Ritratti di Governo

Di Maio per la terza volta ministro mantiene la guida degli Esteri

Campano di Pomigliano d’Arco, 35 anni, ha scalato rapidamente le vette della politica. Confermato alla guida della Farnesina aspira a riprendersi il M5S

Di Maio per la terza volta ministro mantiene la guida degli Esteri

Altra riconferma in continuità con il governo Conte è quella del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’ex capo politico dei Cinquestelle, classe 1986, mantiene l’incarico di numero uno della Farnesina sotto il governo Draghi. Il più giovane vice presidente della Camera dei Deputati nella legislatura 2013-2018, avellinese di nascita, viene da Pomigliano d’Arco, la citta dell’Alfa Romeo in provincia di Napoli.

 

Nel 2013 con 189 preferenze on line alle parlamentarie dei grillini, viene candidato per il Movimento risultando eletto per la prima volta alla Camera. Nel 2018 nel collegio di Acerra conquista 95 mila preferenze e stravince sul candidato del centrodestra, Vittorio Sgarbi, conquistando per la seconda volta uno scranno a Montecitorio.

 

Prima nella maggioranza gialloverde, poi in quella giallorossa, Di Maio guida la cosiddetta ala governista pentastellata. Dopo la caduta del Conte II si schiera a favore della nascita del nuovo esecutivo con premier l’ex numero uno della Bce. Definito astuto e scaltro da chi lo conosce, la sua carriera politica è rapidissima. Non solo scala in fretta i vertici del Movimento 5Stelle ma approda presto a ruoli di governo. Nel Conte I ricopre l’incarico di vice presidente del Consiglio insieme a Matteo Salvini, leader della Lega. Ed è anche ministro dello Sviluppo economico.

 

Dopo la caduta del primo esecutivo dell’avvocato di Volturara Appula è tra i fautori della alleanza con il Pd e con Liberi e Uguali che ha poi portato alla nascita del Conte II. Capo politico dei grillini per tre anni, dal 2017 al 2020, viene dato come papabile alla leadership anche quest’anno. In lizza con lui potrebbe esserci lo stesso Conte. Il rivale di un tempo, Alessandro Di Battista, ha appena lasciato il Movimento. Interlocutore di punta per gli altri partiti, anche durante l’attuale reggenza politica di Vito Crimi, viene considerato l’uomo forte e protagonista indiscusso delle scelte dei 5Stelle.

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