Allarme a Milano

Covid, allarme in tre scuole a Milano: chiuse per la variante inglese

Lezioni sospese e istituti chiusi. Preoccupa la possibilità di un nuovo focolaio della mutazione nel capoluogo lombardo. Il sindaco: “Mi affido ad Ats”

Covid, allarme in tre scuole a Milano: chiuse per la variante inglese

I casi sono stati segnalati a Bollate, alle porte di Milano, dove tre scuole sono state chiuse. La misura è scattata dopo che alcuni tamponi, eseguiti su casi sospetti di Covid e risultati positivi, hanno portato a individuare la variante inglese del virus.

Immediato lo stop alla didattica in presenza. Si tratta di due scuole primarie e di una materna.

 

Le scuole chiuse per una settimana

Gli istituti per i quali è scattata la chiusura sono la scuola materna Munari e la scuola elementare Marco Polo della frazione Ospiate, oltre alla primaria di via Diaz. La conferma è arrivata dal sindaco, Francesco Vassallo, e dall'Assessore, Ida de Flaviis, che hanno preso la decisione in accordo con il dirigente scolastico, Salvatore Biondo, con una nota: “Ieri pomeriggio ATS Milano ha comunicato che, dall'analisi genotipica di alcuni dei 59 tamponi positivi rilevati nella scuola materna Munari e nella scuola elementare Marco Polo di Ospiate è emersa la presenza della variante "inglese" del Covid-19. Immediatamente è stato suggerito di sospendere le lezioni in presenza dei due plessi scolastici mediante attivazione della Didattica a distanza (dad)".

A scopo precauzionale Ats ha anche chiesto “la sospensione delle lezioni e l'attivazione della dad anche per la scuola elementare di via Diaz da venerdì 12 febbraio e fino a tutta la prossima settimana”.

 

Il Sindaco Vassallo: “Preoccupato, ma mi affido ad Ats”

"Ovviamente sono preoccupato perché di fronte a queste situazioni abbiamo purtroppo imparato che non si può mai abbassare la guardia – ha spiegato il Sindaco, Francesco Vassallo all’ANSA - Però mi affido alle autorità sanitarie, che sapranno dare tutte le informazioni corrette e sapranno orientare le scelte delle istituzioni in base ai dati sanitari che ci comunicheranno. Non c'è assolutamente mancanza di preoccupazione”.

“Chiedo ai miei cittadini di mantenere alta l'attenzione – aggiunto il primo cittadino - perché passare di colore non significa abbassare la guardia. Anzi, dobbiamo mantenere comportamenti virtuosi perché questo è un virus subdolo: al minimo errore ce la fa pagare cara”.

 

Situazione sotto controllo, ma c’è pesa l’incognita “variante milanese”

Vassallo ha anche fatto sapere che sono in corso di attivazione le procedure per la somministrazione di test rapidi alla popolazione scolastica dei 3 plessi per scongiurare eventuali focolai. Intanto preoccupa la possibilità di diffusione della “variante milanese”, scoperta da un team di ricercatori dell’Università Statale del capoluogo lombardo. Non sarebbe più contagiosa né più letale, ma potrebbe peggiorare il decorso della malattia.

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