assegno per la famiglia

Assegno unico 2021 verso il rinvio? Tempi più lunghi per Riforma Fisco

Nonostante la riconferma di Elena Bonetti al Ministero delle Pari Opportunità e Famiglia l’entrata in vigore dell’assegno unico 2021 rischia di slittare

Dalla flat tax al modello tedesco, l’idea di Riforma del Fisco delle varie forze politiche che sostengono il governo Draghi sono molto distanti tra loro, mentre concordano sulla necessità di una revisione a breve termine della tassazione per far ripartire l’Italia nell’ottica positiva del Recovery Plan.

 

Il passaggio dal governo Conte bis all’esecutivo Draghi non dovrebbe causare ritardi nell’entrata in vigore dell’assegno unico per i figli a carico, prevista per il 1° luglio 2021, misura per la quale la legge di Bilancio ha già stanziato 3 miliardi di euro, ma il ddl è fermo da mesi e il tempo stringe.

 

Draghi alle prese con la Riforma del Fisco e dell’Irpef

Il governo Draghi punta a portare a termine tre grandi riforme da agganciare alla ripresa economica che partirà dal Recovery fund, gli oltre 200 miliardi di euro messi a disposizione dall’Europa per la ripartenza post-Covid: Fisco, Giustizia e Pubblica Amministrazione.

 

Sulla Riforma del sistema fiscale sappiamo per certo che l’ex governatore della Bce non intende prendere in considerazione la flat tax proposta dal centrodestra. Vorrebbe invece orientarsi su una Riforma dell’Irpef che possa garantire la progressività della tassazione e abbassare le tasse sul ceto medio, sia per le imprese sia per i lavoratori dipendenti.

 

Per arrivare ad una soluzione di compromesso che possa mettere d’accordo tutte le forze politiche del nuovo esecutivo, assai variegate, Draghi sta pensando di affidare la questione Fisco ad una commissione ad hoc che rischierebbe di allungare i tempi e di far slittare al nuovo anno anche l’assegno universale per i figli a carico.  

 

Governo Draghi: assegno universale 2021 rischia di slittare al 2022

Ottimista sulle tempistiche per la Riforma del Fisco il presidente della Commissione Finanze di Montecitorio, Luigi Marattin: “entro un mese o poco più saremo in grado di presentare un documento finale" con "una o più ipotesi concreta di riforma organica, grazie al lavoro di tutte le forze politiche”.

 

Secondo Marattin non ci dovrebbero essere slittamenti per l’assegno unico per i figli a carico 2021 nonostante il ddl sia fermo da mesi al Senato in attesa del via libera, dopo il parere positivo della Camera arrivato la scorsa estate.

 

Grazie alla continuità garantita da Draghi con la riconferma della ministra Elena Bonetti al Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia, già al lavoro sui decreti attuativi prima della crisi di governo, l’assegno unico non dovrebbe subire ritardi. Anche se il condizionale è d'obbligo: al momento nessuno dei senatori sa quale sarà il destino del provvedimento.

 

La legge di Bilancio 2021 ha già stanziato 3 miliardi di euro per finanziare i primi sei mesi del nuovo assegno per l’anno 2021, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° luglio.

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