Il nuovo Ristori quinques

Bonus 1000 euro senza partita IVA 2021: a chi spetta, novità Ristori 5

Governo Draghi, possibile bonus 1000 euro senza partita IVA nel Dl Ristori 5 per aumentare la platea dei beneficiari destinatari degli indennizzi Covid

Bonus 1000 euro senza partita IVA 2021: a chi spetta, novità Ristori 5

Il governo Draghi è al lavoro per definire le misure definitive del decreto Ristori 5 che dovrebbe essere approvato entro la fine di febbraio. Tra le ultimissime notizie sembrerebbe che l’esecutivo guidato da Mario Draghi starebbe pensando di estendere il Bonus 1000 euro 2021 a una platea maggiore di beneficiari al fine di lenire gli effetti della crisi economica creata dall’epidemia da Covid-19. La novità assoluta consisterebbe quindi quella di destinare il bonus 1000 euro a chi non possiede una partita IVA.

 

Bonus 1000 euro senza partita Iva, novità Ristori 5 di Draghi:

Il decreto Ristori 5, come tutti sappiamo ha avuto una battuta di arresto a causa della crisi di governo, e molti cittadini, imprese, autonomi, stagionali e lavoratori intermittenti ecc sono rimasti privi di aiuti per un lunghissimo periodo. Ora il nuovo governo Draghi sta riprendendo in mano la situazione ed approverà il decreto Ristori quinques, come primo intervento a sostegno degli italiani in difficoltà economica. Il provvedimento che vale 32 miliardi, che sono quelli approvati dal Parlamento con l’ultimo scostamento di bilancio, per volere del governo Conte, prevede alcune novità rispetto alla bozza scritta dal Conte II.

 

La nuova versione del DL Ristori 5 dovrebbe contenere dunque:

 

Bonus 1000 euro senza partita Iva 2021 a chi spetta:

Nel nuovo Decreto Ristori 5 è possibile che venga inserita un’importante novità che potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per tante categorie di lavoratori finora non aiutate dai decreti Covid che si sono succeduti in questi mesi di emergenza sanitaria. E’ possibile, infatti, che vengano previsti requisiti meno stringenti rispetto al passato per accedere al bonus 1000 euro 2021, tra cui quello che riguarda il possesso di una partita Iva.

Finora per accedere al bonus di 1000 euro è stato richiesto ai lavoratori il possesso di una partita Iva da almeno 3 anni, con reddito annuo inferiore ai 50mila euro, versamento regolare dei contributi e con una perdita di fatturato di almeno il 33% nel 2020 a causa della pandemia Covid. Tali requisiti nella nuova versione del decreto Ristori 5 potrebbero essere quindi cancellati o quanto meno ridotti.

Inoltre, il bonus dovrebbe essere riservato anche agli autonomi senza partita Iva, non iscritti alle forme previdenziali obbligatorie ma alla Gestione Separata, con almeno un contributo mensile e titolari di contratti autonomi occasionali.

Per i precari, gli stagionali, i professionisti e gli autonomi senza partita Iva sarà però richiesto di poter dimostrare un contratto di lavoro attivato tra il 1° gennaio e il 29 ottobre 2020. 

Per gli iscritti alla gestione separata INPS, invece, l’accesso al bonus 1000 euro dovrebbe essere consentito a coloro che possono far valere almeno un mese di contribuzione.

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