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Champions league 2020/2021 Porto-Juve: 2-1! Male la prima per Pirlo

I bianconeri escono sconfitti dal Portogallo, giocando una gara negativa. Due goal, ad inizio primo e secondo tempo, forgiati dagli errori dei bianconeri

Champions league 2020/2021 Porto-Juve: 2-1! Male la prima per Pirlo

Torna la coppa più ambita dalle grandi d’Europa: la Champions League. Nelle ultime due stagioni i bianconeri non sono riusciti ad andare oltre i quarti di finale, vedendosi sfumare ogni chance nonostante l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Ad attenderli vi è il Porto, una squadra sicuramente alla portata (più di quelle capitata alle altre italiane), ma che non va sottovalutata, per esperienza, carisma e comunque giocatori di grande potenziale. Come arriva la Juve di Pirlo a questa sfida?

 

Porto-Juventus (2-1)

Pirlo decide di schierare i migliori a sua disposizione, tenendo conto delle importanti assenze quali Bonucci, Arthur, Dybala e soprattutto Cuadrado. Nonostante ciò il carisma di Ronaldo, ila classe di Kulusevsky e la crescita di Chiesa sono i punti cardini per affrontare questa fase degli ottavi di finale in Portogallo. La prima frazione però inizia nel modo peggiore dopo pochi minuti: dopo un possesso palla in area molto confuso Bentacour sbaglia la taglia del passaggio verso il proprio portiere, che si fa anticipare da Teremi. Da due passi la punta non sbaglia portando in vantaggio i padroni di casa. Doccia fredda per i campioni d’Italia, che iniziano ad andare in difficoltà, in particolar modo nel paleggio ad uscire. Il Porto riesce a recuperare un paio di palloni in mezzo, cercando due volte la conclusione. Bentacour pare in difficoltà, più insicuro dopo la palla letale persa ad inizio gara: non riesce a verticalizzare, limitandosi al possesso con la difesa.

 

Ronaldo tenta di abbassarsi per dar man forte ai centrocampisti, in palla sugli attacchi avversari. Al 35’ arriva una brutta notizia per i ragazzi di Pirlo che si vedono costretti a sostituire Chiellini per infortunio. L’ennesimo di questa stagione. Al suo posto il giovane, ma affidabile Demiral. Gli ospiti non riescono a crare neanche una palla goal intrigante nel primo tempo, rimanendo timidi e scomposti nei movimenti. Poca brillantezza e idea di gioco molto ridotta. Rabiot verso la fine tenta la magia in rovesciata, ma Ronaldo in mezzo alla traiettoria ferma il gioco poiché in ouitside. Prima frazione che si chiude così. Una gara in salita per la Juve, che deve aumentare il livello di coraggio ed originalità per sorprendere i portoghesi, ben messi in campo. 

 

La seconda frazione si apre nello stesso modo del primo, complicando ancora di più la gara: azione sulla fascia di Manafa serve in mezzo per Marega, che con un gran tiro ad angolare batte il portiere. Raddoppio Porto dopo neanche un minuto dalla ripresa. Errore di De Ligt nel tenere gli spazi e di Rabiot nella marcatura. 

 

Il mister bianconero invita alla calma i suoi, nella speranza di ridurre i danni. 

Gli attacchi però, nonostante aumentino, sono imprecisi e poco efficaci. Ci prova lo svedese con due offensive dall’esterno, trovando però l’opposizione del portiere avversario. Entra al 65’ Morata al posto di Mckennie, aumentando così il peso davanti e i rischi in mezzo. I due terzini, in particolar modo Danilo, mutano la posizione spostandosi fino alla trequarti. La gara in generale rimane sempre molto piatta da un punto di vista delle occasione, grazie anche alle due difese che si chiudono bene, non badando all’estetica. I calci pizzati per la Juventus sono un tabù, non riuscendo mai ad incidere da fermi tentano diverse soluzioni alternative, senza però affondare il muro blu. Viene ammonito Danilo, che essendo diffidato salterà la gara di ritorno. Al 83’ però gli attacchi degli ospiti hanno finalmente una conclusione meno amara: Rabiot dalla sinistra trova Chiesa sul secondo palo. Tutto solo, seppur colpendo male, riduce le distanze, anche in vista della gara di ritorno. Da lì i bianconeri però non riescono più ad essere pericolosi, facendosi intimidire dai pochi spazi a disposizione. Male tutta la prima frazione, meglio la seconda, ma non è abbastanza. Non lo può essere contro un avversario che sicuramente è veterano, ma anche più che alla portata. Rischiare di uscire potrebbe essere la svolta negativa della stagione. Vi sono ancora 90 minuti in cui può succedere di tutto.

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