Pizza gate

Se Chicago e il New Jersey si autoproclamano “patria della pizza”

Reazioni social all’annuncio, anche di attori come Salvatore Esposito di Gomorra. Com’è nata l’idea e cos’è il “Deep Pizza dish” della città dell’Illinois

Se Chicago e il New Jersey si autoproclamano “patria della pizza”

Chi l’ha detto che l’Italia sia la patria della pizza? Il piatto tipico del Belpaese, che secondo la tradizione sarebbe nato a Napoli, è invece americano e in particolare avrebbe in Chicago la sua "capitale". Parola dell’amministrazione della città dell’Illinois che nei giorni scorsi si è attribuita proprio il titolo di “Capitale mondiale della pizza”. Inutile dire che l’affermazione, comparsa sull’account Twitter dell’amministrazione di Chicago, ha fatto sobbalzare sulla sedia i cultori della buona tavola e soprattutto gli esperti di cucina italiana.

Ecco come sono andate le cose.

 

Chicago capitale mondiale della pizza?

“Proud to be the pizza capital of the world”. Con questo “cinguettio”, comparso sul proprio account Twitter, la città dello stato dell’Illinois (Usa) si è attribuita il titolo di capitale mondiale della pizza. E’ accaduto pochi giorni fa, esattamente in occasione del National Pizza Day, lo scorso 9 febbraio, ma le polemiche non si sono ancora sopite, così come i mal di pancia (è proprio il caso di dirlo) dei cultori del piatto tipico della tradizione italiana.

Ad avallare la tesi, però, ci si è messo anche il giornalista Brandon Pope, secondo cui “Nessun’altra città ha la stessa scelta, diversità o qualità” di pizza al mondo.

Ma da dove nasce la “trovata”?

 

La Deep-dish pizza

Basta fare una rapida ricerca online, digitando le parole “pizza” e “Chicago” per avere conferma che la città dell’Illinois, famosa (anche) per il Blues e per aver dato i “natali” ai Blues Brothers, sforna da anni la sua Deep-dish pizza. Si tratta di una ricetta che nulla a che vedere con la tradizionale pizza napoletana: se quest’ultima ha un impasto morbido e sottile, e una crosta croccante, quella in versione stelle e strisce ha bordi alti e burrosi (!), e un ripieno di formaggio, salsa di pomodoro e salsiccia. Considerata una specialità del Mid-west americano, si presenta più come una torta farcita che come la pizza prevista dal “disciplinare internazionale” dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (con info su pizzanapoletana.org).

 

Dai social al riconoscimento UNESCO

Tra le reazioni social più “veraci”, per l’appunto, c’è stata quella di Salvatore Esposito, alias Gennaro Savastano di Gomorra, che al presunto primato di Chicago ha commentato: “After Napoli, my Friends!!!”. Eppure Chicago non è l’unica ad avere il “vizio” di attribuirsi il primato nella realizzazione del classico piatto italiano. Basti pensare che anche il New Jersey si è autoproclamato capitale della pizza. In questo caso ci ha pensato il governatore Phil Murphy a rivendicare il primato, partendo dalla considerazione che il suo Stato vanta la pizzeria (italiana) più antica di tutti gli States.

Ma sono moltissimi i commenti social arrivati nei giorni scorsi, molti dei quali ricordano come il National Pizza Day americano non abbia nulla a che vedere con la Giornata Mondiale della Vera Pizza Napoletana, che si celebra ogni anno il 17 gennaio nel capoluogo partenopeo. Che dire, poi, dell’attribuzione di Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO riconosciuto all’arte del piazzaiuolo napoletano?

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