La festa degli innamorati

San Valentino, perché si regalano rose rosse (e cioccolatini)

Secondo alcune leggende popolari il motivo risalirebbe proprio alla storia del Protettore degli innamorati. Il cioccolato, invece, è un noto afrodisiaco

San Valentino, perché si regalano rose rosse (e cioccolatini)

Perché si regalano fiori e in particolare rose rosse, come il colore tipico della festa degli innamorati? Perché l’altro regalo must sono invece cioccolati o dolci a base di cioccolato? Si tratta di alcune delle curiosità che ruotano attorno al 14 febbraio.

Ecco i motivi alla base dei rituali tipici di questa festa.

 

San Valentino, le rose rosse e le spine

Stando alla leggenda, il motivo per cui è tradizione regalare rose rosse alla propria “lei” (o fiori al proprio lui, visto che questo tabù è caduto) risale alla storia dello stesso San Valentino, nato nel 175 d.C a Terni, città dell’amore. Si narra che, durante una delle sue passeggiate, avrebbe incontrato una coppia di innamorati che litigava in modo piuttosto acceso. Intromessosi per risolvere la discussione, avrebbe donato a entrambi una rosa rossa, chiedendo loro di reggerla insieme. La coppia, dunque, avrebbe finito col tenersi le mani per evitare di pungersi con le spine. In questo modo i due amanti si sarebbero placati e riappacificati. Secondo la tradizione, questo gesto avrebbe anche un significato allegorico: soltanto aiutandosi e avendo un unico obiettivo si possono superare le difficoltà di un rapporto, rappresentate appunto dalle spine.

 

San ValentinoPerché il rosso?

Se le rose donate a San Valentino dovrebbero essere rigorosamente rosse, è anche vero che questo è il colore dell’amore e dunque anche quello che caratterizza la festa degli innamorati. In questo caso si deve tornare alla mitologia greca e alla gelosia che la dea Afrodite, divinità dell’amore (passionale, ma anche libero) aveva scatenato in Ares, dio della guerra. Afrodite, infatti, si era invaghita di Adone, spingendo Ares a uccidere il giovane durante una battuta di caccia e dopo essersi trasformati in cinghiale. Il sangue causato delle ferite mortali inferte dall’animale ad Adone sarebbe proprio rosso, colore diventato simbolo dell’amore profondo.

 

San Valentino, Il cioccolato

Si tratta di un alimento considerato prezioso, oltreché gustoso, fin dai tempi dei Maya, che erano convinti che avesse proprietà curative e spirituali, tanto da chiamarlo “il cibo degli dei”. Si narra persino che il re degli Aztechi, Montezuma, bevesse 50 tazze di cioccolata al giorno, che diventavano 51 in occasione dei suoi incontri amorosi. Al contrario (ma proprio per il fatto di essere un cibo afrodisiaco) alle donne non era permesse berne quando erano senza il “controllo” di un uomo.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA