Rush finale

Draghi oggi incontra sindacati e Confindustria. Cosa chiederanno

Emergenza lavoro, Riforma degli ammortizzatori sociali, pensioni e Pubblica amministrazione: i temi al centro del confronto Draghi con le parti sociali

Chiuso il secondo giro di consultazioni con i partiti, Mario Draghi incontra oggi le parti sociali.

 

Le forze politiche appoggiano in coro il nuovo governo ad eccezione della Meloni, mentre il M5s ha deciso di rinviare il voto sulla piattaforma Rousseau in attesa che il premier incaricato abbia le idee più chiare.

 

Le consultazioni andranno avanti per tutta la giornata mentre già domani Draghi potrebbe sciogliere la riserva. Il giuramento dei ministri potrebbe slittare a sabato 13 febbraio 2021 mentre il voto di fiducia alle camere potrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana.

 

Draghi: al via le consultazioni con sindacati e Confindustria

Il premier incaricato Mario Draghi incontra oggi le parti sociali, mantenendo la promessa fatta il giorno in cui ha accettato l’incarico con riserva di formare un governo di alto profilo.

 

Proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione Covid e Riforma degli ammortizzatori sociali, queste le principali richieste che Cgil, Cisl e Uil presenteranno oggi al presidente del Consiglio incaricato nell’ultimo giorno di consultazioni prima della decisione finale sul nuovo governo Draghi.

 

Quella del lavoro è un’emergenza reale e bisognerà sostenere ancora chi rischia di perdere il proprio impiego, in particolare si cerca un nuovo modo e una nuova misura che possa in qualche modo sostituire il blocco dei licenziamenti in vigore fino al 31 marzo 2021.

I sindacati ritengono che l’emergenza sul lavoro durerà fino all’estate e che per il futuro sia necessario mettere uno stop alla precarietà per investire sul lavoro di qualità.

 

Inoltre, i leader dei principali sindacati chiederanno all’ex governatore della Bce una maggiore partecipazione nelle decisioni finali non solo sul futuro dei lavoratori ma anche sui contenuti del Recovery fund, dopo aver lamentato uno scarso coinvolgimento durante il governo Conte.  

 

Al centro del confronto anche la Riforma delle Pensioni dopo la scadenza di Quota 100 e quella della Pubblica amministrazione.

 

Consultazioni: Confindustria chiederà a Draghi un maggiore coinvolgimento

Il premier incaricato Draghi incontrerà anche Confindustria, la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi italiani, che come i sindacati invocherà una maggiore partecipazione nelle scelte più importanti del Paese, specialmente su come gestire gli oltre 200 miliardi di euro di aiuti Covid in arrivo da Bruxelles.

 

La Confederazione generale dell'industria italiana chiederà dunque un sincero confronto da portare avanti per tutta la durata del nuovo governo, oltre ad una radicale Riforma degli ammortizzatori sociali e politiche attive per il lavoro che oltrepassino l’approccio assistenziale sinora adottato per affrontare l’emergenza Coronavirus.

 

Sulla cig Covid e sul blocco dei licenziamenti, il presidente Carlo Bonomi ha aperto ad una proroga delle misure ma solo per i settori in difficoltà.

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