Ritratti di governo

Patuanelli lascia il Mise per l’Agricoltura, i dossier sul suo tavolo

Nuovo giuramento per l’ingegnere triestino, classe ’74, Senatore pentastellato ed ex-Ministro dello Sviluppo economico nel Conte bis, passa ora al MIPAAF.

Patuanelli lascia il Mise per l’Agricoltura, i dossier sul suo tavolo

Il nuovo inquilino di Via XX Settembre e 41esimo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (inclusa la pesca) sarà il triestino Stefano Patuanelli, nato l’8 giugno 1974, e Senatore pentastellato. Sarà il primo titolare, originario del Friuli-Venezia-Giulia, ad assumere la guida di questo dicastero, l’unico esponente politico della regione a far parte del Governo di unità nazionale, la squadra annunciata stasera da Mario Draghi al Quirinale.

Già Ministro dello Sviluppo economico (dal 5 settembre 2019, giorno del giuramento al Presidente Mattarella) nel Governo Conte-bis, dove è subentrato a Luigi di Maio. Antecedentemente all’incarico al MISE, è stato Capo gruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato.

 

Da Trieste ai palazzi della politica romana

Dopo la maturità scientifica, si è laureato con 110 e lode presso la Facoltà di Ingegneria edile all’Università di Trieste. Libero professionista dal 2004, anno di iscrizione all’Ordine nazionale degli Ingegneri. In Provincia di Trieste, era già stato una figura professionale di riferimento dal 2009 al 2011, avendo svolto l’incarico di Consigliere e Tesoriere dell’Ordine.

 

Dal 17 luglio 2005, risulta iscritto a Meetup. Una data “storica” in cui il politico giuliano ha fondato il Gruppo Beppe Grillo - sezione di Trieste, nel quale è stato un manager attivo negli anni successivi. Consigliere comunale a Trieste dal 2011 al 2016, è nel 2018 che arriva la svolta grazie alle preferenze registrate nella circoscrizione del Friuli-Venezia-Giulia che lo elegge Senatore del M5S. Successo alle urne con cui vede la sua assegnazione al ruolo di Capo gruppo al Senato. Carica che mantiene per tutta la durata del Governo giallo-verde (alleanza tra i 5 Stelle e la Lega) guidato da Giuseppe Conte (I).

 

Nella nuova coalizione in cui subentra il PD (Conte bis), il Premier sceglie l’ingegnere Patuanelli come nuovo Ministro dello Sviluppo Economico, in seguito al passaggio di Luigi Di Maio (predecessore) alla guida della Farnesina. Subito dopo l’affidamento ufficiale dell’incarico, Patuanelli presenzia al primo Consiglio dei Ministri che approva, su sua proposta, il cosiddetto Decreto del golden power che da potenzia le competenze delle autorità statali nelle operazioni connesse ai nodi strategici del settore tecnologico.

 

Per saperne di più, Stefano Patuanelli è su Twitter con l’handle @SPatuanelli

I dossier "caldi" in corso, anche in Europa

Sul tavolo del MIPAAF, il Ministro Patuanelli si troverà ad affrontare alcuni dossier scottanti come la proposta di modifica del riparto delle risorse del FEASR avanzata da 15 regioni del centro-Nord e ampiamente osteggiata dal fronte del Sud. A livello europeo, invece, restano aperti altri capitoli importanti per l’Italia: la riforma della PAC post-2020 e la diatriba sulle questioni relative all’etichettatura nutrizionale (proposta Nutriscore su cui si continua a discutere a Bruxelles).

 

Vita in famiglia a Nord-est: un Ministro ecclettico e sportivo

Patuanelli ha saputo essere particolarmente riservato – in questi anni dedicati alla politica nazionale – riguardo alla sua vita privata e familiare.  Si sa che è coniugato e ha tre figli. A svelare qualche dettaglio “personale” in più è l’intervista rilasciata a Il Piccolo, dove ha ironizzato rivelando che, una volta fuori dall’ufficio, a casa comanda la moglie.

 

Dichiara inoltre di amare “lo sport in generale ed in particolare la pallacanestro e l'atletica. Ho giocato a basket fino a diciassette anni e poi ho iniziato ad allenare, dalle categorie giovanili fino alla serie C maschile. A trent'anni ho iniziato a correre, partecipando a diverse competizioni di mezzofondo. Purtroppo gli impegni professionali, familiari e l'attivismo politico mi hanno costretto a tralasciare l'attività sportiva. Mi piace la musica e suono da autodidatta il pianoforte”. Il Ministro Patuanelli apprezza “l'arte, prediligendo la pittura, e, ovviamente, l'architettura”.

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