Le formule dunque sono state spesso rivisitate: dal prestito con diritto di riscatto che ormai rappresenta la più classica da utilizzare per le società, ai prestiti biennali con l’obbligo che scatta solo in alcuni casi. Giocatori richiamati da esperienze temporanee in altri club a scambi secchi tra team. Un mix che ha composto tutto questo mese di mercato, meno emozionante a livello di nomi, ma comunque corposo. Le squadre però che sono state maggioramente protagoniste nel mercato se la lottano per la salvezza: quest'anno la lotta per non retrocedere è ancora più competitiva, con cinque team che dovranno combattere fino alla fine per scoprire il loro destino. Tra certezze, vecchi ritorni e nomi di peso la lotta si intensifica e il campionato ci regalerà ancora molte emozioni. Scopriamo dunque quali sono i colpi scelti dalle società più in difficoltà per mutare il posizionamento in classifica: il mercato delle piccole italiane: chi si è rinforzata?

 

Parma, primi investimenti della nuova società.

Il nuovo presidente del Parma Kyle Krause si è tradotto in un esborso economico non indifferente nella sua prima annata da proprietario del club. In due sessioni l’americano ha messo sul piatto più di 100 milioni di euro, tra il rilevamento delle quote, mercato estivo e finestra di gennaio. Nessuno può dire oggi se questi tanti soldi spesi (hanno investito più di tutti in questa ultima finestra), solo il campo si pronuncerà. Il colpo che salta all’occhio è Dennis Man, calciatore romeno prelevato per 12 milioni di euro. Un acquisto molto interessante, da tenere d’occhio da subito. Ma non è il solo a raggiungere D’Aversa: in difesa sono arrivati Conti dal Milan (per 7 milioni di euro) e Bani dal Genoa (riscatto a 6,5 milioni). In attacco oltre al romeno giunge in Emilia ,dal Bayern Monaco, Joshua Zirkzee. All’ultimo gong per colmare al massimo un reparto che ormai è pressoché ribaltato, torna in Italia Pellè, svincolato per un contratto di 5 mesi.

 

Torino, la rivoluzione per la salvezza

Il Torino era una delle squadre che necessitava maggiormente di prelevare nuovi elementi da aggiungere alla rosa, in vista di un girone di ritorno fondamentale per le sorti del team. In primis sono stati risolti i problemi di spogliatoio: Meite al Milan in prestito con diritto di riscatto, Edera alla Reggina e Millico al Frosinone sempre in prestito, ma secco per entrambi. In entrata si ricercavano un centrocampista ed un attaccante da affiancare a Belotti. In mezzo al campo si è puntato su Mandragora, giunto in prestito biennale con obbligo di riscatto (15 milioni di euro). La punta invece è un fedele di Nicola anche lo ha richiesto fortemente: Sanabria dal Betis (ex Genoa e Roma) a titolo definitivo (7,5 milioni di euro). Due ottimi rinforzi che alzeranno il livello del club.

 

Cagliari, mercato di sostanza per Di Francesco

I sardi stanno vivendo probabilmente il loro peggior memento degli ultimi anni e il mercato ideato ed vestito dalla società era l’unica soluzione da seguire per ambire alla salvezza. Di Francesco è sempre in bilico, seppur non abbia sfigurato nelle ultime uscite, grazie anche all’inserimento dei nuovi arrivati: Nainggolan in primis, che ha fatto ritorno per la terza volta in quella che è la sua casa in Italia. A lui si aggiungono Rugani (in prestito), Asamoah (parametro zero) e Calabresi dal Bologna. Tre acquisti importanti, in particolar modo i due ex Juventini che portano esperienza e tanto peso alla retroguardia. Il centrale toscano dopo qualche mese in Francia dove ha trovato poco spazio, ha sposato la causa di Giulini , puntando a giocarsi anche un minima speranza per l’Europeo. Duncan dalla Fiorentina e De Iola dallo Spezia sono i tasselli finali per completare un centrocampo, adesso numeroso. Giungono diverse voci su una trattativa anche con Shone, ex Ajax e Genoa, attualmente svincolato, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

 

Genoa, talento e qualità

Il magico Genoa di Ballardini è totalmente rinato, con una media punti da Champions League da quando è tornato il mister. La squadra sta volando da diverse giornate, con maggiori sicurezze e uno schema tattico che si predefinisce sempre di più. È arrivato in primis l’addio di Shone, probabilmente una delle maggiori delusione dei tifosi nella scorsa stagione, per le tante ambizioni che aveva portato inizialmente. Onguené e Sadiku sono due scommesse che promettono bene, la squadra rossoblù regala sempre grandi spolveri con i giovani promettenti. Portanova nell’affare con Rovella è una soluzione importante, già ben visto in casa Juventus. Per di più Rovella rimarrà in prestito nella scuderia genovese, ancora da riferimento. Strootman è indubbiamente il colpo più esaltante: esperienza, tatticismo e leadership assoluta. Un ottimo mercato per un club che vuole continuare a stupire.

 

Crotone, per le ultime speranze

I calabresi sono senza dubbio la squadra più in difficoltà del campionato: ultimo posto, poche vittorie e speranze di salvezza sempre più ridotte. Nonostante i risultati Stroppa è rimasto sempre alla guida del team e la società sembrerebbe sempre più propensa a sperare sul gruppo attuale. In entrata sono arrivati due nuovi rinforzi, che vista la situazione attuale possono portare molto aiuto al team: in primis Di Carmine dal Verona, che seppur non trovando spazio ha sempre fatto bene, dimostrandosi un attaccante importante. Ounas invece aveva un valore intorno ai 20 milioni un anno fa, la sua discesa tra Francia e Sardegna non lo può spegnere, il talento rimane e la giovane età lo può aiutare. Due rincalzi offensivi che erano necessari viste le difficoltà a raggiungere la rete.

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